Un documento su open source, scuola e MIUR

Un lungo documento discute del Piano Ministeriale di Formazione Competenze Informatiche e dell'opportunità di adottare software libero

Linuxdidattica.org ha pubblicato un documento redatto dal prof. Giancarlo Dessì in cui si fa un'estesa critica al Piano Ministeriale di Formazione Competenze Informatiche promosso dal MIUR e finanziato con fondi derivati dalla concessione delle licenze ai gestori UMTS nel 2001.

"Questo documento dimostra chiaramente come i burocrati del MIUR stiano bellamente ignorando non tanto le direttive del Ministro Luigi Stanca quanto la libertà d'insegnamento nel settore delle nuove tecnologie imponendo a tutte le scuole (e insegnanti) il "prodotto Microsof" come "standard"", ha commentato Antonio Bernardi, responsabile del sito Linuxdidattica.org.

"E' noto a molti che gli standard Microsoft hanno parecchi scheletri nell'armadio - si legge nel documento del prof. Dessì -: sono avidi di risorse, non sono certo il massimo in fatto di stabilità e non offrono garanzie in termini di sicurezza. A questi difettucci, che possono passare più o meno inosservati a chi ha poco a che fare con il computer, si aggiunge il costo sempre più elevato degli applicativi e la necessità di ricorrere a frequenti aggiornamenti delle suite e del sistema operativo se si vuole restare al passo. A prescindere da queste considerazioni, veniamo al punto: nel corso del seminario, alla domanda esplicita di un collega, che chiedeva se il Piano UMTS avrebbe offerto l'occasione per divulgare l'uso di software open source, uno dei relatori ha esplicitamente risposto che il piano di formazione si baserà sugli standard Microsoft."
E' possibile leggere la versione integrale del documento qui.