Superchip Intel per cellulari GPRS

Con un balzo felino, la pantera dei chip scatta sul settore della telefonia cellulare, dove propone il suo primo system-on-a-chip basato sull'architettura XScale e dedicato agli smartphone multimediali GSM/GPRS

Santa Clara (USA) - Facendo leva sull'esperienza maturata negli ultimi anni nel settore dei processori per PDA, Intel è ora intenzionata a catturare una fetta del lucroso mercato dei telefoni cellulari di nuova generazione: gli smartphone.

L'arma con cui intende partire alla conquista di questo mercato si chiama PXA800F, noto in precedenza con il nome in codice di Manitoba: si tratta di un system-on-a-chip per telefoni cellulari e smartphone che include un chip XScale da 312 MHz, 4 MB di memoria flash, 512 KB di memoria SRAM e un digital signal processor (DSP) da 104 MHz.

Il nuovo chip è stato specificamente progettato per i telefoni cellulari GSM/GPRS ed integra il supporto per l'USB, le memorie Secure Digital/Multimedia Card, Bluetooth, display LCD a colori, infrarossi e telecamera. Il chippetto contiene anche una tecnologia per la gestione dei consumi che, secondo Intel, dovrebbe contribuire ad allungare l'autonomia delle batterie.
Intel ha spiegato che l'elevata densità del chip, costruito con tecnologia a 0,13 micron, consentirà ai produttori di telefoni cellulari di costruire smartphone più piccoli, più efficienti e in grado di consumare meno energia. Il PXA800F promette poi un più veloce refresh dello schermo, un migliore multitasking ed una più elevata velocità di esecuzione di programmi scritti in Java o altri linguaggi.

Con il suo nuovo "Internet-on-a-chip" - così il chipmaker definisce il PXA800F - Intel intende proporre la propria architettura Personal Internet Client nel segmento dei telefoni cellulari di nuova generazione capaci di scattare foto, visualizzare immagini a colori, riprodurre audio e video, eseguire giochi e integrare funzionalità per la gestione dei dati personali.

Intel pensa che il mondo della comunicazione cellulare abbia bisogno, anche dal lato hardware, di una veloce standardizzazione. Il colosso spera di ripetere il colpaccio che gli riuscì, 20 anni fa, con il PC: fare in modo che l'intero settore della telefonia mobile, come quello dei PC, si appoggi sulla propria architettura e sui propri standard. Ma secondo alcuni analisti, questa volta le cose potrebbero essere molto meno semplici che in passato, visto l'affollamento del mercato da parte di importanti player che hanno già posizioni consolidate.

I primi telefoni cellulari ad integrare il chip di Intel dovrebbero apparire sul mercato fra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo ad un prezzo compreso fra i 100 e i 250 dollari.

Con il PXA800F Intel si pone in diretta concorrenza con la leader del settore dei chippetti per cellulari Texas Instruments, un chipmaker che meno di due settimane fa ha annunciato una nuova generazione di system-on-a-chip basati sulla propria architettura OMAP e, a suo dire, in grado di accelerare le applicazioni Java e la grafica 3D.