Pedofilia online, maxioperazione catanese

Scoperto un ring di abuso pedofilo. Controlli in tutta Italia e 86 denunce per diffusione di materiale pedo-pornografico via internet. Un'indagine iniziata un anno fa. Di Noto: pene insufficienti

Roma - Continuano senza sosta le indagini delle forze dell'ordine italiane contro lo sfruttamento pedofilo via internet. Negli ultimi due giorni sono stati annunciati i primi risultati di un'indagine iniziata un anno fa che ha portato a controlli in tutta Italia e alla denuncia di 86 persone con l'accusa di diffusione via internet di immagini pornopedofile.

La Polizia Postale di Catania ha scoperto in questi mesi numerosi siti operati all'estero da italiani e che erano dedicati allo scambio di materiali pedopornografici. Analizzando le attività dei siti sono poi partiti i controlli e le perquisizioni, con sequestri di una certa quantità di materiale, alcune centinaia di computer e di CD sui quali si trovano i contenuti oggetto dell'inchiesta.

Stando ad una nota della Polizia Postale, questo "ring" di pedofili "da oltre un anno aveva attivato dei siti web all'estero allo scopo di procedere con facilità allo scambio di materiale pedopornografico, di messaggi e di notizie di loro interesse".
Alle indagini della polizia italiana hanno collaborato anche le forze dell'ordine di altri paesi in un'operazione che ha portato all'analisi di oltre 35mila siti.

Apprezzamento per l'operazione ma delusione per la legislazione vigente è stata espressa da don Fortunato di Noto, che da sempre guerreggia contro l'uso di internet a fini di abuso pedofilo. "Chi ruba un motorino - ha spiegato - ha una pena maggiore di chi scambia materiale pedopornografico". Di Noto chiede maggiori pene non solo per chi produce quei materiali ma anche per chi "ne fa uso" e afferma la necessità di escludere il patteggiamento per questi reati, sostenendo che "il fenomeno della pedofilia online, sempre in crescente espansione, non si arresterà fino a quando non ci saranno pene certe e il patteggiamento non venga accolto dai magistrati".

"Non possiamo più tollerare che gli scambisti possano rimanere impuniti - ha inveito Di Noto - non scambiano immaginette di santini; scambiano orrori che si fanno sulla pelle e sull'anima dei bambini. Bisogna colpire la cupola pedocriminale internazionale che ha trovato la sua diramazione nei produttori artigianali e professionisti in tutto il globo. Non dimentichiamoci soprattutto dei bambini, che sono da individuare e salvare".
TAG: pedoporno
42 Commenti alla Notizia Pedofilia online, maxioperazione catanese
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  • Se, per assurdo certo..., volessimo incastrare una persona, quanto difficile sarebbe "infilarli" una cartella di immagini illegali nel pc?

    Utilizzare i suoi account per farsi passare immagini illegali e' davvero cosi' difficile??

    Mha! speriamo nella competenza del personale preposto alle indagini :-/


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se, per assurdo certo..., volessimo
    > incastrare una persona, quanto difficile
    > sarebbe "infilarli" una cartella di immagini
    > illegali nel pc?

    Ti invio un link ad una pagina web, contenente un collage di immagini proibite, passandolo per qualcosa di lecito. Tu cliccki - e TAK! le immagini vengono salvate in cache, e quindi sul disco. Se tu questo non lo sai e non ripulisci la cache, stai detenendo immagini pedopornografiche e puoi essere comodamente perseguito e additato come mostro dai mass media.
    non+autenticato
  • Sacrosanto colpire la pedofilia, ma quella in rete è solo la minima percentuale di questo tipo di reato e che viene principalmente consumata negli ambienti domestici soprattutto dai genitori naturali. Come mai Don Di Noto è così impegnato sul fronte per così dire "digitale" della pedofilia. La pedofilia on-line è soprattutto un business di proporzioni internazionali e quindi molto difficile da sgominare ma anche molto incosistente sul piano del reato (vi prego di passarmi la definizione); è arcinoto che nella maggior parte dei casi sono sempre le stesse immagini e filmati che circolano da anni a ripetizione e vengono vendute a qualche migliaio di "gonzi" che usano le loro carte di credito o se le scambiano nei NG o nei p2p.
    Strano che un sacerdote così impegnato nella difesa dei minori non si occupi piuttosto di cose un po' più concrete, nel senso "numerico" del termine, come i vari milioni di bambini sterminati per fame, per guerra, malattie o ammazzati con lavori che nessuno di noi adulti occidentali sopporterebbe per più di 3 giorni. Forse è un modo più rapido per apparire impegnati nel sociale? Il buon sacerdote otterrà qualcosa da tutto questo? In breve, mi fido poco di costui....
    non+autenticato
  • Maggiori pene per chi guarda foto?? Ma taci!! E' gia' vergognoso che ci sia il reato di "guardamento di immagini"!! Che reato si commette a guardare una cosa? E se la vedo? E' diverso guardare da vedere? Se guardo finisco in galera 5 anni mentre se vedo finisco in galera solo 4?? A chi si fa del male a guardare una cosa?? Un conto e' FARE VENDERE ACQUISTARE e un conto e' solo vedere! Non e' una piccolezza filosofica, e' questione di diritto e di liberta'! Altrimenti i prossimi reati che introdurranno saranno quelli di aver PENSATO o di aver DISEGNATO o di aver CANTICCHIATO! Ma va va va!!
    non+autenticato
  • bravo... stanno esagerando con sta pedofilia....
    Arrestino chi maltratta i bambini e basta...
    Non capisco come mai Di Noto puo' guardarsi la pedofilia senza pena....
    non+autenticato

  • > Non capisco come mai Di Noto puo' guardarsi
    > la pedofilia senza pena....

    Hai centrato il punto.
    Non capisco come Di Noto possa
    magari pure detenerle senza che nessuno
    dica nulla....
    non+autenticato
  • ma sinceramente non capisco tutto il vostro ardore.Non hanno detto che è reato guardare donne nude ma,bambini che subiscono molestie sessuali.
    Chi guarda quelle foto è da punire e per fortuna la nostra legge lo fa....

  • Di Noto chiede maggiori pene..........


    .......... tutti chiedono maggiori pene, consci della loro inutilità.
    non+autenticato
  • Ci risiamo, le crociate...

    C'è da giurare che dopo il caso Pete Townshend, il leader degli Who arrestato in Inghilterra per aver scaricato on line materiale pedopornografico, si riscatenerà anche in Italia la nuova caccia alle streghe: si invocheranno nuovi codici, nuove leggi e nuovi bavagli per i media, torneranno i casi di padri denunciati e arrestati per aver fotografato la figlioletta al mare senza costumino, prolifereranno preti da crociata e telefoni di vario colore da chiamare per denunciare nonnini libidinosi e bidelli intraprendenti. Qualcuno, in pieno delirio emergenziale, tornerà a evocare l'esistenza dell'Internazionale Pedofila, la Spectre degli sporcaccioni che tutti protegge e tutto insabbia.
    Così si accumuleranno nuove ragioni per calpestare quello che dovrebbe essere il principio cardine del diritto penale in ogni paese civile e liberale: si dà reato solo quando c'è un danno a terzi. In caso contrario si sanzionano le opinioni o, peggio, i pensieri e le intenzioni.
    Due testi per riflettere sul compulsivo allarme pedofilia: il pamphlet blissethiano Lasciate che i bimbi e l'articolo apparso sul Riformista di oggi.

    Fonte: http://www.ilcannocchiale.it/blogs/cappeblog/
    non+autenticato
  • la pedofilia esiste e va combattuta non e' una fantasia come le streghe
    non+autenticato
  • Sarà, ma intanto non sono stati pochi i giudici i cui capelli si sono rizzati quando sull'onda dell'emotività il Parlamento ha approvato la famosa legge. In un Paese che non punisce l'andar con prostitute, il possesso di droga, punire la detenzione di un file dove alcuni pixel si accendono per mostrare una ragazzina nuda, mi pare assurdo. Senza contare che con una sedicenne puoi avere relazioni sessuali, ma non puoi avere sue fotografie dove la stessa è ritratta in pose discinte. BTW, c'è chi spinge per un'interpretazione ancora più stretta della legge che punisca anche i famosi fake (faccia di minorenne incollata sul corpo di una trentenne) o le foto di minorenni vestite ma in pose provocanti. Ora vi sembra onestamente qualcosa di sensato? A me no. E non sono pochi i giudici che intravedono nell'approvazione di questa legge un *pericolosissimo* precedente, estraneo al nostro ordinamento e alla nostra tradizione. Intanto, perché l'argomento è scabroso e condannabile, non è possibile portare avanti un dibattito serio. Ci hanno provato i radicali. Si sono arresi anche loro. Ma il pasticcio è già stato fatto.
    non+autenticato
  • il problema nel trafficare in foto pornografiche di minorenni e' che generi richiesta e quindi sei causa di tutto quello che succede a quelle ragazzine che vengono ritratte in quelle foto.
    non+autenticato
  • Dai non può capire, si vede lontano un miglio che è filo-pedofilia (se non addirittura pedofilo).

    Tra l'altro cocco: fake o non fake sempre colle minorenni vuoi andare se hai bisogno di certe foto per fartelo venire duro. Ti consiglio un buon psichiatra prima che dai pixel che si accendono vai a finire alle vite che si spengono (e non indendo necessariamente la morte, penso che se tu fossi violentato a 7 anni non vivresti molto bene il resto della tua esistenza).
    non+autenticato
  • Poi c'è un altro problema secondo me: quando un rapporto sessuale è considerato pedofilia? Farlo con i bambini verrebbe spontaneo da dire: si grazie ma di che età? Se è palese che farsi una bambina di 10 anni è pedofilia, lo è molto di meno nel caso di una ragazza di 17 anni (consenziente ovviamente). Qualcuno ha qualche riferimento giuridico che risponde a questo mio dubbio?
    non+autenticato
  • Cero che quando il cervello viene tenuto spento, non c' è verso di far capire le cose.
    Invece di accusare gli altri di cazzate, leggetevi questo breve intervento http://www.ilriformista.it/documenti/articolo.asp?... e poi, se proprio vi sentite sicuri, continuate per la vostra strada.
    Una cosa sola vi auguro di cuore: che vi arrivi la polizia in casa, e vi arresti, perchè seguendo un link non desiderato, vi siate trovati su un sito pedofilo vero.
    Così potrete apprezzare quello che avete augurato agli altri.


    Bah.....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Cero che quando il cervello viene tenuto
    > spento, non c' è verso di far capire le
    > cose.
    > Invece di accusare gli altri di cazzate,
    > leggetevi questo breve intervento
    > http://www.ilriformista.it/documenti/articolo
    > Una cosa sola vi auguro di cuore: che vi
    > arrivi la polizia in casa, e vi arresti,
    > perchè seguendo un link non desiderato, vi
    > siate trovati su un sito pedofilo vero.
    > Così potrete apprezzare quello che avete
    > augurato agli altri.
    >
    >
    > Bah.....

    porpio alcuni giorni fa è stato annunciato l'arresto di moltissime persone per questo motivo.E' stato precisato che gli indirizzi ip di chi si è trovato casualmente su quelle pagine non è stato preso o in considerazione.......
    a me è capitato di finire su quelle pagine ma la polizia non è venuta...
  • Se dovesse rintracciarti e trovare sul tuo pc foto di questo genere (anche una!) sul tuo hard disk non credo che alla tua precisazione di esserci finito per sbaglio, la polizia ti saluterà cordialmente e se ne ritornerà al distretto. Di solito (è già accaduto) questo non succede. Anzi spesso, sono proprio le forze dell'ordine ha indurre a commettere il reato. Penso al paradossale caso di qualche settimana fa quando voci allarmate denunciavano che anche tanti minori si macchiavano di reati di pedofilia. Ma che era successo veramente? Che un poliziotto spacciandosi per una quindicenne si era messo a chattare con un ragazzino di altrettanti anni il quale, alla richiesta di quella che pensava essere una ragazzina sua coetanea di mostrargli alcune sue foto osè, aveva detto perché no. Beh, il poliziotto non si è messo a ridere.
    non+autenticato
  • pensa invece se tua figlia fosse plagiata e magari violentata per farle delle foto e dei filmati solo perche' su internet c'e' chi e' disposto a pagare per vederli, pensaci bene.
    non+autenticato
  • Ecco quello che si voleva dimostrare. Chi ha il coraggio di andare contro l'opinione dominante è additato come un pedofilo, o come un mafioso se ritiene che il 41bis sia incostituzionale. Che bella logica argomentativa che hai!
    non+autenticato
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