Giorgio Pontico

UK, smanettoni al servizio di Sua Maestà

Il governo britannico prende le dovute precauzioni per difendere la propria Rete da attacchi esterni

Roma - Il governo del Regno Unito sarebbe sul punto di creare una speciale unità preposta alla sicurezza delle proprie infrastrutture informatiche che dovrebbe proteggere il Web britannico da cyber-attacchi, ladri di informazioni e spie straniere. L'Office of Cyber Security (OCS) includerà nei suoi ranghi un numero imprecisato di hacker e cracker pentiti, che metteranno le loro abilità a disposizione dello stato.

Per il responsabile della sicurezza del Regno, Lord West, non c'è più nulla da nascondere: "Sarebbe sciocco - ha dichiarato alla BBC - dire che non abbiamo possibilità di lanciare attacchi da Cheltenham (sede del Cyber Security Operations Centre), e non credo di dover dire altro". Su questo argomento si è espresso a favore lo stesso Gordon Brown, il quale ha dichiarato che si tratta di rinforzare la sicurezza nazionale: "Come nell'800 abbiamo dovuto mettere in sicurezza i mari, come nel 900 abbiamo reso sicuri i cieli, adesso dobbiamo anche difenderci nel cyberspazio".

Non hanno tardato ad arrivare le critiche, specialmente da parte dell'opposizione che ha richiamato alla tutela della privacy: "Questa nuova strategia potrebbe portare all'estensione delle pratiche invasive di questo governo - sostiene Tom Brake dei liberaldemocratici - che ha già minacciato le nostre libertà civili".
Nonostante ciò la spinta tecnologica del governo britannico non si dovrebbe fermare alla sola istituzione dell'OCS: Tom Watson, referente per conto del consiglio di gabinetto ha dichiarato espressamente l'intenzione dell'esecutivo di voler creare una vera e propria scuola per hacker governativi, che dovranno essere più furbi e preparati rispetto alle loro controparti cinesi. (G.P.)