Vincenzo Gentile

Giappone, il porno intasa

I provider minacciano di chiudere i rubinetti per una situazione che a loro avviso rischia di far collassare l'intera rete 3G

Roma - Che agli angoli delle strade digitali che pavimentano il web ci siano donnine e omini suadenti è un dato oggettivo, dal momento che la pornografia ha trovato terreno più che fertile in rete. Inoltre, da quando il web ha abbandonato il concetto di rete accessibile dai soli computer, il fenomeno interessa anche le reti mobile, grazie anche all'avvento di smartphone sempre più evoluti che fanno della navigazione il core business della loro esistenza.

Uno scenario, quello appena descritto, che in Giappone è ormai realtà da anni, grazie alle reti 3G di operatori come DoCoMo e KDDI, aziende che da tempo permettono ai loro utenti di usufruire di flat dati illimitate. Accade così che su quelle stesse reti finisca tanto di quel porno da congestionarle, minacciando il collasso generale: stando ai dati forniti dai provider, soprattutto nelle ore notturne la rete subirebbe mostruosi rallentamenti per via dei numerosi contenuti per adulti che vengono visualizzati o scaricati tramite smartphone.

Un fenomeno che sembrerebbe essere confermato dai numeri forniti dalle aziende che hanno deciso di proporre contenuti ad hoc studiati per adattarsi sui piccoli schermi degli smartphone: stando ai dati, tali servizi avrebbero un incremento in termini di nuovi utenti pari a circa un migliaio al giorno, cifre che a conti fatti costituiscono un vero e proprio business, in grado di sfruttare al meglio i nuovi smartphone votati al web e, soprattutto, le reti 3G del paese nipponico.
Per molti, così come per Hirotaka Ishimori, dirigente di un'azienda dedicata a questo tipo di servizi, chiamata Soft On Demand, il web mobile "rappresenta un enorme mercato potenziale, dal momento che gli utenti possono scegliere abbonamenti senza limiti di traffico su reti Internet sempre più veloci, supportate da smartphone evoluti". Il futuro del porno sembrerebbe quindi destinato ad invadere in maniera massiccia i cellulari, almeno in Giappone. Comunque, non tutti sembrano essere disposti a stare a guardare.

In primis, i provider stessi che temono di veder collassare le proprie reti a causa un utilizzo così intensivo. Per questo motivo in Giappone alcuni operatori di telefonia mobile starebbero pensando all'introduzione di soglie di traffico per gli utenti che intendono spremere al massimo i loro piani telefonici. Ci si poteva aspettare questo cambio di tendenza, stando a quanto dichiarato da Windsor Holden, analista per Juniper Research: "Quando si mettono a disposizione degli utenti piani senza limite di traffico dati, prima o poi ci si ritrova ad avere problemi di capacità" spiega. "Si tratta solo di un problema in attesa di verificarsi - continua - e non mi stupisce che accada in Giappone, dove le reti 3G esistono da tempo".

Vincenzo Gentile
19 Commenti alla Notizia Giappone, il porno intasa
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  • Tralasciando gli errori grammaticali che intasano di continuo i commenti di quasi ogni articolo (in questo mi viene in mente al volo "culutra" utilizzato impropriamente al posto di "coltura"), il discorso dell'uomo che è contronatura è stato per fortuna già ottimamente controbattuto.
    Forse in effetti ci autodistruggeremo, portando con noi un sacco di specie viventi, ma infondo non sarà molto diverso da quello che:
    a) sarebbe comunque successo per altre vie
    b) accade ed è accaduto ad opera di altre specie
    c) quello che continuamente facciamo debellando nuovi e vecchi virus (forme di vita immagino degne dello stesso rispetto di un castoro). Ma... "Mors tua vita mea". E qua saremo tutti d'accordo

    Tornando a bomba sul thread, penso che il 98% del traffico mondiale della rete sia costituito da audio, video, applicativi ed immagini "for entertainment purpose only", come il porno, il cinema o la web tv.
    Se si escludessero questi usi, credo che una connessione simmetrica da 2Mbit sarebbe inintasabile!

    Ma è giusto che succeda come succede, è naturale.

    Limitare la banda è però una baggianata che gli operatori del "mobile" si trovano a fare perché non avevavo fatto i conti con l'oste.

    Non puoi invitare Homer a cena, promettendogli che puoi mangiare fino alla sazietà, se in dispensa non hai almeno un allevamento intero di manzi! LOL!!
  • Ci si accontenta di poco, visto (che pare) vi siono più problemi di inpotanza che nel passato...
    Forse così non si rishiano malattie...salvo il fatto che il telefonino spara le sue microonde ormai sempre più invadenti... Debole potenza, ma alta frequenza e quindi nocive...
    Ne subiranno le conseguenze i più giovani.
    Ma il business "acceca"....
    Forse il lato positivo è che diminuendo la fecondità della popolazione, si risolverà il problema demografico sul pianeta. A bocca aperta
  • - Scritto da: ninjaverde
    > [...] Debole potenza, ma
    > alta frequenza e quindi
    > nocive... [...]

    All'università, al corso di elettromagnetismo, mi è stato insegnato che il problema di cui parli è in pratica inesistente... perchè la potenza non è debole, si parla di campi di 1/1000 di Tesla(o meno), che generano correnti irrilevanti, ma che non vanno del tutto sottovalutate per via delle loro alte frequenze...

    Se ti ficcano in un apparecchio per la TAC che sia leggermente superiore alla media, allora sì che ti friggono il cervelloA bocca aperta

    O al limite i tralicci dell'alta tensione, o grandi antenne radio/televisive...

    Ma ormai questo delle onde nocive è un falso mito..

    Comunque, tornando all'impotenza e alla teoria evoluzionistica espressa qualche post sopra(o sotto?)... Beh, magari questa è la fine che ci meritiamoCon la lingua fuori
  • >
    > All'università, al corso di elettromagnetismo, mi
    > è stato insegnato che il problema di cui parli è
    > in pratica inesistente... perchè la potenza non è
    > debole, si parla di campi di 1/1000 di Tesla(o
    > meno), che generano correnti irrilevanti, ma che
    > non vanno del tutto sottovalutate per via delle
    > loro alte
    > frequenze...
    >
    > Se ti ficcano in un apparecchio per la TAC che
    > sia leggermente superiore alla media, allora sì
    > che ti friggono il cervello
    >A bocca aperta
    >
    > O al limite i tralicci dell'alta tensione, o
    > grandi antenne
    > radio/televisive...
    >
    > Ma ormai questo delle onde nocive è un falso
    > mito..
    >
    > Comunque, tornando all'impotenza e alla teoria
    > evoluzionistica espressa qualche post sopra(o
    > sotto?)... Beh, magari questa è la fine che ci
    > meritiamo
    >Con la lingua fuori

    Sicuramente all'università insegnano ciò che i docenti sanno. Ma ho un amico che ha lavorato come ricercatore quando i telefonini non erano ancora in vista di produzione. Gli esperimenti sulle microonde sia di piccola potenza che superiore si facevano sempre schermati con tute in piombo.
    Nonostante questo alcuni ionconvenienti vi sono stati.
    Ma certamente la bassa potenza è una sicurezza, ma non dimentichiamo che ad esempio 50 HZ non fanno pressoche nessun danno anche se vi sono 2000 VolMetro.
    Ma se si parla di onde decimentriche o peggio centimetriche allora è tutta un'altra storia.
    Un paragone? Mettiamo un corpo di un peso di un quintale, che appoggia su una superfice di un metro quadro. E' un peso che anche un uomo può sopportare senza danno. Mettiamo lo stesso peso su di un centimetro quadrato. E' un peso sufficente a trapassare il corpo umano.
    Certo un cellulare di per sè è comunque molto poco in potenza effettiva, ma 100, 1000 cellulari, onde dei ripetitori che sono accesei 24 ore su 24 e magari wirless di quà e di là.
    E' come fare 0.01 + 0.01 x N numeri e si arriva a valori non più "indifferenti".
    Certo i danni per ora sono poco rilevabili, in quanto anche se le leucemie aumentano di una percentuale poi è difficile dire: sono i cellulari e le antenne dei ripetitori o qualcos'altro.
    Ma forse fra 10 o 20 anni allora si dirà ecco: era quello!
    Cone analogamente è successo nelle cave di amianto che per almeno 200 anni si è lavorato il materiale pratichamente senza alcuna protezione e poi ecco che finalmente si fa una legge, ed adesso l'aminato è trattato come se fosse materiale radioattivo.
    Eppure non credo che anche solo 50 anni fa alle università si parlava della pericolosità dell'amianto in modo incisivo.
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    Modificato dall' autore il 10 luglio 2009 13.27
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  • sempre il solito discorso: aggiornare e potenziare la rete, fra l'altro cisco ormai fa fibre che portano 200gb e c'è wimax, wifi n e 800.000 tecnologie diverse. odio chi piange perchè deve investire 2 lire per prenderne 200 (perchè non vorrebbe spendere neanche quelle)
    tra l'altro mi piace l'intervento di juniper si limita a constatare un problema senza darne soluzioni
    non+autenticato
  • - Scritto da: lol
    > sempre il solito discorso: aggiornare e
    > potenziare la rete, fra l'altro cisco ormai fa
    > fibre che portano 200gb e c'è wimax, wifi n e
    > 800.000 tecnologie diverse. odio chi piange
    > perchè deve investire 2 lire per prenderne 200
    > (perchè non vorrebbe spendere neanche
    > quelle)
    > tra l'altro mi piace l'intervento di juniper si
    > limita a constatare un problema senza darne
    > soluzioni

    Hai qualche conoscenza in trasmissioni dati su radiofrequenza, o parli per sentito dire? Hai idea di cosa siano concetti come la larghezza di banda? Hai idea della larghezza di banda a 900Mhz e 1800Mhz? Lo sai che in microonde (2.4Ghz, 5Ghz o superiori) la quantità di dati trasportabile è molto maggiore, a parità di larghezza "del canale" MA rischieresti di friggerti la testa, oltre che vederti il segnale schermato da un albero con le foglie bagnate?

    Ma soprattutto: Lo sai che TUTTO ha dei limiti fisici, e che non basta "investire" per risolvere TUTTI i problemi? (salvo non sviluppare sul telefonini tecnologie alternative... vogliamo un cellulare wimax? portata 50kmh? batteria spalleggiabile?)
    non+autenticato
  • E' il problema della gestione delle risorse "abbondanti"

    Una colonia di batteri in un terreno di cultura ha un esplosione demografica che la porta ad esaurire il cibo e morire.

    Così facciamo noi ogni volta che una risorsa si presenta in abbondanza e senza limiti=costi.

    => Gli economisti hanno la stessa intelligenza di un batterio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vac
    > E' il problema della gestione delle risorse
    > "abbondanti"
    >
    > Una colonia di batteri in un terreno di cultura
    > ha un esplosione demografica che la porta ad
    > esaurire il cibo e
    > morire.

    Non è vero, sono gli uomini, che non seguono le leggi di Natura a comportarsi in questo modo folle e irrazionale.
    In Natura invece alla fine si forma sempre un equilibrio che permette la sopravvivenza del sistema, altrimenti la terra sarebbe già priva di vita da un pezzo.
    E' l'uomo, che agisce contro-Natura e irrazionalmente, a distruggere tutto per la sua avidità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vegan power
    > - Scritto da: vac
    > > E' il problema della gestione delle risorse
    > > "abbondanti"
    > >
    > > Una colonia di batteri in un terreno di cultura
    > > ha un esplosione demografica che la porta ad
    > > esaurire il cibo e
    > > morire.
    >
    > Non è vero, sono gli uomini, che non seguono le
    > leggi di Natura a comportarsi in questo modo
    > folle e
    > irrazionale.

    Haha, quando hai smesso di abracciare l'albero leggi la risposta...

    > In Natura invece alla fine si forma sempre un
    > equilibrio che permette la sopravvivenza del
    > sistema, altrimenti la terra sarebbe già priva di
    > vita da un
    > pezzo.

    Le tue idee sono confuse. Il sistema è che chi non è adatto soccombe. La terra ha visto milioni di specie, e sono tutte morte, quelle attuali spariranno anche loro ed altre ne seguiranno. L'equilibrio di cui parli nell'esempio dei batteri è appunto dato dalla morte (visto che sono privi di antagonisti e non in grado di razionalizzare le risorse a loro disposizione).

    > E' l'uomo, che agisce contro-Natura e
    > irrazionalmente, a distruggere tutto per la sua
    > avidità.

    L'uomo è frutto della natura, come fai a dire che il suo agire non sia naturale? Autodistruttivo, probabilmente, ma naturale.
    non+autenticato
  • Why you think the Net was born?
    Porn! Porn! Porn!
    Funz
    11971
  • ma perchè usi l'inglese che neanche lo sai?
    non+autenticato
  • Magari non lo sa, ma sta semplicemente citando una "celebre" canzone che girava sulla rete qualche tempo fa, la quale, ho controllato ora, ha esattamente quella frase nel testo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Simone
    > Magari non lo sa, ma sta semplicemente citando
    > una "celebre" canzone che girava sulla rete
    > qualche tempo fa, la quale, ho controllato ora,
    > ha esattamente quella frase nel
    > testo.

    Quasi esattamente
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vihai Varlog
    > - Scritto da: Simone
    > > Magari non lo sa, ma sta semplicemente citando
    > > una "celebre" canzone che girava sulla rete
    > > qualche tempo fa, la quale, ho controllato ora,
    > > ha esattamente quella frase nel
    > > testo.
    >
    > Quasi esattamente

    Andavo a memoria (e dire che l'ho rivista ieri sera!). Cosa c'è di sbagliato, visto che non posso riguardarmela adesso?

    Certo che lo so l'inglese, e citavo proprio quello...
    Funz
    11971
  • La frase è quella...

    non+autenticato
  • Il passaggio più bello è "Grab your dick and doubleclick" Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > Il passaggio più bello è "Grab your dick and
    > doubleclick"

    For porn! porn! poooorn!!!
    :D
    Funz
    11971
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