Bombe e rete, arrestati due marine

Avevano scaricato dalla rete informazioni per la costruzione di ordigni esplosivi con cui hanno minacciato la base militare a cui erano assegnati. Piccolo giallo

Washington (USA) - Ha suscitato una certa attenzione la notizia dell'arresto di due marine americani e di un loro complice con l'accusa di aver scaricato da internet informazioni per la costruzione di bombe. Dati che i tre hanno minacciato di usare per colpire la base militare di Camp Lejeune in North Carolina.

Non è la prima volta che negli Stati Uniti qualcuno viene colpito da procedimento giudiziario per il download di informazioni ritenute illegali, e negli ultimi due anni è stata condotta una vera e propria caccia alle informazioni sugli ordigni esplosivi disponibili in rete. Ma è la prima volta che un tale atto viene contestato a due marine.

A quanto pare i due soldati, di 21 e 22 anni, e una loro complice di 27, sono tutt'ora dietro le sbarre dopo il fermo, in quanto non hanno i 100mila dollari di cauzione necessari per uscire.
C'è però un piccolo giallo sulle motivazioni dell'arresto. Secondo il procuratore dello Stato, infatti, il terzetto avrebbe avuto intenzione di realizzare un ordigno da utilizzare contro la base militare. Ma queste intenzioni sarebbero state rivelate da qualche conoscente dei tre che ha osservato le loro azioni su internet. Non è dunque in alcun modo chiaro se si tratti di una "ragazzata", destinata a costar caro ai due militari, o se il rischio fosse reale.

Le autorità la prendono comunque molto sul serio, ipotizzando diversi reati tra i quali quello di cospirazione per la realizzazione di bombe e attentati terroristici...
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