Tiscali regala musica ai suoi abbonati

Insieme alla OD2 di Peter Gabriel, il provider europeo intende dar via un pacchettone di brani musicali bloccati e protetti. La distribuzione legale non migliora i rapporti con i produttori ma promuove le connessioni internet di Tiscali

Roma - Gli abbonati ai servizi di connessione Tiscali potranno sfruttare, fino al 12 maggio 2003, un'offerta musicale online che il provider ha messo in piedi insieme alla OD2, la casa di distribuzione che fa capo a Peter Gabriel e che può contare su numerosi accordi con le major della musica.

L'idea di fondo è offrire agli utenti di connettività Tiscali in Italia, Francia, Germania, Olanda e Gran Bretagna, un bonus di 50 crediti al mese che consentiranno loro di scaricare sul proprio computer fino a 30 brani musicali da qui a maggio oppure, in un periodo di sei mesi, ascoltarne 300 in streaming web. Agli utenti dotati di ADSL, che in questi giorni a Roma si fanno sentire con vivaci proteste sulla qualità della connettività, Tiscali offre in più altri mille crediti da utilizzare in questi mesi per scaricare 100 brani. Attenzione però: poter masterizzare un singolo brano musicale costerà in ogni caso 100 crediti. La musica scaricata, dunque, come accade sempre per quella distribuita dalle case autorizzate, è soggetta a numerosi limiti di riproduzione.

Limitazioni e gestione dei contenuti dei file musicali sono assicurati dall'uso dei formati protetti dalle tecnologie di DRM (Digital Rights Management) di Microsoft Windows Media.
Tutto questo viene promosso da Tiscali sotto forma di Tiscali Music Club al quale gli utenti del provider potranno accedere gratuitamente. La musica che sceglieranno di ascoltare o scaricare, pur nei limiti di utilizzo, è contenuta nel catalogo di OD2, che è composto da 150mila brani musicali realizzati da 8.500 artisti. Sono anche a disposizione numerosi contenuti "aggiuntivi", dai videoclip a speciali radio e video. I contenuti scaricati saranno fruibili per tutta la durata della propria iscrizione al Music Club. Chi vuole di più potrà, naturalmente, pagare.

Per Tiscali, che in passato ha avuto qualche screzio con i discografici per l'accordo stretto con il peer-to-peer di KaZaa, l'iniziativa attuale serve anche a mostrare l'intenzione di promuovere servizi di distribuzione legali. Tanto più che secondo Charles Grimsdale, CEO di OD2, l'iniziativa di Tiscali sarà addirittura "decisiva per aumentare il numero di utenti che vorranno avere un accesso legale alla musica digitale della Rete".

Pollice verso, invece, da parte di Enzo Mazza della Federazione Industria Musicale Italiana, che ha chiesto chiarezza: "Tiscali ha ancora in essere un accordo con KazAa e dunque non si capisce perché tenga i piedi in due scarpe. O favorisce lo sviluppo di un mercato legale cooperando con l'industria o vende adsl facendo marketing con KazAa, che notoriamente alimenta la pirateria musicale su internet".
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