Alfonso Maruccia

Gambling, tira e molla in rete

Negli USA le autorità e le associazioni di categoria sono ai ferri corti, tra fondi sequestrati e minacce legali. Nel mentre l'Europa chiama in causa Obama e avverte: abolite il blocco o vi faremo verdi come un tavolo da e-poker

Roma - C'è chi con il poker online e il gambling in generale ha messo su una fortuna con metodi ben poco tradizionali, ma la presunta illegalità della pratica entro i confini statunitensi rimane l'oggetto rovente di una discussione sempre più accesa. Le autorità federali sostengono che giocare online, a poker così come a qualsiasi altra cosa che coinvolga soldi, transazioni e carte di credito (o di debito) sia un crimine sul territorio USA. Ma associazioni quali Poker Players Alliance non sono d'accordo e denunciano: dopo le minacce i fed sono passati direttamente all'azione giudiziaria.

Secondo quanto emerso in questi giorni da alcuni documenti legali, il governo è passato dalle parole ai fatti chiedendo ad alcune autorità giudiziarie sparse per il paese di congelare i fondi degli istituti di pagamento usati per processare le transazioni connesse al gambling e all'e-poker, con una cifra complessiva stimata in 30 milioni di dollari.

Un bel po' di e-giocatori, che in teoria non potrebbero praticare questa particolare disciplina di "abilità" (a detta loro) e di "azzardo" (a detta del governo) sono in attesa di ricevere i soldi vinti online. Ma per ora di versare quei soldi proprio non se ne parla: in un caso riguardante la Alliance Bank of Arizona, l'ufficio del procuratore del distretto meridionale di New York ha firmato e inviato un'ordinanza per il blocco e la confisca degli account bancari dell'istituto di transazioni Allied Systems Inc., perché costituenti "una proprietà coinvolta in riciclaggio di denaro e crimini di gambling illegale".
Si tratta di "un'azione senza precedenti" contro i giocatori di poker online, ribatte la PPA per bocca del direttore esecutivo John Pappas, dicendo che l'associazione "perseguirà tutte le strade legali disponibili per assicurarsi che i fondi dei giocatori di poker non vengano sequestrati e che il loro diritto di poter giocare a poker online venga protetto".

Mentre i federali procedono indefessi sulla linea dell'illegalità del poker e del gioco d'azzardo online, le autorità dello stato del Minnesota vanno in controtendenza abbandonando tutte le velleità regolatorie nei confronti degli ISP operanti nel mercato broadband del territorio. Si pretendeva l'installazione di filtri e blocchi verso i siti di e-gioco, si è ottenuto il totale disinteresse dei provider e il fallimento totale dell'iniziativa.

Spostando l'attenzione dagli USA a Bruxelles, lo scontro sull'e-gioco si fa addirittura continentale: l'Unione Europea pretende che gli Stati Uniti aboliscano il divieto per le società di gambling operanti all'estero di offrire i loro servizi ai netizen degli States. Giocare online sarebbe illegale negli Stati Uniti, ma la maggioranza delle società di settore operano proprio lì fornendo un tavolo da gioco al resto del mondo interconnesso.

Si tratta, sostiene l'Unione Europea, di una situazione che vìola le regole del mercato globale: se il presidente Barack Obama non farà quanto necessario per risolverla le autorità del Vecchio Continente pretenderanno riparazione presso il WTO, una riparazione proporzionale ai 100 miliardi di dollari di valore del mercato USA a cui le società della UE non possono attingere.

Alfonso Maruccia
30 Commenti alla Notizia Gambling, tira e molla in rete
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  • Una volta lo stato cercava (almeno come facciata) di ostacolare il più possibile il gioco d'azzardo, ora lo protegge. (Tra l'altro dandolo in gestione a società che si può ben immaginare a che tipo di soggetti facciano capo)
    non+autenticato
  • una volta lo stato aveva fondi sufficienti per sopperire alle necessita' del paese.
    Oggi quei fondi se li sono spartiti tutti i soliti noti e per far fronte alla "crisi" e far guadagnare ulteriormente qualche amichetto di merende ci si inventa di tutto.

    In Italia pensa che si vendono anche le piu' alte cariche di stato, come quella di ministro ( o ministre, piu' che altro )
    pur di far business e avere maggior controllo.
  • Sovversivo! A bocca aperta
    non+autenticato
  • in realta' no. Pero' dai, ti sentiresti di smentire quanto ho detto sopra ?

    ; )
  • - Scritto da: deactive
    > in realta' no. Pero' dai, ti sentiresti di
    > smentire quanto ho detto sopra
    > ?
    >
    > ; )

    Questi giochi rappresentano una *falsa* speranza per i poveracci. Quelli che giocano per divertirsi, come dici tu, i soldi gli escono dalle orecchie. Comprare 10 gratta e vinci e vincere 1 euro ti dice niente?
    Il gioco avvantaggia sempre chi detiene il banco: lo stato e le società di scommesse, ergo, il banco vince sempre.
    Fascista o non fascista (discorso totalmente OT), è oltremodo stupido buttare via dei soldi in questo modo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: di un video
    > Questi giochi rappresentano una *falsa* speranza
    > per i poveracci. Quelli che giocano per
    > divertirsi, come dici tu, i soldi gli escono
    > dalle orecchie. Comprare 10 gratta e vinci e
    > vincere 1 euro ti dice
    > niente?
    > Il gioco avvantaggia sempre chi detiene il banco:
    > lo stato e le società di scommesse, ergo, il
    > banco vince
    > sempre.
    > Fascista o non fascista (discorso totalmente OT),
    > è oltremodo stupido buttare via dei soldi in
    > questo
    > modo.
    Come non quotare.
    Un paio d'anni fa la legge Bersani ha classificato gli skill games ed ha deciso di introdurre delle apposite concessioni. Ad ora, l'unico skill game che e' partito in real money e' il poker. Non e' assolutamente un caso secondo me, perche' e' l'unico gioco che riesce ad attrarre anche i poveracci di cui parli, che si avvicinano al poker con la speranza di vincere migliaia di euro partecipando a tornei con centinaia di iscritti, spendendo pochi euro (stesso principio dei gratta e vinci). Chiunque puo' riuscire a vincere qualche torneo ed illudersi di essere un bravo giocatore e di poter guadagnare soldi facili. L'attuale mercato italiano e' composto in gran parte da questi giocatori che, talvolta, giocano senza conoscere neanche le regole e che sono destinati a perdere alla lunga. Ma, in questo caso, non a causa del banco ma, perche' non hanno margine di abilita' su nessun altro giocatore e vanno a ricoprire il ruolo dei polli da spennare.
    Infatti, il 10-20% del giocato va allo Stato e ai concessionari, che prendono una percentuale meno scandalosa rispetto ad altri giochi, ma perche' il resto non viene diviso a caso come avviene con le lotterie o i gratta e vinci ma, viene diviso in maniera proporzionale alla skill dei giocatori quindi, chi e' scarso non perde solo il 10-20% di quello che gioca ma, molto di piu'. Dall'altra parte, chi sa giocare puo' riuscire a recuperare quel 10-20% e anche a vincere. Ma, se non ci fossero i poveracci di cui si parla, ben pochi ce la farebbero e il poker online non avrebbe praticamente piu' mercato, come accade per il bridge e gli scacchi che infatti non riescono a partire in real money.
    non+autenticato
  • Vietare il gioco d'azzardo a livello planetario. -famiglie rovinate + felicità. Troppo semplice e troppi soldi!

    P.S. Fermo restando che la mia è una provocazione, i filtri degli ISP rimangono una grossa cag***.
    non+autenticato
  • sarebbe come vietare la droga, finchè ci sarà domanda ci sarà offerta
    non+autenticato
  • Mica vero: se non ci fosse offerta cosi' pubblicizzata non ci sarebbe nemmeno domanda.
    non+autenticato
  • a parte l'indegnità di fare soldi sul nulla (sperare di guadagnare con il poker non è meno indegno della Borsa), si pongono problemi connessi all'usura e al proliferare del crimine in generale.
    Invece di istruire i nostri giovani ai valori del duro, onesto e sano lavoro si prospettano loro scorciatoie per far soldi senza fatica (addirittura divertendosi.. ma chi si diverte davvero è chi gestisce questi siti, gli altri si rovinano).
    E come se non bastasse si cerca di imporre tale modello tramite la televisione (vedi le trasmissioni sul poker) e Internet.
    Se in seno all'Unione Europea continuerà a prevalere quell'insensato sentimento 'liberal a tutti i costi', arriveremo ben presto al collasso sociale. Speriamo che le cose cambino in fretta.
    non+autenticato
  • anche no.
    Se la gente lo vuole e nessuno si fa male perche' vietarlo ?
    Perche' la moralita' di alcuni deve prevalere sulla liberta' di tutti gli altri ?

    E se tutto deve crollare, che sia .. godro' in entrambi i casi. Ma imporre determinati punti di vista mi sembra solo un poco fascista.

    regards
  • - Scritto da: deactive
    > anche no.
    > Se la gente lo vuole e nessuno si fa male perche'
    > vietarlo
    > ?
    > Perche' la moralita' di alcuni deve prevalere
    > sulla liberta' di tutti gli altri
    > ?
    >
    > E se tutto deve crollare, che sia .. godro' in
    > entrambi i casi. Ma imporre determinati punti di
    > vista mi sembra solo un poco
    > fascista.
    >
    > regards

    nessuno si fa male? C'è gente che si rovina, esattamente come con il Lotto e il Superenalotto. Io non dico di vietarlo, dico di non pubblicizzarlo, di non indicarlo come un modello per far soldi o diventare famosi (basti vedere gli insulsi spot che fano in tv).
    Lo Stato deve educare al lavoro onesto, non all'arricchimento rapido. Ti pare fascista questo?
    non+autenticato
  • "Ti pare fascista questo?"
    ***********************************************
    si, perche' anche se alcuni si rovinano, altri giocano con moderazione e lo prendono come puro svago.
    Perche' tutti dovrebbero pagare per qualcosa che di fatto non affligge la totalita' dei fruitori ?

    e sulla tua affermazione "Io non dico di vietarlo, dico di non pubblicizzarlo" avrei da contestare qualcosa. In quel caso si creerebbe la stessa ipocrita situazione che esiste gia' con il mercato delle sigarette. No, pubblicizzarlo e' amorale, guadagnarci su il 50% della vendita invece e' una figata.
    Accettero' questo genere di cose quando la gente smettera' di guadagnarci sopra. Cioe' mai.
  • solo una domanda, sei un troll o semplicemnte non leggi quello che dice poker.usura? Giusto perchè così mi regolo...
    non+autenticato
  • da cosa ti devi regolare?
    troll dillo a tuo fratello al limite.
  • - Scritto da: deactive
    > da cosa ti devi regolare?
    > troll dillo a tuo fratello al limite.

    da uno che esalta il poker ci sia apetta pur eche esalti il fumo e magari sia un assiduo frequentatore dei centri sociali. Scommetto che li organizzate tanti bei tornei di poker vero? Che vi giocate i tocchi di cioccolato?
    non+autenticato
  • Non ho capito il parallellismo fra poker e Borsa. Chi investe in Borsa non sempre lo fa per speculare a breve,tant'è vero che in Borsa investono anche i fondi pensione.

    Comprare azioni significa, infatti, comprare un pezzo dell'azienda quotata, di cui si possono godere gli eventuali guadagni (dividendi) basati proprio sul duro e onesto lavoro dei dirigenti e dipendenti.

    Se mi parli invece dei fondi hedge o speculativi, allora sono d'accordo con te. Questi somigliano un po' ai pokeristi.

    Eppoi il tuo ragionamento non fila su un'altra cosa. Se, per esempio, una persona eredita un mucchio di immobili e vive di rendita senza versare una goccia di sudore ma solo incassando i lauti affitti, allora è immorale come giocare a poker?
    non+autenticato
  • se l'Europa pretende che l'America rispetti i dettami del WTO in fatto di gambling, ovvero che apra il proprio mercato presumo che se gli USA dovessero cedere in merito pretenderanno che la cosa sia del tutto reciproca.
    Ora: in Italia la situazione è ben nota, con Aams che impone il sequestro del traffico a chi non gli paga il pizzo per esercitare l'attività.
    Quindi io non vedo grosse differenze tra la situazione americana e quella italiana.
    Correggetemi se sbaglio.
    non+autenticato
  • Credo che AAMS si limiti a oscurare i siti "illegali" e a fare solo delle minacce ai giocatori italiani che li frequentano.
    In USA invece vogliono fare qualcosa di molto piu' pesante. Vorrebbero congelare una 30ina di milioni di dollari da conti online appartenenti a migliaia di giocatori.
    Poi, in Italia il poker online e' stato legalizzato con certi vincoli mentre, in USA non c e' nessuna regolamentazione ma, ci sono leggi come l'UIGEA...
    non+autenticato
  • in ogni caso ciò che fa AAMS viola i trattati di Maastricht e più volte la Corte UE si è espressa contro l'Italia

    del resto è di pochi mesi fa l'ultimo decreto in materia e attualmente è al vaglio delle autorità di Bruxelles e se risulterà non consono ai trattati UE stavolta l'Italia beccherà una nuova multa

    del resto anche la Francia si trova nella stessa situazione e l'UE l'ha già costituita in mora ( quindi è prossima alla multa )
  • - Scritto da: pabloski
    > in ogni caso ciò che fa AAMS viola i trattati di
    > Maastricht e più volte la Corte UE si è espressa
    > contro
    > l'Italia
    >
    > del resto è di pochi mesi fa l'ultimo decreto in
    > materia e attualmente è al vaglio delle autorità
    > di Bruxelles e se risulterà non consono ai
    > trattati UE stavolta l'Italia beccherà una nuova
    > multa
    >
    > del resto anche la Francia si trova nella stessa
    > situazione e l'UE l'ha già costituita in mora (
    > quindi è prossima alla multa
    > )
    Personalmente, sono daccordo con te e con la vecchia posizione dell'UE che ultimamente e' cambiata pero'...
    Il Parlamento Europeo ha deciso che il gambing online va considerato come attivita' economica di natura speciale per motivi di ordine e salute pubblica. Quindi l'UE non ritiene appropriato che in quest'area sia utilizzato il classico approccio del libeo mercato. Con questo hanno deciso di delegare ai singoli paesi membri il diritto di regolamentare e controllare a piacimento e secondo le rispettive tradizioni e culture il settore in oggetto.
    Visto l'esito delle elezioni europee, sara' difficile che questa nuova linea politica cambi anzi, direi che c e' il serio rischio che il principio comunitario di libero movimento dei beni e servizi vada vanificato.
    non+autenticato
  • è vero, ultimamente c'è stato un cambiamento di rotta, nonostante ciò l'UE non delega ai Paesi membri la gestione di tale attività, anzi vincola i Paesi UE ad accettare la raccolta scommesse e affini da parte delle SpA con sede nell'UE

    quindi ad esempio, Stanley Betting può operare in Italia senza licenza AAMS....ovviamente la società vatte-la-pesca di Saotome e Principe non può

    il cambiamento in seno all'UE è proprio questo e cioè armonizzare i mercati UE del gioco d'azzardo

    la clausola riguardante l'ordine pubblico e la morale esiste fin dalla sottoscrizione degli accordi di Maastricht e giustifica chiusure per, appunto, motivi morali e/o di ordine pubblico

    tuttavia questo implica che ad esempio un Paese può scegliere di abolire totalmente il gioco d'azzardo nel nome dell'ordine pubblico oppure ammettere solo un numero ristretto di attività di gioco magari gestite direttamente dallo Stato ( in genere si tratta di giochi d'abilità )

    l'Italia invece ha venduto licenze a destra e a manca ( 17.000 è bene ricordarlo ), ha aperto il mercato interno a qualsiasi tipo di attività d'azzardo ( new slots, il caro vecchio azzardatissimo superenalotto che non manca mai, ecc... )

    stante così la situazione è impossibile per l'Italia sollevare l'eccezione dell'ordine pubblico

    senza contare che i controlli, almeno nel Sud Italia, lasciano molto a desiderare, tant'è che i famigerati casalesi detenevano migliaia di licenze

    così ridotti è molto molto difficile sostenere davanti all'UE che in fondo noi vogliamo solo tutelare i giocatori, che siamo severi e controlliamo tutto e tutti ( certo poi permettiamo agli operatori di staccarsi dalla rete AAMS e rubare 90 miliardi di euro in tasse )

    comunque a riguardo l'Italia ha ammesso la possibilità per le società estere di operare nel nostro Paese, purchè accettino di allacciarsi alla rete telematica AAMS....tuttavia quest'ultimo punto è passato già al vaglio dell'UE che in prima istanza ha espresso molte riserve in merito

    infine c'è da dire che nonostante il cambio di rotta nell'UE, la Commissione ha chiesto formalmente alla Francia di modificare la legge interna sul gioco d'azzardo per aprire il mercato agli altri operatori intra-UE....dunque mi sembra che in ogni caso si vada verso la liberalizzazione del settore
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    Modificato dall' autore il 14 giugno 2009 12.56
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  • Classico caso di bue che da del cornuto all'asino.
    non+autenticato
  • L'articolo cita il Minnesota, dove i filtri imposti agli ISP hanno fallito.
    In Italia invece la black list è stata imposta agli ISP, ma viene aggirata cambiando DNS.
    Quindi regolamentazione sbagliata ed applicazione ridicola.
  • semplicemente l'UE ha più volte bocciato l'Italia su questo tema e ormai siamo alla frutta

    del resto già paghiamo multe per Rete4 che vuoi che sia una multa da 2-3 milioni di euro al giorno per difendere il gambling made in ItalyA bocca aperta