Software, la locomotiva è indiana

In un momento di difficoltà dei mercati internazionali l'India sfodera un + 28 per cento nelle esportazioni di software. Un successo annunciato

Bombay (India) - 340 miliardi di rupie, pari a circa 8 miliardi di euro, è il valore delle esportazioni di software indiano registrato tra aprile e dicembre 2002. Un dato che significa una crescita del 28 per cento da un semestre all'altro dello scorso anno.

A rendere note queste cifre, che sono testimoni di un successo annunciato, visto l'altissimo livello raggiunto dall'industria del software indiana, è l'associazione di settore delle aziende indiane, la NASSCOM.

Il peso di questi dati va letto anche in un quadro internazionale tutt'altro che esaltante per il settore e che dimostra, secondo NASSCOM, quanto si stiano rivelando vincenti i forti rapporti commerciali stabiliti dall'industria.
Secondo gli esperti, il risultato è tanto più rilevante viste le forti tensioni tra India e Pakistan che hanno prodotto un calo degli ordinativi per diversi mesi e intaccato alcune delle posizioni di mercato delle aziende indiane sulle piazze asiatiche ed europee.

Una parte consistente del settore indiano, comunque, deve il suo risultato al forte ricorso in outsourcing alle imprese di quel paese da parte delle corporation occidentali. Tra i tanti ad investire in software e servizi indiani vi sono nomi come Cisco, Microsoft, Toshiba e Amazon.
TAG: mercato
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