Giorgio Pontico

Adobe in ferie forzate

L'azienda applica misure drastiche per far fronte alla crisi

Roma - Gli uffici della divisione nordamericana di Adobe resteranno chiusi fino al 6 luglio. Non si tratta del ponte per il 4 luglio, festa dell'indipendenza, ma di una decisione presa per far fronte alla crisi economica, che in precedenza aveva costretto l'azienda a tagliare 600 posti di lavoro.

Questa tattica sarà ripresa anche a fine anno, quando al consueto periodo delle festività natalizie sarà affiancata un'altra settimana di vacanza forzata. Adobe ha spiegato ai propri dipendenti che i giorni di chiusura saranno comunque pagati.

L'ultimo trimestre ha fatto registrare un calo del 21 per cento degli utili. Un risultato questo che evidentemente non risponde alle aspettative della software house statunitense. Tra l'altro, Adobe deve affrontare l'imminente standard HTML5, già supportato dall'ultima versione di Firefox, che rischia di creare qualche problema alla sua piattaforma Flash che fino ad oggi ha regalato molte soddisfazioni. (G.P.)
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