Roma - Leggi più severe avrebbero determinato una
lenta ma costante diminuzione del
camcording in Canada: il
progetto di legge C-59 emanato dal governo canadese nel 2007 starebbe sortendo gli effetti desiderati, ovvero limitare il diffondersi di questa pratica
punendo chi si reca al cinema munito di strumenti per catturare video da destinare poi al file sharing.
A sospingere
il trend e a dissuadere i cittadini canadesi dal camcording ci sarebbero diverse persone arrestate perché
trovate in possesso di cam all'interno di sale cinematografiche.
Tuttavia sono stati registrati anche
enormi granchi presi dalle autorità. Una donna di Montreal ha ricevuto dallo stato 10mila dollari di risarcimento dopo che nel 2007 la sua borsa era stata controllata da un impiegato del cinema cui si era recata: credeva vi nascondesse una videocamera.
(G.P.)