Giorgio Pontico

Un taser più sicuro?

Più connesso, più innovativo, più affidabile: in arrivo entro fine mese

Roma - Un nuovo modello di taser, il controverso manganello del 2000, potrebbe presto entrare far parte della dotazione dei corpi di polizia. In molti casi la versione X3, questo il nome dell'arma non letale, andrebbe a rimpiazzare l'attuale X26, in uso ormai dal 2003.

Taser International, azienda produttrice dello strumento, non ha ancora diramato le specifiche tecniche di X3, limitandosi soltanto a dichiarare che sarà sensibilmente più avanzato rispetto al suo predecessore: uno strumento capace di lanciare due elettrodi, capaci di dare uno scossa elettrica da 50mila volt, sul corpo del malcapitato di turno che si trovi fino a 10 metri di distanza dal tutore della legge.

Per celebrare l'ingresso sul mercato del taser del domani l'azienda procederà all'unveiling della nuova arma di contenimento in occasione della conferenza societaria annuale, che si terrà a Fountain Hills, in Arizona, a fine luglio.
Rick Smith, fondatore e CEO di Taser International, ha dichiarato che X3 è il risultato di quattro anni di ricerca e sviluppo: "Avrà capacità innovative - spiega Smith - includerà funzioni di comunicazione e inoltre sono state aumentate le misure di sicurezza". (G.P.)
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