Giorgio Pontico

Twitter contro la pubblicità

Un'azienda prova a cavalcare l'hype delle notizie dall'Iran. Gli utenti si infuriano

Roma - Non è piaciuta la campagna pubblicitaria adottata da Habitat UK, una ditta britannica che si occupa arredamenti. Tramite il suo account ufficiale su Twitter l'azienda aveva taggato i suoi cinguettii con gli hashtag che servono tuttora ad evidenziare le notizie provenienti dall'Iran.

Gli utenti si sono imbattuti in update come HabitatUK: #MOUSAVI Join the database for free to win a £1,000 gift card, e non hanno esitato a esternare il proprio disappunto inondando il flusso con cinguettii di protesta.

I responsabili dell'azienda, chiamati in causa dai malumori generati da quei tag di troppo, si sono affrettati a chiedere scusa, spiegando che Habitat non ha autorizzato nessuna campagna pubblicitaria del genere: "Abbiamo notato - spiegano - che i dieci tag più popolari sono stati associati ai nostri tweet pubblicitari, senza però nessuna autorizzazione da parte dei vertici aziendali".
L'azienda non è stata in grado di capire chi abbia manomesso la sua macchina pubblicitaria, il che secondo alcuni lascia seri dubbi circa la veridicità delle scuse addotte dai dirigenti. (G.P.)
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