Giorgio Pontico

Francia, caccia allo streaming

Major e associazioni antipirateria uniscono gli sforzi per falciare i siti che ospitano contenuti coperti da copyright

Roma - Alcuni siti francesi che riproponevano in Rete contenuti in streaming sono stati costretti alla chiusura dopo che l'Association de Lutte Contre la Piraterie Audiovisuelle (ALPA) aveva inviato loro delle notifiche in cui venivano evidenziate alcune irregolarità nei servizi offerti. Una su tutte: la violazione dei diritti di autore sui contenuti audio/video.

L'ALPA in teoria non avrebbe alcun potere giuridico, in quanto non si tratta di un ente governativo ma di una normale associazione che si occupa di segnalare eventuali violazioni della legge sul copyright sul Web. E i siti di video-streaming rappresentano il terreno di caccia preferito.

Inoltre sono intervenute anche le filiali d'oltralpe delle major di Hollywood, tra cui Warner Bros e Universal, la cui presenza avrebbe ulteriormente intimidito i gestori di siti come movies-streaming.com, madcine.free.fr, telechargementz.org.
Frédéric Delacroix, direttore del gruppo stana-pirati, ha spiegato che non è stato intimato a nessuno di chiudere e che coloro i quali hanno preferito rinunciare al proprio spazio sulla Rete avranno capito che per loro non c'era possibilità di continuare ad esistere senza finire nel mirino della giustizia. Quella vera. (G.P.)
2 Commenti alla Notizia Francia, caccia allo streaming
Ordina