Claudio Tamburrino

Apple riprende la guerra dei cloni

A Psystar non č bastato ricorrere alla bancarotta

Roma - Apple ha ottenuto l'annullamento della sospensione del procedimento per infrazione del copyright intentato contro l'azienda produttrice di "open pc" con installato sistema operativo Mac, Psystar.
La sospensione del processo, avvenuta a fine maggio, era la diretta conseguenza della dichiarazione di bancarotta da parte di Psystar e dell'avviamento della procedura prevista dal capitolo 11 della normativa statunitense in materia.

Apple, tra l'altro, accusava Psystar di aver fatto ricorso alla bancarotta controllata solo come strategia difensiva: i libri sono stati portati in tribunale proprio poco prima dell'attesa deposizione della difesa, che doveva presentare, secondo le richieste della corte, nuovi documenti con maggiori informazioni.

Il giudice Robert A. Mark che si occupa del caso, ha tolto la sospensione venerdì. Ora, Apple può portare a termine il processo contro il suo principale clone: il caso Psystar rappresenta per la Mela una buona occasione per far giurisprudenza a suo favore, da poter usare in futuro come deterrente contro possibili contraffattori.
Apple ritiene, infatti, di non potersi permettere di lasciar correre sulla clausola, prevista nel contratto di licenza del sistema operativo Mac OS X all'art. 2.A, che prevede che l'utente accetti di "non installare, utilizzare o eseguire Software Apple su un computer non Apple o di consentire a terzi di farlo". Tagliando ogni possibile clone alla radice. (C.T.)

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