Alessandro Del Rosso

SCO, non è detta l'ultima parola

Da tempo in amministrazione controllata, l'azienda ha trovato una società disposta ad acquisire la sua divisione UNIX. Se pagherà i propri debiti, potrebbe decidere di continuare la battaglia anti-Linux

Roma - Chi segue da anni le controverse vicende legate a SCO ha ormai imparato a non vendere la pelle di questa azienda anzitempo. Più volte data per spacciata, la società guidata da Darl McBride è sempre riuscita, in un modo o nell'altro, a non cadere oltre l'orlo del baratro. L'ultimo salvataggio in extremis è avvenuto pochi giorni fa, quando McBride è riuscito a posticipare ogni decisione del tribunale relativa alla liquidazione di SCO presentando un accordo firmato con la società di investimenti londinese Gulf Capital Partners (GulfCap).

Secondo i termini dell'accordo, SCO cederà a GulfCap tutti gli asset relativi a UNIX in cambio di una somma di denaro che dovrebbe consentirle di far fronte alle richieste dei creditori. Una volta pagati i propri debiti, e uscita dal regime di amministrazione controllata in cui si trova dal settembre 2007, SCO conta di continuare la propria battaglia legale contro IBM, Red Hat e altre società legate a Linux.

Preso atto della nuova situazione, il giudice ha deciso di rinviare la seduta di liquidazione al prossimo luglio: i giorni proposti sono il 16 e il 27. In tale occasione la corte dovrà decidere se concedere fiducia a SCO, e avallare la cessione del suo business relativo a UNIX, o liquidare definitivamente l'azienda mettendo la parola fine alla sua controversa campagna legale anti-Linux.
Sebbene McBride affermi di essere riuscito a strappare l'accordo con GulfCap giusto poche ore prima il suo ingresso in tribunale, il boss di SCO stava meditando questa mossa da molti mesi. Lo scorso gennaio, in un documento che illustrava i piani di ristrutturazione dell'azienda, si è appreso come SCO sperasse di racimolare almeno 6 milioni di dollari dalla vendita della piattaforma di sviluppo SCO Mobile Server e del sistema operativo Unix OpenServer. E già all'epoca la società espresse in modo chiaro la sua intenzione di proseguire le cause legali ancora in corso.

La guerra legale contro IBM e Linux non ha mai preso la piega sperata da SCO, ma per l'azienda di Lindon la batosta più grande è arrivata la scorsa estate, quando il giudice distrettuale Dale A. Kimball ha sentenziato che è Novell, e non SCO, a possedere i copyright su UNIX e UnixWare. Una seconda sentenza ha poi stabilito l'esatto ammontare delle royalty - 2,5 milioni di dollari - che quest'ultima deve a Novell per i contratti di licenza di UNIX venduti in passato a Microsoft e Sun.

Alessandro Del Rosso
27 Commenti alla Notizia SCO, non è detta l'ultima parola
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  • E' in amministrazione controllata per fallimento !

    Pertanto non può più indire NESSUNA azione legale anche perchè e inoltre NON è più proprietaria di UNIX in quanto è ritornato TUTTO in mano ad Novell la cui Microsoft versò la bellezza di 15Miliardi come prima trance per i diritti.

    Infatti la GulfCap vuole solo i fabbricati e macchinari (asset) che sono rimasti MA stanno solo cercando di non liquidarla troppo facilmente perchè POI le banche dovranno segnare le PERDITE sui libri contabili, perdite ENORMI e INSANABILI, basti pensare che non basterebbe (senza contare gli interessi) il capitale di IBM e Google per liquidarle !!! Non è il momento più opportuno per le banche Rotola dal ridere

    Insomma la classica bufala per spaventare gli utenti Linux (che chiede ora i danni alla SCO) o di chi NON conosce l'inglese !

    Ciao
    non+autenticato
  • Vogliono solo cercare di fare spot pubblicitari.
    non+autenticato
  • ...si sono ricompattati in SCO http://yep.it/sco
    non+autenticato
  • Ok ammetto che ho riso, ma l'argomento è serio: NON DISSACRARE IL GRUPPO TNT!Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: zaur
    > ...si sono ricompattati in SCO http://yep.it/sco

    Immagine da guardare con questa colonna sonora:
    http://www.youtube.com/watch?v=rwP4pQCUqU8
    :)
    non+autenticato
  • "o liquidare definitivamente l'azienda mettendo la parola fine alla sua controversa campagna legale anti-Linux."
    Così la finiamo di far perdere tempo.
    non+autenticato
  • ...chi è?

    Se si è venduto anche l'ultimo pezzo di azienda che funzionava normalmente per pagarsi la causa più persa ed inutile del mondo, uno che non sa fare 2+2 pensa che sia pazzo.
    Ma anche se, come si sospettava all'inizio, la causa fosse stata foraggiata da microsoft per rallentare o fermare lo sviluppo di linux, dopo aver fallito peggio che miseramente ed essere stato scaricato dai suoi finanziatori avrebbe dovuto smettere questa strada.

    Ma allora chi c'è dietro veramente?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bic Indolor
    > ...chi è?
    >
    > Se si è venduto anche l'ultimo pezzo di azienda
    > che funzionava normalmente per pagarsi la causa
    > più persa ed inutile del mondo, uno che non sa
    > fare 2+2 pensa che sia
    > pazzo.
    > Ma anche se, come si sospettava all'inizio, la
    > causa fosse stata foraggiata da microsoft per
    > rallentare o fermare lo sviluppo di linux, dopo
    > aver fallito peggio che miseramente ed essere
    > stato scaricato dai suoi finanziatori avrebbe
    > dovuto smettere questa strada.
    >
    >
    > Ma allora chi c'è dietro veramente?

    Microsoft.
    non+autenticato
  • > Microsoft.

    Che però ha fatto accordi con Novell.
    Accidenti, e io che credevo che gli inciuci fossero una roba tutta italiana. O siamo stati dei cattivi maestri?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eugenio Odorifero
    > > Microsoft.
    >
    > Che però ha fatto accordi con Novell.
    > Accidenti, e io che credevo che gli inciuci
    > fossero una roba tutta italiana. O siamo stati
    > dei cattivi
    > maestri?

    E' il "piano B", se MS non riesce a uccidere GNU-Linux, vuole almeno che più aziende possibili stringano accordi preventivi pagando qualcosa (e legandosi un minimo le mani) per la tranquillità di non essere trascinate in estenuanti azioni legali, non tutti hanno i mezzi di IBM.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eugenio Odorifero
    > > Microsoft.
    >
    > Che però ha fatto accordi con Novell.

    l'espressione "pararsi il sederino" (per non essere volgari) in tutti i casi?

    > Accidenti, e io che credevo che gli inciuci
    > fossero una roba tutta italiana. O siamo stati
    > dei cattivi maestri?

    come in Italia, ognuno ha il suo tornaconto, e le allodole per gli specchietti ci sono sempre
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eugenio Odorifero
    > > Microsoft.
    >
    > Che però ha fatto accordi con Novell.
    > Accidenti, e io che credevo che gli inciuci
    > fossero una roba tutta italiana. O siamo stati
    > dei cattivi
    > maestri?

    Accordi con Novell in quanto ora possiede tutti i diritti su UNIX e molte parti di Windows hanno codice UNIX. SCO ora è una scatola vuota, per questo la GulfCap vuole solo gli asset e non l'azienda.

    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bic Indolor
    > ...chi è?
    >
    > Se si è venduto anche l'ultimo pezzo di azienda
    > che funzionava normalmente per pagarsi la causa
    > più persa ed inutile del mondo, uno che non sa
    > fare 2+2 pensa che sia
    > pazzo.

    E a che gli serve la divisione UNIX? Nessun nuovo cliente comprerebbe il supporto tecnico da una scoietà sull'orlo del fallimento, e i clienti vecchi ormai li staranno abbandonando.

    > Ma anche se, come si sospettava all'inizio, la
    > causa fosse stata foraggiata da microsoft per
    > rallentare o fermare lo sviluppo di linux,

    Sembrava abbastanza certo...

    > aver fallito peggio che miseramente ed essere
    > stato scaricato dai suoi finanziatori avrebbe
    > dovuto smettere questa strada.

    M$ purtroppo non è stupida come SCO. Non credo si siano impegnati a sostenere l'intera causa indipendentemente da come sarebbe finita e quanto sarebbe durata.

    > Ma allora chi c'è dietro veramente?

    La disperazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico

    > M$ purtroppo non è stupida come SCO. Non credo si
    > siano impegnati a sostenere l'intera causa
    > indipendentemente da come sarebbe finita e quanto
    > sarebbe
    > durata.

    Io credo che non sia affatto stupida.
    Penso che stia finanziando questa causa SCO-IBM fin dall'inizio, e che la stia facendo durare il più possibile, perché così può continuare a spargere FUD ("Linux contiene codice brevettato da Unix").

    Contemporaneamente sta spingendo l'accordo con Novel che praticamente dice "Linux contiene codice brevettato da MS").

    Questo serve essenzialmente a dire ai loro clienti "non usate Linux, perché ci sono ancora molti dubbi sul fatto che non contenga codice brevettato da altri, e potrebbe morire da un giorno all'altro. Guardate: abbiamo un processo in corso e un contratto con un produttore Linux a dimostrarlo".

    Bye.
    Shu
    1232
  • Da quel che ho capito io la causa è finita nel peggiore dei modi per loro: non solo hanno torto, ma il giudice ha deciso che comunque siano andate le cose loro non possono accampare nemmeno mezzo diritto su UNIX.
    Se anche trovassero i soldi per andare in appello, per me, potrebbero solo sperare di ridurre un pochettino i danni. Penso che ormai non contino più nulla nè per M$ nè per i concorrenti nè per i potenziali clienti. Io ero convinto che si fossero sciolti. Forse solo i giornalisti di PI sanno che SCO esiste ancoraSorride
    non+autenticato
  • >
    > E a che gli serve la divisione UNIX? Nessun nuovo
    > cliente comprerebbe il supporto tecnico da una
    > scoietà sull'orlo del fallimento, e i clienti
    > vecchi ormai li staranno
    > abbandonando.

    Nessuno tranne per esempio la nostra Guardia di Finanza
    non+autenticato
  • Ah si? Ma la cosa non mi stupisce: se la stupidità facesse scorreggiare, i dirigenti della PA italiana sarebbero in orbita.
    non+autenticato
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