Alfonso Maruccia

Il futuro del gaming? Ubiquo e ultracostoso

I protagonisti di settore sostengono che entro breve creare un videogioco avrà esattamente gli stessi costi delle produzioni cinematografiche. Più vicina anche una "iPhone-console"

Roma - I fratelli Guillemot si occupano entrambi di videogame, anche se in maniera diversa l'uno dall'altro. E le loro opinioni sul futuro del settore potrebbero rivelarsi molto più che semplici ipotesi viste le tendenze già in atto. Yves Guillemot, tanto per cominciare, guida il gigante francese Ubisoft e parla della next-generation delle home console, quella che a suo dire comporterà cambiamenti ancor più radicali di quella attuale composta da Microsoft Xbox 360, Sony PlayStation 3 e (tecnologicamente distanziata di parecchie lunghezze) Nintendo Wii.

"La nuova generazione sarà talmente potente che giocare con i videogame sarà equivalente a vedere un film in computer grafica di oggi", preconizza Guillemot dalla sua posizione privilegiata di CEO di una delle più grandi aziende produttrici di videogame al mondo. La prima, radicale conseguenza di questo fatto apparentemente inevitabile perché già nella natura delle cose (i videogame per console hanno smesso già due generazioni fa di usare filmati in full motion video, sostituendoli con "shot" girati impiegando l'engine di gioco vero e proprio) è che realizzare videogiochi costerà tanto, ma proprio tanto sino a una media di 60 milioni di dollari a titolo.

Il budget attualmente necessario per produrre giochi "da tripla AAA" (insomma le famigerate killer application tecnologicamente avanzate come Metal Gear Solid 4, Resident Evil 5 e via giocando) dovrà praticamente essere raddoppiato, e per Guillemot questo significa che le aziende medie e grandi dovranno adattarsi e farsi furbe, magari riutilizzando materiale in CGI già prodotto per il cinema (come Ubisoft sta facendo per la conversione videoludica dell'atteso Avatar di James Cameron), e dovranno essere pronte a una riduzione degli introiti o a un aumento dei prezzi al dettaglio con tutte le conseguenze che la cosa comporta.
Yves Guillemot dice che i grandi produttori di hardware potrebbero essere spinti a commercializzare la next-gen prima di quanto vorrebbero, e a supporto della sua tesi cita i sensori di movimento e le interfacce di gioco "naturali" presentati da Sony e Microsoft durante l'E3 come uno dei fattori che spingerà, ancora una volta, l'accelerazione tecnologica dell'evoluzione del videoludo. Il mercato metterà fretta alla triplice intesa delle home console, e sullo sfondo c'è quell'OnLive di cui tanto si è parlato negli ultimi mesi che potrebbe accelerare ulteriormente l'introduzione delle macchine di nuova generazione.

Se le attenzioni di Yves sono tutte concentrate sul mercato videoludico più importante ed esteso (a parte le centinaia di milioni di PC Wintel presenti nel mondo, naturalmente), Michel l'altro fratello Guillemot, è interessato soprattutto ai nuovi orizzonti del videogaming "distribuito" su piattaforme eterogenee come iPhone di Apple. Da CEO del publisher Gameloft, Michel Guillemot non solo getta ulteriore benzina sul fuoco dei rumor di una presunta console videoludica targata Cupertino, ma parla anche di videogiochi come si parla dell'accesso a Internet dai cellulari.

"Oggi guardi video su qualsiasi cosa - dice Michel Guillemot - e non t'importa molto su cosa li guardi. Quando sei in viaggio usi i dispositivi mobile, a casa li guardi sulla PS3 o la TV, sul PC o sul Mac. Ora i video sono dappertutto. Direi che il gaming sarà dappertutto con un buon livello di qualità in due anni". Gameloft in tal senso è già pronta, visto che il catalogo del publisher include 250 giochi mobile, 30 per iPhone, sette per WiiWare, tre per DS, e altri per le piattaforme Microsoft e Sony.

Alfonso Maruccia
30 Commenti alla Notizia Il futuro del gaming? Ubiquo e ultracostoso
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  • http://www.superherna.cz/pcnahledy/arcade-volleyba...

    Questo si che è un giocoSorride Se ne fossi capace vi farei un remake, magari con la fisica migliorata.

    A parte lo snobbismo di conoscere videogiochi "storici", fino a pochi anni fa ero un videogiocatore discretamente accanito, ma ora sinceramente mi annoio a giocare a +o- qualsiasi cosa, soprattutto se da solo. Ho provato la Wii di mio cugino ed è piuttosto divertente. Penso che la cosa figa sia la novità del tipo di interazione, che in effetti fa passare in secondo piano la grafica non esagerata. Trovo, invece, abbastanza stupidi i videogiochi che assomigliano ai colossal cinematografici, perché rinunciano alla sperimentazione e all'innovazione. Quello che, secondo me, fa la differenza in un gioco sono i diversi meccanismi logici e i diversi problemi da risolvere. Per esmpio tetris, bidimensionale (e "discreto" nel senso che i blocchi si muovono a scatti), con grafica di solito bruttina, ma con un meccanismo che ti fa scervellare ma che non è frustrante, è dopo tanti anni ancora un gioco a cui un po' tutti farebbero una partita.
    non+autenticato
  • esatto
    non+autenticato
  • Io l'avevo preso in edicola con la rivista jackson e lo giocavo sull'8088, molto belloSorride

    - Scritto da: Por
    > http://www.superherna.cz/pcnahledy/arcade-volleyba
    >
    > Questo si che è un giocoSorride Se ne fossi capace vi
    > farei un remake, magari con la fisica
    > migliorata.
  • - Scritto da: Por
    > http://www.superherna.cz/pcnahledy/arcade-volleyba
    >
    > Questo si che è un giocoSorride Se ne fossi capace vi
    > farei un remake, magari con la fisica
    > migliorata.
    >
    > A parte lo snobbismo di conoscere videogiochi
    > "storici", fino a pochi anni fa ero un
    > videogiocatore discretamente accanito, ma ora
    > sinceramente mi annoio a giocare a +o- qualsiasi
    > cosa, soprattutto se da solo. Ho provato la Wii
    > di mio cugino ed è piuttosto divertente. Penso
    > che la cosa figa sia la novità del tipo di
    > interazione, che in effetti fa passare in secondo
    > piano la grafica non esagerata. Trovo, invece,
    > abbastanza stupidi i videogiochi che assomigliano
    > ai colossal cinematografici, perché rinunciano
    > alla sperimentazione e all'innovazione. Quello
    > che, secondo me, fa la differenza in un gioco
    > sono i diversi meccanismi logici e i diversi
    > problemi da risolvere. Per esmpio tetris,
    > bidimensionale (e "discreto" nel senso che i
    > blocchi si muovono a scatti), con grafica di
    > solito bruttina, ma con un meccanismo che ti fa
    > scervellare ma che non è frustrante, è dopo tanti
    > anni ancora un gioco a cui un po' tutti farebbero
    > una
    > partita.

    QUOTONEOcchiolino
    non+autenticato
  • Se il costo dei videogiochi continua a salire, e serve un patrimonio per sviluppare, mi chiedo come mai continuino a fiorire studios indipendenti che con pochi soldi e molte idee riescono ad avee successo.

    Un esempio? World of Goo, Cogs, Zeno Clash, Braid.

    Questi giochi dimostrano che una grafica curata e un buon gameplay possono competere con grafica stra-pompata e un gameplay fotocopiato dal venerando wolfenstein 3d.
    non+autenticato
  • sono approcci al videogame totalmente diversi e anche per target diversi. Io sono il primo che si diverte come un matto a giocare a worms con gli amici, ma di certo non mi lascerò sfuggire un cod modern warfare 2.

    Se così non fosse ci sarebbe da chiedersi come mai la console più venduta in assoluto è la wii che ha la grafica più brutta di tutte le console dell'attuale gen.
    non+autenticato
  • LA RISPOSTA E' SEMPLICE PER UN VERO GAMER:

    LA GRAFICA E' SOLO UNA COMPONENTE E NEANCHE LA PIU' IMPORTANTE QUANDO SI DEVE VALUTARE UN GIOCO.

    -----------------------------------------------
    PURTROPPO NEI VARI MEDIAWORLD SI TROVANO SOLO UOMINI DI 30/40 ANNI O RAGAZZI DI 15/20 ANNI CHE INTENDONO UN BEL GIOCO SOLO COME LUCENTEZZA DELLE CARROZZERIE DI GT5 O QUANTITA' DI SANGUE IN IN GIOCO VIOLENTO PER FARE ALCUNI ESEMPI.

    BENE HA FATTO SONY CON PS1 E PS2 A SFRUTTARE QUESTI IGNORANTI.

    PURTROPPO CON PS3 IL GIOCO NON RIESCE...
    DICIAMO ANCHE PERCHE' PIRATARE LA PS3 NON HA SENSO ANCORA...
    UN PO' PER LA SCARSITA' DI GRANDI TITOLI ,UN PO' PER IL BLURAY IN SE...

    CI SONO FORTI TIMORI SUL FATTO CHE FALLIRA' COME IL BETAMAX E COME L'UMD...
    LA VITTORIA SULL'HD-DVD POTREBBE DIVENTARE UNA VITTORIA DI PIRRO SE QUESTA CRISI PROSEGUE...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vault Dweller
    > Se il costo dei videogiochi continua a salire, e
    > serve un patrimonio per sviluppare, mi chiedo
    > come mai continuino a fiorire studios
    > indipendenti che con pochi soldi e molte idee
    > riescono ad avee
    > successo.
    >
    > Un esempio? World of Goo, Cogs, Zeno Clash, Braid.
    >
    > Questi giochi dimostrano che una grafica curata e
    > un buon gameplay possono competere con grafica
    > stra-pompata e un gameplay fotocopiato dal
    > venerando wolfenstein 3d.

    Quoto integralmente. Ubisoft appartiene a quella cerchia di Software House che vedono il futuro dei Videogames semplicemente come l'aumento della potenza di calcolo necessaria per farli girare. Uscendo dal mercato console basta vedere come la Blizzard domini tutt'ora il mercato dei MMORPG con un gioco uscito 5 anni fa e che tutt'ora ha una utenza di 11 milioni di giocatori _paganti_ (12 Euro al mese)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utente 77

    > Uscendo dal mercato console basta vedere come la
    > Blizzard domini tutt'ora il mercato dei MMORPG
    > con un gioco uscito 5 anni fa e che tutt'ora ha
    > una utenza di 11 milioni di giocatori _paganti_
    > (12 Euro al
    > mese)

    Vabbè non puoi fare un paragone del genere con un gioco tradizionale, un mmorpg continua ad esistere già solo per il discorso social gaming e per le continue infarciture di contenuti che portano il valore del gioco al di là della qualità/novità del motore grafico.
    mura
    1756
  • - Scritto da: Utente 77
    > Uscendo dal mercato console basta vedere come la
    > Blizzard domini tutt'ora il mercato dei MMORPG
    > con un gioco uscito 5 anni fa e che tutt'ora ha
    > una utenza di 11 milioni di giocatori _paganti_
    > (12 Euro al
    > mese)
    peccato che ad ogni espansione uscita di World of Warcraft abbiano aumentato le richieste minime e consigliate dei pc, visto che aggiornano e migliorano costantemente la qualità grafica del gioco e il numero dei dettagli visibili.
    lroby
    5311
  • Ho qui davanti Frozen Thrones, la seconda espansione.
    Requisito consigliato (non minimo) una Radeon X1600. Scheda video che se non erro risale ad inizio 2006.

    Sono migliorati i dettagli e aumentate le richieste, ma erano bassi prima e sono bassi ora. Con un computer medio-basso del 2007 (come il mio, pagato 500€) giochi ancora perfettamente a WoW a massimo livello di dettaglio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Talking Head
    > Sono migliorati i dettagli e aumentate le
    > richieste, ma erano bassi prima e sono bassi ora.
    > Con un computer medio-basso del 2007 (come il
    > mio, pagato 500€) giochi ancora perfettamente a
    > WoW a massimo livello di
    > dettaglio.
    a 1920*1200 con 8x di AA? ne dubito proprio..
    ma se poi tu intendi dire a 800*600 o 1024*768 senza AA allora è un altro discorso..
    non+autenticato
  • Alla massima risoluzione ammessa dal mio schermo, 1400x900, con AA 8x.
    Usa una GeForce 8800. Non perdo un frame planando con il mio grifone.
    non+autenticato
  • Non ho capito il discorso di Guillemot...o meglio, l'ho capito benissimo ma dovrebbe stare molto attento a quello che dice: produrre un gioco costerà, in media, 60M di euro. Da ciò consegue, sempre secondo Guillemot, che i prezzi al consumatore dovranno salire.

    La mia osservazione è: i prezzi dei videogiochi sono già altissimi, in media 60-70 euro per un videogioco "novità" su console. Volete davvero raddoppiare questo prezzo esagerato?? Ma siamo ammattiti?

    Beh, se è così la pirateria diventerà (giustamente) sempre più forte! Prezzi così alti sono **inammissibili**.
    Che producano cose meno "sciccose" a metà del budget stimato, se vogliono che la gente compri!
    non+autenticato
  • - Scritto da: E.purator
    > dice: produrre un gioco costerà, in media,
    > 60M di euro. Da ciò consegue, sempre secondo
    > Guillemot, che i prezzi al consumatore
    > dovranno salire.

    A dire il vero ha detto che, o riducono i margini di guadagno le ditte o alzeranno i prezzi dei videogiochi, con le conseguenze del caso.

    --
    Saluti, Kap
  • Il principale problema è, secondo me, una ulteriore riduzione dell'innovazione dei titoli in quanto un aumento dei costi spingerà le aziende verso modelli di gaming standard e collaudati.
    Inoltre la varietà di generi di game verrà ridotta: rimarranno fps, qualche piacchiaduro, giochi sportivi e action arcade tipo God of war o prince of percia. Rimarranno anche i gdr che diventeranno sempre più simili a film interattivi che a video game.

    Il caso del Wii è emblematico: i costi di sviluppo più bassi delle concorrenti hanno consentito alle SW house di "rischiare" con titoli più innovativi (e spesso molto divertenti) che fanno dimenticare il fatto che l'hw sia ridicolo rispetto alle concorrenti.
    non+autenticato
  • > Rimarranno anche i gdr che
    > diventeranno sempre più simili a film interattivi
    > che a video
    > game.

    Gli utenti di rpg sono i più esigenti, una roba del genere non venderebbe. Semmai credo che si continuerà, come già detto, su gameplay e trame già stracollaudate, sarà solo la grafica a migliorare e le tasche dei fruitori a piangere.
    non+autenticato
  • Una cosa mi ha colpito: il confronto tra Ghostbusters per PS3 e per Xbox360, qui:

    http://arstechnica.com/gaming/news/2009/06/ghostbu...

    In pratica sconsigliano la versione per PS3 perchè graficamente inferiore a quella della rivale, e con qualche difetto come evidenziato dal filmato.
    Qual'è la ragione? Le caratteristiche hardware inferiori della PS3, il budget impiegato inferiore o la maggior difficoltà di programmazione?
    Tolte la prima e l'ultima per non scatenare flame e console-war, resta il budget inferiore, e allora perchè proporre un prodotto inferiore perchè il budget non consente di raggiungere una qualità migliore? Si potrebbe addirittura non recuperare i soldi investiti nella realizzazione, se non avrà successo.
    Meglio allora concentrarsi su un altro prodotto del tutto nuovo più alla portata della software house e della console, invece di sprecare così milioni di dollari.
    In casi come questo, quando la qualità è percettibilmente inferiore alle aspettative, proporrei il prodotto ad un prezzo inferiore invece di allinearlo a quello della versione realizzata con più cura o comunque di migliore impatto.
    non+autenticato
  • Forse si riferiva ai costi di archiviazione e trasmissione datiA bocca aperta
    non+autenticato
  • Ma perché, tu vai abitualmente a rubare le Lamborghini dai concessionari perché sono troppo prestanti e costose?
    non+autenticato
  • Non c'è comunque alcun motivo economico per cui dovrebbero aumentare i costi al dettaglio o diminuire i margini. Ricordiamo che i costi non sono costi di produzione, ma di progettazione. Raddoppiando la quantità venduta puoi raddoppiare i costi senza modificare nulla.

    E' realistico raddoppiare la quantità venduta? Assolutamente sì. Perché l'incremento dei costi non è dato da cambiamenti nei costi dei fattori di produzione (ad esempio se raddoppiano i salari dei programmatori) ma semplicemente dal fatto che ora, se vuoi, puoi investire di più per farlo "meglio" (e quindi, realisticamente, tagliare dalla competizione gli altri).

    Se attualmente ci sono 5-6 aziende che possono permettersi di produrre giochi da 30M di euro, in futuro ce ne saranno 2-3 che produrranno giochi da 60M di euro e le altre, se non possono permettersi di investire tanto senza alzare i costi, continueranno a spenderne 30 o passeranno a 20. Diminuisce la concorrenza, aumentano gli acquirenti e si coprono le spese.

    Negli anni '90 i negozianti si facevano fare il software per il magazzino da smanettoni che si facevano pagare una milionata di vecchie lire per un database che richiedeva un paio di settimane di lavoro/uomo. Ora software simili richiedono centinaia di settimane di lavoro/uomo, sono molto superiori e costano 10€ in edicola. Sono diminuiti i margini? No, semplicemente invece di riprodurre un programma per un cliente lo si riproduce per migliaia di clienti.
    non+autenticato
  • Se non hai idee bisogna metterci i soldi, si è già visto ed inventato tutto ? Bah, Guitar Hero non credo sia costato molto ed il franchising ha avuto e continua ad avere un successo al pari di giochi ad altissimo budget.
    non+autenticato
  • Oddio, ma se Apple fa una console, vi immaginate cosa succederà?

    Avremo le guerre tra fanboy moltiplicate per 1000. No vi prego, non fatela!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paracelso
    > Oddio, ma se Apple fa una console, vi immaginate
    > cosa succederà?
    >
    >
    > Avremo le guerre tra fanboy moltiplicate per
    > 1000. No vi prego, non
    > fatela!!!

    Una consol Apple? perche no?
    Di Apple si puo' dire peste e corna, ma sicuramente sono stati una rivoluzione nel pensiero informatico (e non solo) del pianeta.
    Se presentassero una consol di gioco sarebbe qualcosa del tipo "ed ora, qualcosa di completamente diverso".
    non+autenticato
  • Bhè a dire il vero una console hanno già provato a farla un po' di tempo fa e non è che sia stato proprio quel successone anzi, diciamo pure che è stato un super colossale flop (ma tutto questo prima che Jobs tornasse a dirigere Apple)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_Pippin
    mura
    1756
  • - Scritto da: mura
    > Bhè a dire il vero una console hanno già provato
    > a farla un po' di tempo fa e non è che sia stato
    > proprio quel successone anzi, diciamo pure che è
    > stato un super colossale flop (ma tutto questo
    > prima che Jobs tornasse a dirigere
    > Apple)
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_Pippin

    Il fail sta già nel nome :rotfl:
    non+autenticato
  • HHAHAHH

    E' EVRO IL "PIPPIN"!!!


    CHE MERDA DI CONSOLE!!!!

    FU UN FIASCO ASSURDO!!!
    non+autenticato
  • Hercules (noto marchio) venne acquistato da ELSA nell'agosto 1998, ma questa fallì (dovendosi caricare sul groppone i debiti dell'acquisita) e rivendette il brand a Guillemot Corp.

    Perché non vi siete comprati a suo tempo Power_VR e come si dice: "potevate pensarci prima?" (al futuro) .... un AGEIA made by Power_VR si che sarebbe stato interesante....
    non+autenticato
  • Potresti chiarire il tuo intervento? Non capisco cosa mai ti abbiano fatto i Guillemot. Traspare solo tanto astio ma non si capisce perchè.
    non+autenticato
  • pensa a vivere nella vita reale invece che pensare ai power ranger
    non+autenticato