Mauro Vecchio

Cina, un freno alla corsa all'oro virtuale

Le autoritÓ di Pechino contro lo scambio di valuta virtuale e beni fisici. Problemi in vista per i babysitter degli avatar

Roma - A Pechino, le nuove crociate online continuano. Dopo aver bandito la pornografia dal web, le autorità cinesi si concentrano ora sul denaro virtuale: la valuta immateriale non può essere offerta in cambio di beni e servizi reali. Si tratta della prima regolamentazione su affari di questo tipo, introdotta dal ministero della Cultura e quello del Commercio, uniti contro un mercato che - stando a quanto dicono le stesse autorità - potrebbe avere un impatto negativo sul sistema economico reale della nazione.

"La valuta virtuale, che è convertita in moneta reale ad un certo tasso di cambio, sarà permessa soltanto per il commercio di beni e servizi virtuali, quindi non fisici". Dal governo cinese è quindi arrivata un'inquadratura precisa del fenomeno che si estende anche alle carte pre-pagate diffuse da alcuni produttori di giochi online. Da Pechino fanno sapere che il giro d'affari è consistente e va arginato: l'anno scorso lo scambio di denaro virtuale ha superato un valore di 300 milioni di dollari, crescendo ad un ritmo del 20 per cento ogni 12 mesi.

Il problema non è nuovo per i cinesi. Nel 2008 venne introdotta una tassa del 20 per cento sulle entrate di chi vende beni e servizi virtuali in cambio di fruscianti bigliettoni. Una sorta di mercato alternativo che è sbocciato su MMORPG come World Of Warcraft (giocato da oltre 6 milioni di player) dove personaggi dalla grande potenza o trucchi per andare avanti nel gioco vengono venduti all'asta su eBay a prezzi a dir poco stratosferici.
Richard Heeks, ricercatore all'Università di Manchester, ha condotto una ricerca nel 2008 ed è giunto alla conclusione che lo scambio di valuta virtuale con denaro contante coinvolge centinaia di migliaia di persone nel mondo, generando un flusso tra i 200 milioni e il miliardo di dollari. Alimentato anche dal fenomeno del gold farming, la coltivazione degli account in cambio di denaro. "Molti giochi online - spiega Heeks - hanno un'economia virtuale ed una valuta interna. I Gold Farmers giocano e creano valuta, poi la vendono per denaro vero e proprio attraverso siti Internet con il sistema di pagamento PayPal ad altri giocatori in tutto il mondo". Il ricercatore conclude con un dato che non ha reso particolarmente felice Pechino: l'80/85 per cento dei Gold Farmers ha base in Cina.

E proprio nella Repubblica Popolare c'è una delle più famose forme di doblone immateriale. Un QQ Coin è un gettone dal valore equivalente ad uno yuan (dieci centesimi di euro) che può essere speso per, ad esempio, suonerie personalizzate ed opzioni più ricche per il proprio avatar. Il servizio è offerto dal sito Tencent che può contare su oltre 200 milioni di utenti registrati al suo sistema di messaggistica istantanea QQ, appunto. Il governo cinese ha dichiarato che il sito supporterà con risolutezza una restrizione volta ad evitare attività illegali come quelle dei ricettatori online. Qualcuno potrebbe, infatti, acquistare QQ Coin sporchi per poi rivenderli ad un prezzo inferiore rispetto a Tencent.

Mauro Vecchio
12 Commenti alla Notizia Cina, un freno alla corsa all'oro virtuale
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  • ...e' proprio una mania di PI usare questo termine...

    ...ma passerà, non preoccupatevi... nonostante i vostri tentativi di creare anche voi qualche termine "geek"...

    Saluti
  • "Una sorta di mercato alternativo che è sbocciato su MMORPG come World Of Warcraft (giocato da oltre 6 milioni di player)..."

    World of Warcraft, l'hanno scorso, è arrivato ad oltre 11 milioni di account attivi (ovvero, di giocatori paganti).

    Fonte: http://www.blizzard.com/us/press/081028.html
    non+autenticato
  • non e' il giro d'affari di sta roba, ma il cervello dell'utente disposto a pagare soldi veri per una scatola di goldoni virtuali necessari x far fare sesso al suo tamagoci virtuale!
    Chiaro che con un utenza cosi', l'idea di far pagare soldi veri (e quindi magari pagare 0,001$ i player del burundi x accumulare crediti e rivenderli a utenze cinesi o americane a 0,1$) ti viene per forza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > non e' il giro d'affari di sta roba, ma il
    > cervello dell'utente disposto a pagare soldi veri
    > per una scatola di goldoni virtuali necessari x
    > far fare sesso al suo tamagoci virtuale!
    >
    > Chiaro che con un utenza cosi', l'idea di far
    > pagare soldi veri (e quindi magari pagare 0,001$
    > i player del burundi x accumulare crediti e
    > rivenderli a utenze cinesi o americane a 0,1$) ti
    > viene per
    > forza.
    Ti si che sei arrivato al punto!!!!
    non+autenticato
  • Hihihi, hai ragione, eppure ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > non e' il giro d'affari di sta roba, ma il
    > cervello dell'utente disposto a pagare soldi veri
    > per una scatola di goldoni virtuali necessari x
    > far fare sesso al suo tamagoci virtuale!
    >
    > Chiaro che con un utenza cosi', l'idea di far
    > pagare soldi veri (e quindi magari pagare 0,001$
    > i player del burundi x accumulare crediti e
    > rivenderli a utenze cinesi o americane a 0,1$) ti
    > viene per
    > forza.

    se un tempo in sala giochi potevi pagare per farti una partitina di 10 minuti oggi puoi essere disposto a pagare per avere un equip migliore o altri cassi nei mmorpg.
    Libertà di spendere il proprio denare come si vuole.
    non+autenticato
  • quello comunque non mi pare che rientri nella questione.
    qua parla esclusivamente delle valute virtuali, e di come non si possa acquistare "roba reale" con "valuta virtuale".

    con la valuta legale si potrà continuare a comprare beni o servizi "virtuali", è il contrario che viene vietato( ele sue dirette conseguenze, ovvero, per paradosso, potranno pagare un milione di euri per un pg ma non 1 euro per 1 gold).

    e capisco anche perchè questo possa servire...immagino che l'eventualità di vedersi nascere in casa un mercato non controllato legalmente e dove una valuta (non legale, ma percepita come legittima) è creata senza controlli da un privato gli faccia un minimo di paura, anche se imho è una questione che è ancora lontana dal concretizzarsi.
    non+autenticato
  • Facile capire che questa è una visione comunista dell'economia...(sarebbe strano il contrario)
    Comunque, contenti loro...Geek
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nibiru
    > Facile capire che questa è una visione comunista
    > dell'economia...(sarebbe strano il
    > contrario)
    > Comunque, contenti loro...Geek

    Abolire la proprietß privata, ma solo quella degli altri !
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nibiru
    > Facile capire che questa è una visione comunista
    > dell'economia...(sarebbe strano il
    > contrario)
    > Comunque, contenti loro...Geek
    Perche', in Italia puoi creare moneta virtuale ed utilizzarla per i tuoi acquisti?

    E' vietato (vietatissimo) in tutto il mondo. Nel mondo capitalista e' prevista la galera.
    non+autenticato
  • > Perche', in Italia puoi creare moneta virtuale ed
    > utilizzarla per i tuoi
    > acquisti?
    >
    > E' vietato (vietatissimo) in tutto il mondo. Nel
    > mondo capitalista e' prevista la
    > galera.

    Non vedo dove stia il problema, vuoi metterla sull'illegalità di "creare una nuova valuta che scavalca quella statale", ma a farla breve, comprare un avatar su world of warcraft o conquer online, oppure semplice denaro/equipaggiamento virtuale, non è altro che retribuire un terzo per il lavoro che ha fatto nell'ottenere nel gioco quel livello di esperienza o quel denaro/equipaggiamento. Si tratta quindi né più né meno di offerta di un servizio, ed è per questo che una legge del genere in Cina non sorprende perché lì devono sopportare un governo antidiritti umani, mentre qui sarebbe incostituzionale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mauro
    > Non vedo dove stia il problema, vuoi metterla
    > sull'illegalità di "creare una nuova valuta che
    > scavalca quella statale", ma a farla breve,
    > comprare un avatar su world of warcraft o conquer
    > online, oppure semplice denaro/equipaggiamento
    > virtuale, non è altro che retribuire un terzo per
    > il lavoro che ha fatto nell'ottenere nel gioco
    > quel livello di esperienza o quel
    > denaro/equipaggiamento.
    Ok. Ci paghi le tasse?
    Se non le paghi, e' reato. Penso che sia abbastanza chiaro.

    > Si tratta quindi né più
    > né meno di offerta di un servizio,
    Sui quali, quindi, lo Stato vanta dei diritti. E questo vale in tutto il mondo

    > ed è per
    > questo che una legge del genere in Cina non
    > sorprende perché lì devono sopportare un governo
    > antidiritti umani, mentre qui sarebbe
    > incostituzionale.
    Qui abbiamo fatto le guerre per questo.
    non+autenticato