RANDOM/Problemi Vendonsi

Una borsa di scambio dei... problemi

Roma - Inaugura oggi alla Galleria A+A di Venezia la mostra Problemarket.com. Una borsa telematica in cui l'oggetto di scambio sono i problemi...
Da sempre, il mercato offre al suo bacino d'utenza soluzioni per vivere meglio, andando incontro a bisogni e problemi. Un problema Ŕ quindi qualcosa di economicamente redditizio, ma solo in quanto implica una soluzione che qualcuno Ŕ sempre pronto a venderti. Problemarket.com Ŕ una borsa telematica, nata a Lubiana nel novembre 2001, che parte invece da un approccio radicalmente diverso: un problema Ŕ una sfida, un valore positivo, e come tale valutabile e vendibile per se stesso, indipendentemente da qualsiasi soluzione.

Posizione che ha dimostrato valutando e vendendo dalla sua nascita ad oggi un gran numero di problemi, privati e collettivi (la guerra in Bosnia, la violenza delle forze dell'ordine, i media italiani etc.) Si tratta ovviamente di un fake, di un'iniziativa che, come con altre modalitÓ hanno fatto RTMark o etoy, mima la struttura, il linguaggio e il funzionamento delle grandi multinazionali per denunciare lo strapotere dell'economia e mostrare come nulla venga preso in considerazione se non produce un rientro economico.

Al problema ecologico sono dedicate le due ultime iniziative dell'azienda, EkoProFactory ed EkoPro: una fabbrica specializzata nella manifattura di problemi ecologici la prima, un dipartimento per lo studio e la valutazione degli stessi la seconda (come in ogni corporation che si rispetti, la ricerca ha un ruolo decisivo).
Le due iniziative verranno presentate in anteprima mondiale presso la galleria A+A di Venezia fino al 29 marzo 2003, in una mostra curata da Aurora Fonda, inaugurata da una conferenza cui parteciperanno Davide Grassi e Igor Stromajer, fondatori di Problemarket.

I visitatori potranno acquistare a prezzo ridotto una quota di buco nell'ozono! (domenico quaranta)

Problemarket.com Ŕ qui

a cura di RANDOM. Il notiziario della net.art
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