Superbrevetto per le tecnologie .NET

Microsoft punta alla registrazione di un brevetto che copre una grande quantità di funzionalità legate alla propria architettura. Potrebbe consentire all'azienda di stabilire cosa e come si possa connettere a .NET

Roma - Con notevole attenzione viene seguita dal mondo dell'hi-tech la notizia dell'ultima richiesta di brevetto presentata da Microsoft allo US Patent and Trademark Office (USPTO).

Si tratta infatti di un brevetto che va a coprire molte delle funzionalità associate con l'architettura dei servizi su rete federata.NET, al centro delle strategie dell'azienda.

Nella domanda di brevetto presentata da Microsoft e individuabile sul sito dello USPTO (num. 20030028685), si parla di API (Application Program Interface) che forniscono una serie di funzioni per sviluppatori di applicativi che realizzino applicazioni web sulla piattaforma Microsoft.NET.
Si tratta di API che gestiscono azioni che vanno dalla gestione dell'XML a quella dei dati da fonti multiple, per arrivare alla interfaccia di programmazione.

Alcuni sostengono che se un brevetto del genere verrà concesso, l'azienda avrà la possibilità di stabilire in quale modo e se certi software o soluzioni potranno connettersi a.NET.

Quest'ultima richiesta di brevetto si inquadra in una serie di altre richieste legate alla piattaforma.NET. Ma va detto che Microsoft non è certo sola nella "corsa al brevetto", dove IBM domina su tutta l'industria hi-tech americana, con 3.288 brevetti registrati nel solo 2002.
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