Precisazione Eutelia Spa

L'azienda precisa la sua posizione riguardo al provvedimento del Garante del gennaio 2007

Roma - Riceviamo e pubblichiamo la seguente precisazione di Eutelia Spa, relativa all'articolo "La rivincita del bit nella PA" dello scorso 9 giugno.

Abbiamo letto il vostro articolo "LA RIVINCITA DEL BIT SULLE PA" pubblicato in data 09.06.09 e, nell'esprimere meraviglia per il mancato aggiornamento da parte dell'Avv. Andrea Buti, estensore dell'articolo, in merito ad una vicenda conclusa già ad inizio 2007, Vi chiediamo di pubblicare la seguente rettifica.

Dopo che il Garante, deciso che le informazioni relative alle richieste avanzate dalla Magistratura, peraltro obbligatorie, dovessero avvenire bidirezionalmente esclusivamente attraverso sistemi sicuri come la consegna del cartaceo della richiesta e risposta brevi manu oppure attraverso sistemi elettronici come la posta elettronica, vietò ad Eutelia di continuare a ricevere e rispondere alle Procure via fax, sistema più usato ma non ritenuto più idoneo, la società scrivente, si è attivata, acquistando una casella di posta elettronica certificata con la quale gestire la corrispondenza elettronica da e verso le Autorità.
In data 04.04.07 Eutelia ha, infatti, inviato una lettera a conferma di ciò al Garante per la protezione dei dati personali relativamente al Provvedimento di blocco del 25 Gennaio 2007, comunicando di aver provveduto all'attivazione, attraverso LEGALMAIL, facente parte dell'Albo dei gestori di Posta Elettronica Certificata previsto dall'articolo 14 del DPR 11 Febbraio 2005, n°68, di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC). La casella PEC (eutelia@legalmail.it), conforme ai requisiti di cui alla lettera b) comma 4) del Provvedimento del Garante del 15 dicembre 2005, è, quindi, stata da subito utilizzata come unica metodologia di scambio flussi informativi con l'Autorità Giudiziaria ossia con le PG delegate dalla Procura della Repubblica (salvo impedimenti tecnici di cui al comma 6) del medesimo provvedimento).

Inoltre, si specifica che, al fine di rendere ancora più sicuro lo scambio di informazioni, è stata adottata la cifratura delle comunicazioni su casella PEC. La stessa avviene mediante utilizzo di algoritmi a chiave simmetrica AES-256 bit previa negoziazione delle chiavi con l'Autorità Giudiziaria, ossia con le PG delegate, su canale diverso da quello utilizzato.

Subito dopo, pertanto, il provvedimento d'interdizione è stato revocato dal Garante e non solo, Eutelia ha anche certificato la propria Divisione Rapporti Autorità Giudiziaria come compliant alla norma ISO 27001 sulla Sicurezza delle Informazioni, risultando uno dei pochi Operatori ad avere questa certificazione, in special modo riferita all'ambito delle attività espletate a favore delle indagini della Magistratura.

Ufficio stampa Eutelia Spa.
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