Vincenzo Gentile

iRobot lancia lo sciame di droni

Piccoli e collaborativi, i nuovi droni sono in grado di adattarsi a molti scenari e terreni di battaglia. Equipaggiabili a piacere via USB sembrano stuzzicare le fantasie di DARPA

Roma - A discapito della vocazione pacifista voluta a tutti i costi nell'industria robotica del Giappone, dall'altra parte del mondo, precisamente negli USA, la robotica è vista come campo ideale per l'avanzamento della ricerca militare. Su tutte va distinguendosi il lavoro di iRobot, azienda che oltre a produrre il pacifico Roomba continua a progettare soluzioni robotiche da essere utilizzate sul campo di battaglia.

Tra le ultime sta riscuotendo notevole successo la versione tascabile del Packbot, il cingolato da ricognizione già sperimentato sul campo. Dal peso ridotto e dalle dimensioni relativamente tascabili, il microbot dal nome Ember è ancora in fase di sviluppo ed è molto simile al fratello maggiore, essendo anch'esso dotato di bracci in grado di permettergli di superare con poca fatica anche terreni non molto convenzionali.

Ember, così come il suo predecessore, rientra nel programma LANdroids, patrocinato direttamente da DARPA: come si evince dal nome del progetto la specialità di questo dispositivo è quella di lavorare in gruppo. L'idea delle organizzazioni militari è quella di dotarsi di una piccola schiera di droni in grado di coprire una maggiore quantità di territorio da ispezionare in minor tempo: Ember è in grado di stabilire con i suoi simili una vera e propria rete wireless utile a trasmettere informazioni alla base operativa, grazie anche alle piccole telecamere montate su ogni esemplare. In tal senso, con un pizzico di fantasia, il lavoro di Ember può essere paragonato ai ragnetti robotici utilizzati per la scansione dell'iride nell'ormai celebre scena di Minority Report.
In materia di dotazione tecnologica, Ember può essere esteso praticamente in materia illimitata, dal momento che è dotato di porte USB e SDIO in grado di ospitare diversi gadget che possono essere selezionati in base alla missione da compiere. Ma il vero vantaggio potrebbe essere dato dal prezzo, che potrebbe aggirarsi intorno ai 100 dollari per unità, incontrando i favori di DARPA che non sembra disposta ad investire più di quella cifra per drone.

In questo caso la tecnologia robotica applicata è volta soprattutto a favorire operazioni di ricognizione, che possono trarre numerosi vantaggi dalle ridotte dimensioni del robot, che può essere rilasciato in massa e coprire una zona molto ampia. Osservando il rovescio della medaglia, è proprio la riduzione delle dimensioni a far presagire che Ember difficilmente verrà utilizzato sul campo di battaglia vero e proprio in prossimità del fronte del fuoco. In tal senso, sono altri i droni che DARPA e soci stanno sviluppando per coadiuvare il comparto umano in battaglia.

Com'è facile ipotizzare, però, dotare di armi letali un robot implica delle conseguenze su cui è necessario riflettere: è questo il motivo per cui Ronald Arkin, professore di informatica presso il Georgia Tech, sta sviluppando una suite di software in grado di indirizzare i droni attraverso complessi calcoli nel comprendere se e quando fare fuoco. Secondo lo scenario ipotizzato dallo studioso, nonostante le decisioni cruciali spettino sempre e comunque all'essere umano che coordina la missione, possono presentarsi alcune situazioni particolari in cui è necessario che il robot sia in grado di prendere decisioni in maniera del tutto autonoma.

Come esempio, Arkin cita una zona controllata dall'alto da un cecchino, posto nelle vicinanze di un luogo di interesse culturale o storico che si vuol preservare. In questo caso, il robot è chiamato a scegliere la modalità di fuoco più adatta, ben sapendo di dover preservare gli edifici circostanti e di arrecare il minor danno possibile. Per questo, una volta individuato il nemico, il drone sceglierà di utilizzare il fucile piuttosto che far saltare tutto in aria con una granata. Per far questo i robot saranno istruiti con tutte le nozioni necessarie in materia di legge militare, e saranno preparati a una serie di situazioni tipo a cui il robot imparerà ad assegnare il diverso grado di azione/conseguenza.

"Per chi non si trovi all'interno di un combattimento, la scelta del fucile potrebbe apparire ovvia, ma va considerato che un soldato che si sente in pericolo di vita tenderà ad attuare situazioni estreme, facendo ricorso al suo istinto di sopravvivenza che potrebbe portarlo a scegliere una soluzione più drastica, con maggiori danni" spiega Arkin. Secondo lo studioso, rendere consapevoli di scelta i droni rappresenta un vantaggio, dal momento che non sono programmati per avvertire emozioni o temere di essere danneggiati irreparabilmente. Nonostante ciò, le idee di Arkin sembrano destinate a non trovare un pieno consenso nell'opinione pubblica, dal momento che il robot dovrebbe essere in grado prima di far fuoco di identificare correttamente il suo obiettivo, stabilendo se si tratti di un militare o di un civile.

Vincenzo Gentile
13 Commenti alla Notizia iRobot lancia lo sciame di droni
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  • Prima di eseguire la sentenza il robot
    dovrebbe anche essere in grado di emetterla..
    ovvero essere in grado di giudicare la
    situazione e poi di intervenire...
    Quindi dovremmo aspettarci che in futuro
    anche i processi legali vengano automatizzati...
    Che una volta raccolte le prove un computer
    sia in grado di emettere una sentenza..
    Senz'altro ci sará una percentuale di errore
    nelle valutazioni, ma ci abitueremo a considerarla
    trascurabile... del resto gia adesso ci siamo
    abituati alla "macchina della giustizia"...
    ..che per cuanto mi riguarda é gia fuori controllo...
    non+autenticato
  • "Per far questo i robot saranno istruiti con tutte le nozioni necessarie in materia di legge militare, e saranno preparati a una serie di situazioni tipo a cui il robot imparerà ad assegnare il diverso grado di azione/conseguenza."

    "Secondo lo studioso, rendere consapevoli di scelta i droni rappresenta un vantaggio, dal momento che non sono programmati per avvertire emozioni o temere di essere danneggiati irreparabilmente."

    io in tutta sta robotica militare nn ci vedo altro che "problemi" ...

    sarà che ho visto troppi film come matrix e i vari terminator ...

    qualcuno, nn ricordo, dove scrisse un bell'elenco di "cose fantascientifiche" da film che oggi utilizziamo quotidianamente ;D

    non è che forse bisognerebbe, prima di insegnare a questi cosi come fare la guerra TRA DI LORO, infilare qualche riga di codice circa le Tre leggi della robotica Isaac Asimov

    e magari anche smettere di ammazzarsi ...
    non+autenticato
  • E senza neanche doverci sporcare le mani di persona! A bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    Ignoranti e superstiziosi come sono, poi, crederanno di essere assaliti da dei "jinny" o dei demoni!!!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Al massimo chiederanno scusa per i "danni collaterali", magari diranno che lo sviluppatore della shot_it_up_32.dll non ha seguito le specifiche ed il sistema ha craschato, ripartendo in modalita provvisoria e quindi non ha caricato 3_leggi_robotica.bin.

    Da gente che usa proittili all'uranio impoverito che poi polverizzato entra nei polmoni e scatena malattie, tumori, e degenerazione cellulare del DNA, non ne parliamo? e dell'agente arancio in vientam?

    Armi letali oggi lasciano una strascico di dolore domani e per un paio di generazioni non solo a casa del nemico, ma pure a casa tua.

    Esportare democrazia non e' sempre una passaggiata.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Agente_Arancio
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_del_golfo

    Ah, gia', non dimentichiamo un paio di testate nucleari sul giappone (che a dirla tutta, un po' se le metitava pure).
    non+autenticato
  • > Ah, gia', non dimentichiamo un paio di testate
    > nucleari sul giappone (che a dirla tutta, un po'
    > se le metitava
    > pure).

    perdonami di dirti che, nonostante il tempo in cui accadde il fatto, ti stai sbagliando di grosso. Un qualcosa di sperimentale ha fatto in modo che per 50 anni quella gente ha sofferto per malformazioni congenite e morte dovute alle radiazioni; perciò evita di scrivere che "un pò se la meritava", immagina se fosse accaduto ad un tuo familiare che visse in quel periodo e posto.
    Non è da giustificare azioni simili.
    non+autenticato
  • > perdonami di dirti che, nonostante il tempo in
    > cui accadde il fatto, ti stai sbagliando di
    > grosso. Un qualcosa di sperimentale ha fatto in
    > modo che per 50 anni quella gente ha sofferto per
    > malformazioni congenite e morte dovute alle
    > radiazioni; perciò evita di scrivere che "un pò
    > se la meritava", immagina se fosse accaduto ad un
    > tuo familiare che visse in quel periodo e
    > posto.
    > Non è da giustificare azioni simili.
    Non sono giustificabili, ma vanno inquadrate nel contesto storico.

    Dresda fu distrutta da 3 giorni di bombardamenti contnui, anche se non era un centro nevralgico militare, era solo una "vendetta" degli usa sulla germania. Circa 130.000 morti.
    Cosi come i Russi non andarono certo per il sottile contro la Germania.

    I giapponesi avevano "pugnalato alle spalle" (per usare la frase in voga a quel tempo) gli USA nel dicembre 41 e gli USA avevano il dente avvelenato con i "musi gialli".

    L'invasione del giappone, nelle previsioni dei pianificatori, sarebbe costata un milione di morti.

    Nell'area asiatica, come conseguenza indiretta della guerra, i morti erano in ragione di 200.000 al mese.
    Certo, si sarebbe potuto "assediare" il giappone ocn un blocco navale. Quanto tempo sarebbe stato necessario alla capitolazione in questo modo? Qunati morti in piu ci sarebbero stati per fame, malattie, bombardamenti convezionali? Le bombe del 6 e 9 agosto, nella loro terribile inumanita', fecero arrendere il giappone il 14 agosto.

    L'argomento della bombardamento atomico, con i suoi pro e contro, a generato discussioni prima, ora e lo fara' in futuro.
    Per altri dettagli vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Bombardamento_atomico...
    non+autenticato
  • pero' se la democrazia oggi esiste, cio' non è dovuto nè a Stalin ne a Hitler ne' al Giappone
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gino Gini
    > pero' se la democrazia oggi esiste, cio' non è
    > dovuto nè a Stalin ne a Hitler ne' al
    > Giappone
    Vero, la inventarono i Greci un enne-mila anni fa.
    non+autenticato
  • Scenario inquietante, i metodi di riconoscimento saranno mai affidabili come quelli umani? O meglio, lo saranno prima delle manie conquistatrici di generali, capi di stato e lobbysti di multinazionali, accecati dal potere e dalla voglia di averne dell'altro?

    Si potrebbe puntare su progetti di assistenza ad anziani e malati (Robocare), cosi' da non dover sfurttare piu' badanti rumene.
    Si potrebbe puntare su robot che fanno lavori in fabbirca pericolosi per l'uomo, cosi' non si manda a morire un operaio.
    Si potrebbe puntare su robot pompieri, che assistono i pompieri veri facendo il lavoro piu' pericoloso (Resecue Robots).

    No, buttiamo soldi a dare armi ai robot, e a vedere la devastazione che combinano quando il baco salta fuori. Magari ci infiliamo in un ciclo while ed il robot spara all'infinto. Oppure, mentre il robot tiene una granata, il sistema operativo crasha e il coso si accascia a terra, facendo esplodere la granata.

    Oppure li possiamo bellamente dotare di armi chimiche, tossiche e porcherie varie, e razziare i villaggi casa per casa. Tanto un robot non respira i gas merdosi che queste armi sparano, inoltre non avra' nessun sentimento di pieta', di paura, di disgusto o di pentimento che fermera' la sua (inconsapevole) furia omicida.

    Certa gente sara' felice solo quando tutti gli esseri umani si saranno estinti, allora saranno gli unici dominatori supremi e non se ne faranno una mazza visto che la civilta' sara' finita, che palle!

    Non avevo mai pensato che un sentimento potesse prevenire l'esecuzione di efferatezze da parte di un "agente", ne terro' conto....
    non+autenticato
  • ... democrazia ... il sistema di governo meno stabile ...

    LOL
    non+autenticato
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