Telecom pensa al broad band del futuro

E lo fa insieme a Marconi con cui realizzerà l'infrastruttura capace di erogare alle imprese servizi elettronici visti finora solo su progetti cartacei

Roma - Telecom Italia lo chiama "broad band di nuova generazione": è il progettone dell'azienda per aggiornare in due anni, con un investimento di oltre 80 milioni di euro, l'infrastruttura che fornisce servizi professionali di rete avanzati alle imprese italiane.

Partner del progetto è ancora una volta Marconi, con cui Telecom già sta sviluppando una nuova architettura di rete ottica, che collaborerà nell'adeguamento delle centrali telefoniche alle nuove tecnologie attraverso la graduale sostituzione degli attuali sistemi di connessione con apparati, appunto, "di nuova generazione".

Da quanto emerso, Marconi realizzerà la nuova infrastruttura di rete insieme ad Italtel, che fornirà la propria tecnologia di commutazione ma anche i servizi professionali. Marconi, sfrutterà le proprie soluzioni Access Hub per offrire xDSL, telefonia tradizionale e ISDN in grado di interagire sia con centrali telefoniche di tipo tradizionale sia con i nuovi sistemi basati su IP.
Gli apparati prodotti da Marconi sono parte integrante della piattaforma di accesso multiservizio Access Hub già in esercizio nella rete di Telecom Italia.

"Una volta completata - ha spiegato Marconi - la nuova rete permetterà all'operatore di effettuare una transizione "naturale" dei propri clienti verso una tipologia di servizio ADSL "triple play", cioè voce, dati e video, oltre a garantire servizi Internet a larga banda".
TAG: adsl
36 Commenti alla Notizia Telecom pensa al broad band del futuro
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  • e avverra' in modo tranquillo e silenzioso, quando la copertura a macchia di leopardo (ok in Italia e' eccessivo persino un termine del genere) si fara' piu' fitta, chiunque avra' la connettivita' a costi incredibilmente bassi, il tutto con investimenti irrisori, il wi-fi genera poco elettrosmog e non e' invasivo; niente muri spaccati, strade smembrate , tralicci, derivazioni, partitori, cabine, tecnici sogghignanti in casa

    E' solo questione di tempo e chi passa dalle mie parti ha gia' da ora connettivita' gratuita per 4 isolati:)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > E' solo questione di tempo e chi passa dalle
    > mie parti ha gia' da ora connettivita'
    > gratuita per 4 isolati:)

    qualche link con info tecniche ?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > tecnici
    > sogghignanti in casa

    ahaha, ma che gente ti hanno mandato a casa?Sorride
    Io dei tecnici telecom (quelli che vanno in giro con la panda con le scale sopra per capirci) non posso certo lamentarmi, sono una delle poche cose di telecom che salverei.
    Le 2 volte che mi sono arrivati a casa, vista la loro gentilezza, gli ho offerto molto volentieri un aperitivoSorride

    echo
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > tecnici
    > > sogghignanti in casa
    >
    > ahaha, ma che gente ti hanno mandato a casa?
    > Sorride
    > Io dei tecnici telecom (quelli che vanno in
    > giro con la panda con le scale sopra per
    > capirci) non posso certo lamentarmi, sono
    > una delle poche cose di telecom che
    > salverei.
    > Le 2 volte che mi sono arrivati a casa,
    > vista la loro gentilezza, gli ho offerto
    > molto volentieri un aperitivoSorride
    >
    > echo

    grazie da la categoria
    non+autenticato
  • è chi pensi che arva' la rete wireless piu diffusa e capillare se non telecom(o al massimo wind/enel/infostrada).....

    (gaurda che poi gli access point wireless li devi cmq collegare tra loro ... e alla fine cmq si trattera di cablare invece che le singole case i singoli access point........ cosa gia' fatta per alcune citta' per TI, infatti si parla di usare almeno all'inizio la vecchia rete dei fido che come distribuzione sembra perfetta per la tecnologia wireless)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > è chi pensi che arva' la rete wireless piu
    > diffusa e capillare se non telecom(o al
    > massimo wind/enel/infostrada).....

    visti i costi, chiunque abbia una cdn potra' dare connettivita' e il monopolio di telecom sull'ultimo miglio varra' un fico secco

    > (gaurda che poi gli access point wireless li
    > devi cmq collegare tra loro ... e alla fine
    > cmq si trattera di cablare invece che le
    > singole case i singoli access point........

    e che ci vuole? il problema e' gestire l'ultimo miglio, per il resto ormai l'italia e' cablata bene e i backbone sono larghi a sufficienza.

    farewell telecom

    non+autenticato

  • > visti i costi, chiunque abbia una cdn potra'
    > dare connettivita' e il monopolio di telecom
    > sull'ultimo miglio varra' un fico secco

    bhe .....dalla cdn a collegare tutti gli access point neccessari ce ne di strada da fare.(anche in senso fisico di km di cavo/fibra/o altra tecnologia usata)
    si parla per il wireless di access point che coprono al max 1 isolato se non di meno(molto di meno cmq delle antenne gsm) e non è una societa "piccola" che si puo permmettere una copertura di questo genere (ancora la copertura gsm non è delle migliori in italia pu avendo 3 operatori che non definirei piccoli, con una rete wireless si dovranno mettere moltissime piu antenne(acces point) che con il gsm.

    Sicuramente ci saranno molte societa interessate che cercheranno di sfruttare il sistema(come quelle presentate al WLAN Business Forum 2002), ma cmq credo che telecom risulti come al solito in vantaggio (purtroppo;()
    Secondo me alla fine non è telecom da criticare per tutto quello che succede(monopolio... etc...etc) ma il governo che a suo tempo svendette telecom, e che adesso non pone rimedio a una situazione assurda, cioè una rete fisica Telefonica e non, presente in italia in mano ad una societa PRIVATA come lo è telecom adesso.

    non+autenticato
  • Gli access point si possono collegare in wireless loro stessi, come fanno ad esempio quelli del GSM.
    Nelle frequenze con licenza (18/22 GHz) si usano ponti radio che arrivano a decine di Km a 155Mbps. Il backbone per la rete wireless può essere quindi wireless.
    Un grosso problema è la legge che vieta l'accesso alle reti pubbliche (telefono/Internet) via wireless.
    Alcune delle società che hanno le licenze per il wireless local loop l'hanno fatto solo per specularci, ma se passa la liberalizzazione la loro licenza non vale nulla.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Gli access point si possono collegare in
    > wireless loro stessi, come fanno ad esempio
    > quelli del GSM.
    > Nelle frequenze con licenza (18/22 GHz) si
    > usano ponti radio che arrivano a decine di
    > Km a 155Mbps. Il backbone per la rete
    > wireless può essere quindi wireless.

    bhe se sono ponti radio a 18/22 ghz non è piu wireless
    cioè non è che si posso liberalizzare i ponti radio a 18/22ghz1!?? sai che casino se no...questi devono essere concessi per fortuna sotto licenze e quindi si trorna alla situazione standard degli operatori tel.
    ripeto non so proprio come andranno le cose ma la cosa sicura è che telecom è ancora una volta in vantaggio sia economico e si tecnologico

    > Un grosso problema è la legge che vieta
    > l'accesso alle reti pubbliche
    > (telefono/Internet) via wireless.

    bhe secondo me è giusto, spero che non si ripeta lo stesso errore fatto nella telefonia fissa e mobile, cioè di avere per ogni operatore una rete fisica diversa, l'ideale saberre una solo societa' a forte partecipazione publica che ha una sola rete fisica (telefonica/wireless/cellulare) che rivenda allo stesso prezzo le risorse a piu societa che devono solo occuparsi dei servizi/prezzi offerti è farsi concorrenza su quelli!
    so che è utopia, ma certo si risolverebbero una marea di problemi
    non+autenticato
  • la rete wireless è il concorrente del UMTS e le aziende che hanno investito in quella tecnologia cercheranno di ostacola in qualche maniera lo sviluppo.
    Poi c e il problema legale per la condividere dell accesso ad internet a pagamento o no e di cosa ne pensao gli Internet Service Provider !

    Personalmente non ci capisco piu niente su come viene definto il wireless, che tipo di autorizzazione (se speriamentale o generale). Per esempio sul i sito del minitero delle comunicazioni www.comunicazioni.it/it/index.php?IdNews=30 dicono che il wireless è un RADIO LAN mentre se chiedi a urpcom@comunicazioni.it ti rospondono in un altra maniera!

    tratto dal sito del ministero delle comunicazioni:

    "WirelessLAN
    La nuova tecnologia (nota anche come ?WiFi?- ) consente, attraverso l?utilizzo di apparati che impiegano lo standard 802.11b ed operano sulle frequenze 2,4 GHz, l?accesso radio alla rete pubblica di telecomunicazioni per applicazioni di tipo Internet ad alta velocità.

    Alla luce del contesto normativo vigente, che opera una rigida distinzione tra le attività di telecomunicazione ad uso pubblico e le attività di telecomunicazione ad uso privato, il servizio oggi offerto tramite le radio LAN con la tecnologia 802.11b è consentito solo limitatamente a servizi propri del richiedente, senza possibilità di effettuare traffico per conto terzi (cosa che, invece, la tecnologia consente).

    E? attualmente in corso, nell?ambito del Communication Committe (CO.COM.) dell?Unione Europea, un dibattito circa l?emanazione di una Raccomandazione che armonizzi a livello UE le modalità con cui viene consentito l?accesso pubblico alle applicazioni radio LAN. La tendenza in atto presso il Comitato è quella di invitare i Paesi dell?Unione a consentire l?accesso pubblico, subordinatamente al rilascio agli operatori di settore di una autorizzazione generale.

    Il Ministero delle comunicazioni, pur concordando con tale orientamento, che si colloca nell?auspicato e necessario coordinamento europeo dei processi di sviluppo delle nuove tecnologie, ritiene necessario salvaguardare lo sviluppo dei servizi radiomobili di terza generazione ed assicurare il rispetto del principio di non discriminazione nell?accesso ai siti ed alle reti di comunicazione.

    A tal fine il Ministero stesso ha segnalato ai competenti organi dell?UE la necessità di prevedere l?obbligo di assicurare la condivisione dell?accesso radio realizzato attraverso le frequenze R-LAN ed il divieto di diritti di esclusiva nell?installazione delle infrastrutture radio, permettendo così anche agli operatori UMTS di installare le proprie. Tutto ciò allo scopo di assicurare a questo nuovo segmento tecnologico una crescita veloce, che tenga conto della necessità di assicurare libertà di scelta ai cittadini ed un mercato realmente aperto e competitivo alle imprese.
    "

  • - Scritto da: hohahola
    > la rete wireless è il concorrente del UMTS e
    > le aziende che hanno investito in quella
    > tecnologia cercheranno di ostacola in
    > qualche maniera lo sviluppo.
    > Poi c e il problema legale per la
    > condividere dell accesso ad internet a
    > pagamento o no e di cosa ne pensao gli
    > Internet Service Provider !

    bhe non è proprio cosi'.....

    con l'umts non puoi andare a piu di 800kbit/s (teoricamente, praticamente non credo renderanno disponibili piu di 256kbit/s per utente)

    con il wifi 802.11b puoi arrivare a una decina di megabit/s
    senza contare il nuovo 802.11g con cui puopi arrivare a circa 50 megabit/s

    pero l'umts lo puoi usare mentre ti muovi sia se cammini o se stai in macchina o in treno, il wifi se gia ti sposti a piu di 5 10 km all'ora in pratica non funge piu'

    in sostanza l'umts è una rete "Mobile" , il wifi una rete "Nomad"(cioè ti sposti ma quando usi il collegamento devi stare fermo)

    per il resto tutte le definizioni date da i vari legislatori(europa/italia) come al solito sono fatte da politici che di tecnico sanno poco
    non+autenticato
  • Guardiamo la realta..telecom deve fare utili
    non mettere mai l adsl in certe zone dove semplicementeù+
    non avrebbe clienti...
    quindi investe per le aziende mica per gli utenti privati..
    non+autenticato
  • nelle telecomunicazioni sono nulla
    pensino piuttosto a rendere adsl compatibile le
    loro 10.000 centraline
    costa 60 milioni l 'una ovvero 300 milioni di euro...
    non+autenticato
  • ... il progetto Socrate? prevedeva inizialmente la cablatura, con fibre ottiche e con altri materiali, di tutta la nazione: avevano bucato ogni marciapiede d'Italia.

    Visto che quel progetto era, almeno parzialmente, fallito, cosa garantisce il successo di questo?

    dilbert
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ... il progetto Socrate? prevedeva
    > inizialmente la cablatura, con fibre ottiche
    > e con altri materiali, di tutta la nazione:
    > avevano bucato ogni marciapiede d'Italia.
    >
    > Visto che quel progetto era, almeno
    > parzialmente, fallito, cosa garantisce il
    > successo di questo?

    Io la centrale delle fibre ancora appiccicata al muro di casa.....
    non+autenticato
  • sarebbe pur bene ricordarsene di tanto in tanto. ha sicuramente tutte le competenze che servono
    non+autenticato
  • A me non ha cablato nulla.
    E qui: Macherio, provincia di Milano (30 Km da Piazza Duomo) , non abbiamo:

    Né la fibra ottica
    Né l'unboundling, ossia siamo ancora COSTRETTI a pagare il canone a Telecom dopo anni di deregolamentazione nel settore.

    Perciò che prima di parlare di cose futuristiche ci diano i servizi minimi essenziale per considerarci tecnologici.
    cla
    397

  • - Scritto da: cla
    > A me non ha cablato nulla.
    > E qui: Macherio

    Sta vicino al mio amico Silvio; dagli un colpo di tel e digli che ti manda Manfredi. Arriverà subito l'adsl e tutto quello che vuoi.

    Ciao e digli se mi manda ancora una cassa di quel vino favoloso che mi ha fatto assaggiare l'altra sera !!!!

    Ciao!
    non+autenticato
  • Daglielo tu visto che lo conosci.
    E convincilo a farsi portare la fibra in casa, a me basta che arriva lì così poi il pezzo che va dalla dorsale a casa mia me lo scavo io! Sorride)))
    Cla\
    cla
    397
  • beh, proprio tutta l' italia, no............
    qua l' ADSL lo aspetteremo per anni. altro che ponte sullo stretto......
    non+autenticato
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