Alfonso Maruccia

I dischi Blu-ray saranno copiabili. Inutilmente

La licenza di uno meccanismi DRM impiegati sui videodischi in alta definizione arriva alla sua fase conclusiva. C'è la possibilità di copiare i contenuti, ma i limiti sono tanti

Roma - Dopo anni di attesa, la licenza di adozione della tecnologia DRM dei dischi ottici di nuova generazione, meglio nota come AACS, è arrivata alla sua versione definitiva. Secondo quanto deciso dal consorzio omonimo AACS include ora la possibilità di realizzare una o più copie del supporto originale, ma le limitazioni sono tante e tali che è facile prevedere la sostanziale inutilità della aumentata "flessibilità" del formato a laser blu di Sony.

Le copie utente verranno infatti gestite attraverso una tecnologia di tipo "managed copy", vale a dire un regime di utilizzo in cui il manico del coltello è sempre e comunque in mano agli studios a cui spetta decidere se concedere il diritto alla copia, il numero di copie da concedere per ogni disco e qualsiasi altra limitazione venga in mente agli exec dell'industria multimediale.

L'autorizzazione per la copia del disco (che a sua volta sarà blindata da pesanti restrizioni DRM) passa obbligatoriamente per un server remoto, che si incaricherà non solo di blindare la richiesta ma di tenere traccia dell'attività dell'utente, in modo da accorgersi se il numero massimo di copie sia stato già raggiunto, inibendo così ulteriori repliche. Di buono c'è che i consumatori potranno scegliere il tipo di codifica da adottare, se cioè la replica dell'originale sarà in formato "Full HD" come quello nativo del BD-ROM, in formato DVD protetto con CSS o se in un file cifrato in standard Windows Media.
Posta la "convenienza" della scelta del formato di codifica, tutto il resto delle caratteristiche della "managed copy" appaiono negative dal punto di vista dell'acquirente/consumatore: l'adozione del formato Windows Media implica la totale incompatibilità del risultato con i lettori portatili più diffusi al mondo. Per usufruire della nuova opportunità di copia occorrerà acquistare nuovi dischi e nuovi lettori non essendovi una strada "facile" per implementarla sull'hardware e i supporti già in vendita, e infine sarà necessario attendere perlomeno sino al primo quarto del 2010 per vedere finalmente online i server di autorizzazione.

A parte tutto questo sussiste ovviamente il tradizionale problema dei supporti ottici che tendono a deteriorarsi nel corso del tempo, un problema a cui l'industria presta sempre pochissima cura ma che agli utenti sta parecchio a cuore, soprattutto a quelli che i dischi originali ancora li comprano nonostante gli studios facciano di tutto per mettere lucchetti e paletti e DRM in ogni buco libero dei supporti. La voglia residua di "supportare" le major potrebbe anche passare a una buona fetta di acquirenti quando questi scopriranno che, esaurita la prima autorizzazione per la copia, dovranno probabilmente rassegnarsi a vedere "morire", col tempo, la propria videoteca come e più di quanto succedeva ai tempi delle VHS analogiche.

Sin da ora ci sono ben pochi dubbi sul fatto che della nuova "flessibilità" dei dischi BD-ROM non se ne farà niente nessuno, e quelli che i dischi non li hanno mai comprati o non li comprano più potranno continuare a godersi, indisturbati, l'alta definizione dei rip da svariati GB che da qualche anno circolano copiosi sul P2P.

Alfonso Maruccia
45 Commenti alla Notizia I dischi Blu-ray saranno copiabili. Inutilmente
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  • al cesso i DRM
    tenetevi pure il bluray
    non+autenticato
  • ok, a sto punto scemo chi fa un film allora?
  • - Scritto da: lellykelly
    > ok, a sto punto scemo chi fa un film allora?

    Direi proprio di si, se non si adattano alla realtà sia i modelli di distribuzione che i prezzi di acquisto (e sto parlando di acquisto, non certo di mera fruizione blindata...)
    non+autenticato
  • vi posso informare che i blu ray si possono benissimo copiare gia tramite ps3 dividendo in piu parti l'immagine in modo che si possa trasferire su hard disk e poi ricomporla più tardi. E cmq sia vi assicuro che se non ci pensano gli hacker per copiarli ci penserà l'azienda che utilizza il software di nero, o altri per copiarli, altrimenti come li vendono i dichi vergini o i masterizzatori.
    non+autenticato
  • Non ho mai scritto su PI ma leggo da molto tempo ed è sempre pieno di contrasti simili a questo.
    La mia idea è questa.

    Facciamo un esempio: io sono la Warner e faccio un film che costa 10 Mil$.
    Cinema: prezzo medio $3
    PayXView: prezzo medio $3
    BlockBust: prezzo medio $3
    DVD: prezzo medio $3
    Digitale (sky ecc): prezzo medio $1
    TV: prezzo medio $0,3

    Siamo oltre 6 miliardi di persone nel globo.
    6.000.000.000 diciamo che viene rispettivamente visto:
    Cinema 1.000.000 x $3 = 3.000.000
    PayXView: 500.000 x $3 = 1.500.000
    BlockBust: 500.000 x $3 = 1.500.000
    DVD: 2.000.000 x $3 = 6.000.000
    Digitale (sky ecc): 1.000.000 x $1 = 1.000.000
    TV: 10.000.000 x $0,3 = 3.000.000
    TOT: 13.500.000

    Capisco benissimo che è solo una mera ipotesi ma le domande sono altre.
    E' mai possibile che per lo stesso prodotto ci si guadagni così tante volte? (non credo capiti per alcun altro settore merceologico)
    E' mai possibile che l'imprinting sia SCARICARE = RUBARE?
    E se io non sono in grado di trasformare il DVD (di cui ho pagato i diritti) in DivX per il cellulare?
    E' mai possibile pagare così tanto gli attori quando c'è gente che muore di fame?

    Tutto questo senza considerare magliette, giocattoli, tazze, libri, portachiavi ed altri gadget delle varie case.

    Questo per le major cinematografiche ma per i CD musicali non è lo stesso?

    E se anzichè vendere i DVD a €40 (se non oltre) li vendessero a € 15 anzichè investire in protezioni mai efficaci?

    Vi rendete conto che paghiamo ancora per ascoltare la musica dei più grandi artisti mondiali di musica classica ormai morti da secoli? Quei soldi servono per proteggere i diritti di chi?
    E' come se si pagassero i diritti sulla Bibbia o il Corano o altro, mi sta bene pagare per avere il supporto cartaceo, ma i diritti a chi andrebbero?

    Qui non c'entra nulla la linea editoriale di PI che và rispettata in quanto "giornalistica" ma la correttezza ed il buon senso di ciascuno di noi.

    Personalmente vado al cinema ma molti spettacoli sono deludenti ed ad un prezzo di €7,5 mi sembra di aver già fatto la mia parte!

    Scusate lo sfogo
    Alberto
    non+autenticato
  • E' veramente assurdo che vengano inserite tutte queste limitazioni per fare una copia di backup (visto il costo dell'originale) quando ci sono già software, come AnyDVD HD della Slysoft (http://www.slysoft.com), in grado di togliere tutte le protezioni.

    Questi inutili tentativi di controllare sempre tutto e tutti non faranno altro che spingere gli utenti ad utilizzare tali software, rendendo la toppa peggiore del buco.

    Contenti loro...
    non+autenticato
  • si vabbè,
    guarda che anydvd mica riesce a copiare tutto
    a volte poi "sembra" che ce l'abbia fatta ma la traccia audio / video è rimasta rovinata qua e là (disturbi messi apposta dal drm, non bypassati)
    non+autenticato
  • > guarda che anydvd mica riesce a copiare tutto

    E' il solito gioco del gatto con il topo, ma alla fine il topo vince sempre (Tom & Jerry docet Sorride
    non+autenticato
  • Peccato che non si tratti di disturbi voluti, ma di deformazioni dovute a soluzioni di compromesso adottate per realizzare questi ridicoli lucchetti, difetti che vengono evidenziati da ulteriori rieaborazioni (e compressioni in particolare).
    non+autenticato
  • Non so a che punto sia il progetto di sblocco, da parte delle community di smanettoni, del sistema anticopia del blue ray.
    Certo che se sul DVD c'era un muro, con l'adozione della managed copy, sul blue ray ora c'è una porta con serratura.
    E per un pirata, immagino sia più facile forzare una serratura che sfondare un muro.

    Non so se mi sono capito.
    non+autenticato
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