TIM sperimenta il GPRS Ericsson

L'azienda svedese aveva avvertito che presto sarebbero arrivati i suoi cellulari GPRS. Intanto si scalda sul mercato italiano facendo collaudare a TIM i suoi sistemi wireless a banda larga

TIM sperimenta il GPRS EricssonRoma - Presso una delle sedi romane di Telecom Italia Mobile si avvierà a breve la sperimentazione della tecnologia GPRS (General Packet Radio Service) su sistemi Ericsson. Un accordo in questo senso è stato firmato nella capitale dalle due aziende.

Da quanto si apprende, il sistema utilizzato dovrebbe consentire ai device mobili connessi di ricevere dati a 60 Kilobit al secondo; ma già è previsto, in un futuro molto vicino, un incremento deciso della banda disponibile. Con queste sperimentazioni TIM conta di iniziare a lavorare su una serie di nuovi servizi da proporre agli utenti della "nuova telefonia mobile", interessati a sfruttare tutte le potenzialità di device. che potranno connettersi ad internet, effettuare pagamenti e transazioni e chi più ne ha più ne metta.

Al momento non è ancora possibile stabilire una data in cui, finite le sperimentazioni, i primi servizi verranno effettivamente lanciati. Si può prendere come "termine di paragone" la dichiarazione che lo scorso 2 febbraio Ericsson ha diffuso spiegando che entro la fine dell'anno arriverà alla produzione in serie dei primi telefoni cellulari GPRS. E, sempre secondo l'azienda, Ericsson sarà la prima ditta del settore a portare nei negozi i nuovi device.
Pare anche che i primi cellulari Ericsson basati sul GPRS verranno realizzati attorno al modello R320, un prodotto che arriverà nei prossimi mesi nei negozi. Naturalmente, hanno spiegato i dirigenti del produttore svedese, tutti i GPRS saranno dotati di tecnologie WAP per l'accesso ad internet.

Rimanendo in tema, si è saputo nelle scorse ore che Nokia e la divisione neozelandese di Vodafone hanno appena stretto un'intesa per l'attivazione di reti GPRS e Wap targate Nokia in tutto il paese. In particolare Vodafone utilizzerà i nodi di supporto GPRS per offrire ai propri utenti in Nuova Zelanda possibilità di accesso mobile ad Internet e di connettività "a pacchetto" attraverso la rete GSM.