Alfonso Maruccia

AMD contro Intel, NVIDIA pure

Dopo le sanzioni comminate a Santa Clara il mercato dei microprocessori e GPU continua a essere incandescente: i due principali chipmaker se le danno di santa ragione con sfottò e minacce, mentre NVIDIA prova a rincarare la dose della megamulta europea

Roma - Non c'è pax che tenga nel settore microprocessori, GPU & affini: la megamulta comminata a Intel dalle autorità europee ha, se possibile, inasprito ulteriormente lo scontro tra i produttori che non si lasciano scappare occasione per minacciare, denunciare e gustarsi il sapore della vendetta puntando l'indice verso l'avversario. Colpevole, quest'ultimo, di ogni genere di turpe comportamento commerciale.

Ad AMD non è infatti bastato vincere su tutta la line la partita avviata presso la UE anni fa, e la società ha deciso di riaffermare anzi "gridare" il suo essere dalla parte della ragione con un sito web espressamente dedicato alla condanna antitrust di Intel. Di recente il mercato è stato generoso con Sunnyvale, ma questo ad AMD non basta: il chipmaker vuole prendersi la palma di "innovatore" tutta per sé, e ribadisce orgogliosa che Intel deve parte del suo successo a comportamenti giudicati scorretti dall'Europa.

"AMD è un indiscusso leader della tecnologia e dell'innovazione - si legge sul sito - Tuttavia il comportamento monopolistico, abusivo e illegale di Intel sta impedendo ad aziende e consumatori di scegliere liberamente tra prodotti AMD e Intel", e poi via di citazioni dagli articoli dedicati al caso del Vecchio Continente.
La mossa non è esattamente una dimostrazione di fair play, né contribuisce direttamente a recuperare la leadership tecnologica attualmente attribuita alle piattaforme Core 2 e i7 di Intel. Ma nemmeno a Santa Clara usano il fioretto, e minacciano AMD di scatenare nuove battaglie legali in merito alla nascita della società di produzione Global Foundries.

Benjamin Williams, general manager di AMD per Asia e Pacifico, dice che in fondo l'ennesima minaccia di Intel non è un gran problema: "non se ne parla per niente e noi non ne siamo preoccupati" e la licenza di manifattura dei processori di classe x86 detenuta da AMD rimane valida anche per il nuovo assetto societario delle attività produttive.

Tanto più che, parlando di minacce, emerge che dopo aver vinto presso la Commissione Europea AMD potrebbe anche decidere di rigirare il dito nella piaga andando alla ricerca di danni pecuniari in sede civile, decisione in qualche modo comprensibile visto che del miliardo di euro della megamulta la società non ha visto né mai vedrà un solo centesimo.

NVIDIA, per conto suo, ribadisce che la "piovra" del monopolio di Intel esiste eccome per le CPU ma anche nel settore dei componenti discreti per l'accelerazione grafica e multimediale, un settore sempre più incandescente a causa dell'aumento del peso di mercato dei netbook e il conseguente scontro tra Atom (CPU prodotta da Intel) e Ion (il componente discreto realizzato da NVIDIA).

Secondo quanto sostiene il CEO di NVIDIA Jen-Hsun Huang, Intel vende i suoi microprocessori Atom a prezzi ultra-scontati (a quanto pare si parla di a 25 dollari a fronte di un costo a listino di 45) se acquistati in set da tre invece che singolarmente, un comportamento "piuttosto sleale" nell'opinione di Huang ma che Intel difende come pratica di business legittima. Sulla questione NVIDIA dice di non avere intenzione di aprire contenziosi antitrust con il chipmaker. Almeno per ora.

Alfonso Maruccia
17 Commenti alla Notizia AMD contro Intel, NVIDIA pure
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  • A parità di prestazioni, salvo il caso siate enthusiast... Credo sia meglio comprare e consigliare AMD...
    non+autenticato
  • Sarà....ma io preferisco Intel.
  • - Scritto da: gnulinux86
    > Sarà....ma io preferisco Intel.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianluca
    > A parità di prestazioni, salvo il caso siate
    > enthusiast... Credo sia meglio comprare e
    > consigliare
    > AMD...

    quoto.
    non+autenticato
  • Secondo me non ha fatto nessun illecito !!!

    se intel riesce a vendere e guadagnare sulle vendite andanto sotto costo perche non può farlo ???.

    se amd è competitiva non può piangere e dire "non vale tu li vendi a meno e io non gioco piu " non siamo alle elementari ....
    non+autenticato
  • E invece la cosa è scorretta sia verso AMD e non solo ma anche verso le ditte che comprano.
    Se io piccola ditta che voglio vendere dei PC ai miei 4 clienti cosa faccio??? Guardo il listino, listino realizzato proprio per saper i prezzi, prezzi che dovrebbero pagare tutti, in egual modo senza figli e figliastri, se poi ci stanno degli sconti sulla quantità deve star scritta anche sul listino, perkè anke io piccola società morta di fame ke vende solo 4 pc all'anno devo aver diritto al prezzo stracciato dei processori per poter far concorrenze come i big del settore.
    Invece qua si parla di prezzi stracciati passati sottobanco per evitar che i "Big rivenditori" comprassero dalla "Controparte", e questo non si chiama libero mercato. Qua si lede sia la controparte sia gli altri rivenditori ai quali non vien detto niente di tali prezzi stracciati (cosa scorretta, i listini esistono per questo).

    Qlcn pensa forse che libero mercato voglia dire: "a te lo vendo a 1000, a te che mi stai + simpatico lo vendo a 500, a te che mi stai antipatico a 1500 e a te che non compri dalla concorrenza mmm vediamo....che ne dici di 100???
    Questo non si chiama libero mercato -.-
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dave
    > (...)
    > Qlcn pensa forse che libero mercato voglia dire:
    > "a te lo vendo a 1000, a te che mi stai +
    > simpatico lo vendo a 500, a te che mi stai
    > antipatico a 1500 e a te che non compri dalla
    > concorrenza mmm vediamo....che ne dici di
    > 100???
    > Questo non si chiama libero mercato -.-

    A parte questo, se ho ben capito, Intel proponeva sconti consistenti a fronte dell'impegno a non produrre anche sistemi basati su componenti AMD. Cioè, a te che produci PC sia con processori Intel che AMD faccio pagare 1000, a quello che invece usa solo Intel faccio pagare 800. Pratica che ha pesato parecchio sul verdetto finale.
    non+autenticato
  • IL LIBERO MERCATO NON CONSISTE NEL FARE I PREZZI CHE UNO VUOLE ??
    quindi....
    e poi da quando le offete di sconto per un quantitativo maggiore sogno segnate li si parla di industria non di andare al supermercato con la pubblicità del 3X2
    ogni trattativa è un capito a se   ogni fornitura ha un costo quotato per quell quantitativo
    non+autenticato
  • Io non capisco perchè se amd ha la possibilità di stampare processori x86 e di conseguenza li chiede alla nuova nata intel si ostina a dire che non può?
    cioè la nuova nata li sforna solamente non'è che chiede di progettarli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ale
    > Io non capisco perchè se amd ha la possibilità di
    > stampare processori x86 e di conseguenza li
    > chiede alla nuova nata intel si ostina a dire che
    > non
    > può?
    > cioè la nuova nata li sforna solamente non'è che
    > chiede di
    > progettarli.

    Perché le cpu x86 sono un brevetto intel di cui amd ha acquistato la licenza, e dato che ora amd si spacca in 2 e l'azienda che produce i chip non sarebbe più la vecchia amd quest'ultima, secondo intel, non avrebbe comperato la licenza e quindi non potrebbe costruire le cpu x86
    non+autenticato
  • Ma la nuova ditta costruttrice infatti non se ne fa niente delle licenze, è solo una ditta che ti produce ciò che tu gli dici di produrre, AMD gli passa i progetti dei processori da fare e quella li fa come da progetto, poi ci va la ditta pincopallino che gli passa il progetto di un loro processore e quella glielo fa, punto.
    La nuova ditta non fa altro che costruire ciò che tu gli dici secondo i progetti ke gli passi.

    Esempio pratico e molto terra terra:
    Io progetto il disegno di un case per PC, vado da una ditta che li progetta e gli chiedo di farmene uno secondo il progetto che gli dò (tali ditte esistono) tale ditta non fa altro che crearmi materialmente ciò che io ho dato progettualmente su carta, e tale progetto è mio, la ditta lo fa a me ma non lo può fare anke ad altri.
    Quindi in questo caso la Foundry è la società costruttrice (per tutti, no solo per AMD) mentre la AMD è colei che gli passa il progetto di ciò che vuole realizzato, e dato che AMD ha pagato le licenze questo vuol dire che può progettare. Non vedo dove stia il problema.

    Semmai diciamo che Intel ci vuol mangiare sempre più, e infatti non dovrebbe parlare dato che anche lei paga licenze ad AMD sui processori moderniA bocca aperta .
    non+autenticato
  • Non so dove Maruccia abbia appreso la notizia, la sua fonte può essere sbagliata o può aver tradotto male. Perchè il CEO di Nvidia non si riferisce alla vendita di TRE ATOM a 25$ ma al completo ATOM + Nortbridge con video + Southbridge, un set di tre chip, cioè ad una piattaforma completa per 25$ invece dei 45$ chiesti per un solo Atom. La vendita della piattaforma completa a prezzo assai inferiore di quello della sola CPU è puro DUMPING, in pratica vendi sottocosto o quasi impedendo ai concorrenti di immettere sul mercato le proprie soluzioni. Prima o poi anche di questo Intel dovrà rispondere.
    non+autenticato
  • Grazie della precisazione in effetti pareva strano pure a me e detta così sortisce esattamente l'effetto che l'articolo si prefiggeOcchiolino
    mura
    1756
  • - Scritto da: Nodavvero
    > Non so dove Maruccia abbia appreso la notizia, la
    > sua fonte può essere sbagliata o può aver
    > tradotto male. Perchè il CEO di Nvidia non si
    > riferisce alla vendita di TRE ATOM a 25$ ma al
    > completo ATOM + Nortbridge con video +
    > Southbridge, un set di tre chip, cioè ad una
    > piattaforma completa per 25$ invece dei 45$
    > chiesti per un solo Atom. La vendita della
    > piattaforma completa a prezzo assai inferiore di
    > quello della sola CPU è puro DUMPING, in pratica
    > vendi sottocosto o quasi impedendo ai concorrenti
    > di immettere sul mercato le proprie soluzioni.
    > Prima o poi anche di questo Intel dovrà
    > rispondere.

    Ma non è forse questo il libero mercato?? Cioè mi sembra una pratica abbastanza normale "ne acquisti tanti paghi meno". Ok qui in realtà si parla di un set completo cpu + chipset, ma non ci vedo niente di male. Intel ha il sacrosanto diritto di fare i prezzi che vuole, purché non dica cosa del tipo "tu rivenditore pincopallino amd e nvidia non li comperi", cosa che per l'argomento inerente all'articolo non succede, visti anche i recenti eventi.

    Il libero mercato ahimè è questo, i prezzi non sono dettati dal vero valore di un oggetto, ma dalla possibilità di venderlo. Che dite è ora di capire che il libero mercato è un fallimento dal punto di vista umano ed etico?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enrico

    > Il libero mercato ahimè è questo, i prezzi non
    > sono dettati dal vero valore di un oggetto, ma
    > dalla possibilità di venderlo. Che dite è ora di
    > capire che il libero mercato è un fallimento dal
    > punto di vista umano ed
    > etico?

    Peccato che il nostro (e nessuno prima di questo) sia mai stato un vero libero mercato, ma un mercato controllato.

    Prova a eliminare i brevetti e già ti avvicini un po' di più al vero libero mercato. VIA potrebbe comprare un chip di Intel e uno di AMD, smontarli e copiarne la struttura. Poi starà a lei trovare il modo di produrlo a prezzo inferiore o di migliorarlo, ma intanto potrebbe competere ad armi pari sul mercato libero.

    Ma potrebbe anche decidere di procedere alla progettazione da zero senza la paturnia di controllare per ogni componente se è brevettato o no.

    Vedi cosa è sempre successo con le "copie cinesi": prodotti magari qualitativamente inferiori, ma con funzioni simili e molto meno costosi. E spesso il mercato li ha premiati, visto che ora quasi tutto è Made In China.

    Inoltre nel vero libero mercato gli Stati dovrebbero intervenire quando c'è rischio di monopolio o di fallimento, ristabilendo l'equilibrio di mercato. Invece quello che è successo finora, grazie a lobby o finanziamenti vari, è stato sempre esattamente il contrario (a parte quando la situazione era talmente palese da non essere più ignorabile).

    Bye.
    Shu
    1232
  • Non è questo il libero mercato, questo è il mercato selvaggio, senza regole. Ci sono delle regole che vietano il dumping nel libero mercato. Se non rispetti le regole non puoi più chiamarlo libero mercato ma grassatura o soverchieria. Nel libero mercato si impedisce che tu possa vendere sottocosto il tuo prodotto per logorare la concorrenza perchè hai le tasche piene di soldi e loro no, se continui con questa pratica non è più libero mercato ma TUO mercato a danno dei consumatori, di certo.
    non+autenticato
  • Esatto, è proprio come dici tu. Ma a differenza di altri siti, dove le correzioni degli utenti vengono accettate, qui invece la news rimane la stessa, anche se non è corretta.
    Tre chip non significa tre CPU, ma CPU+NB+SB.
    non+autenticato