Giorgio Pontico

Real, Microsoft e Yahoo! suonano male?

Gli store musicali delle tre aziende rischiano di finire in tribunale

Roma - Potrebbe costare caro a Microsoft, Yahoo! e RealNetwork quella che sembra essere una semplice svista burocratica. I negozi di musica online gestiti dalle tre aziende sono finiti nel mirino di un gruppo di etichette indipendenti, alle quali non sarebbe stato corrisposto il compenso dovuto per distribuire il loro prodotto online.

╚ strano immaginare che aziende del calibro di BigM e Yahoo! con budget stellari si perdano in questi particolari. Aprire un proprio negozio di musica sulla Rete significa in primis dotarsi di tutte le autorizzazioni necessarie per svolgere tale attività: una svista del genere risulterebbe quantomeno clamorosa.

D'altra parte, l'attuale complessa legislazione che regola il copyright risulta di difficile interpretazione alla luce dei moderni strumenti di distribuzione dei contenuti: lo dimostrano le continue dispute sul piano legale, che talvolta vengono traslate su quello penale.
Adesso a marcare ulteriormente il distacco tra mondo reale e copyright potrebbe infilarsi questa vicenda: se dovesse concretizzarsi l'azione giudiziaria impostata dal gruppo indie, Zune store, Yahoo Music e Rhapsody potrebbero presto ritrovarsi nei guai. (G.P.)