Mauro Vecchio

British Library, il 1800 è online

Viaggiare nel tempo attraverso i giornali? Da oggi si può. Ma si paga il biglietto

Roma - Intraprendere un insolito viaggio nel tempo. Basta avere una connessione per immergersi nelle cronache giornalistiche del Regno Unito nel secolo diciannovesimo. Questa lettura a ritroso è offerta dalla British Library che ha messo a disposizione degli utenti più di due milioni di pagine digitalizzate. Un archivio sterminato, costruito a partire da 49 giornali regionali e nazionali. Dal Daily News al Manchester Times.

Un lontano ricordo, le sale di lettura in biblioteca. I più curiosi potranno rivivere eventi fondamentali dell'800 inglese, come la battaglia di Trafalgar e la prima guerra d'indipendenza dell'India raccontata in termini di "grande ammutinamento". L'opera di digitalizzazione è stata affrontata dalla British Library in collaborazione con Joint Information Systems Committee (JISC) e il Cengage Learning. Un progetto che amplia un discorso già affrontato da Europeana: permettere a chiunque nel mondo di accedere velocemente al vasto patrimonio culturale europeo.

"Si tratta di uno dei tanti progetti di finanziamento da parte di JISC - spiega Alastair Dunning, responsabile per la digitalizzazione - che offrirà grandi fette di storia ai nuovi utenti dei canali online". Qui, tuttavia, verrà premiata una curiosità decisamente inglese. Per esempio, chi vorrà scoprire quali squadre disputarono la prima finale FA Cup nel 1872.
L'accesso porterà a risultati sorprendenti e veloci, ma non del tutto gratuiti. Le ricerche in archivio saranno libere, ma non il download dei contenuti. Gli utenti interessati al viaggio nel tempo dovranno, infatti, pagare un biglietto di circa 7 sterline per un accesso di 24 ore con 100 download possibili. Biglietto che diventa più caro (circa 10) per un'intera settimana. British Library augura buon viaggio. (M.V.)
6 Commenti alla Notizia British Library, il 1800 è online
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  • secondo me è giusto, bast con sta storia internet=scrocco, ti piacerebbe aver lavorato per lungo tempo sul progetto, e al momento di riscuotere... ciccia, ci spiace, ma su internet regaliamo il nostro lavoro
    non+autenticato
  • ben detto amico videotecaro! A bocca aperta

    Dai, andiamo a tirare le uova marcie allo stand di piratebay alla mostra del cinema di Venezia
    non+autenticato
  • 7 sterline ???
    10 Euro per accedere ai contenuti per 24 ore ???

    Se lo tengano pure quel servizio.

    Si sono bevuti il cervello.

    Quella cifra al massimo la pago per avere accesso un anno intero... altro che per 24 ore !!!
    non+autenticato
  • hai idea di quanto costi un progetto del genere da realizzare?Sorride

    10 sterline per una settimana sono un prezzo equilibrato, non fosse altro perchè altrimenti sarebbe quasi impossibile recuperare quelle informazioni senza essere in inghilterra fisicamente e soprattutto non a quella velocità
    non+autenticato
  • hai idea che progetti del genere sono universitari e finanziati dallo stato? a cosa ca££o pensi che servano le tasse? per le scarpette della regina!? mica è dappertutto come in italia dove servono solo a tenere fuori di galera il nano.
    non+autenticato
  • La Biblioteca Britannica si è sempre contraddistinta in negativo per

    - il ritardo nei progetti di digitalizzazione
    - la politica di accesso
    - l'accesso in se stesso (usano Micro$oft Silverlight per la visualizzazione dei loro contenuti che sembra stia molto loro a cuore impedire di scaricare per studio in ogni modo possibile)

    potete inviare una lettera di biasimo (cartacea) all'indirizzo fisico della British Library ed un'altra per conoscenza al parlamento inglese

    Se in Italia la SIAE tende a travalicare e a frenare la digitalizzazione del patrimonio culturale credo di rammentare che in Inghilterra vi sia stata l'emanazione di alcuni bill of rights che legittima il disdicevole comportamento (contenuti digitalizzati con fondi pubblici messi a pagamento) della British library