Vincenzo Gentile

GE, il futuro è l'autonomia intelligente

L'azienda sta realizzando un sistema che promette di garantire l'autarchia e il risparmio energetico per ogni abitazione. Dal 2015

Roma - Ottimizzare i consumi di energia domestica al meglio, sin dal primo giorno: è questo l'obiettivo a cui punta General Electric, che pianifica di realizzare un sistema centralizzato basato su sensori ed una console di comando da vendere come pacchetto standard per i costruttori di nuove abitazioni.

La smart grid ideata da GE consiste nella realizzazione di un impianto in grado di ottimizzare al meglio l'energia prodotta da alcuni pannelli solari, controllando il tutto tramite un'apposita interfaccia centralizzata. Questo, in sintesi, il concetto che ruota intorno al progetto Net Zero Energy Home, in grado di essere implementato ad un costo che viene definito come non proibitivo in un ambiente che già prevede un sistema di accumulazione dell'energia rinnovabile, sia essa solare o eolica.

Il tutto viene gestito dall'Home Energy Manager, un dispositivo il cui costo è stimato intorno ai 200 dollari e che permette di controllare vari smart meter e può rappresentare il fulcro dell'intero impianto, dal quale si possono gestire in maniera intelligente i consumi: ad esempio, è possibile settare il sistema in modo che nei momenti di picco della domanda energetica domestica i dispositivi più assetati di energia vengano spenti o rallentati o, inoltre, diminuire la temperatura dell'abitazione o il funzionamento del sistema di riscaldamento dell'acqua quando nessuno è in casa.
"Non credo che vi sia qualcuno che attende con ansia il giorno in cui si dovranno monitorare ora per ora i costi dell'elettricità. Piuttosto - commenta Bob Gilligan, direttore di GE - credo che tutti attendiamo il momento in cui potremo dimenticarcene. Questo è il futuro che attendiamo".

In definitiva, la proposta di GE promette di far risparmiare sino al 15 per cento dei consumi, ottimizzando l'energia prodotta in autonomia. Stando alle stime, un pannello solare da 3mila watt potrebbe essere più che sufficiente per provvedere al fabbisogno energetico di un'intera abitazione. Attualmente l'intero sistema è ancora in fase di sperimentazione: per vederlo all'opera si dovrà attendere ancora qualche anno, dal momento che secondo le stime di GE i primi esemplari di abitazioni dotate della smart grid saranno disponibili non prima del 2015.

Vincenzo Gentile
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11 Commenti alla Notizia GE, il futuro è l'autonomia intelligente
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  • Gente, qualsiasi cosa inventino per OTTIMIZZARE va' comunque bene,se consumi meno energia e' meglio che consumarne tanta solo perche' hai la possibilita' di averla.
    Se e' vero che si puo' creare 40 volte l'energia del fabbisogno mondiale solo utilizzando lo stato degli USA con l'eolico, sulle sue superfici adatte ovviamente, o che con un solare in un qualsiasi deserto si puo' coprire ben 10 volte il famoso fabbisogno, in teoria il modo per avere energia non manca.
    Quindi potemmo anche farne a meno, ma ottimizzare permette di costruire meno eolici emeno solari, permette di coprire meno territorio e gestire al meglio quello a disposizione.
    Coem si dice in gergo:tutto fa brodoSorride
    L'importante e' perseguire l'energia PULITA o per lo meno quella piu' pulita possibile date le tecnologie attuali.
    Solare ed eolico, forse ancora di piu' l'eolico, sono estremamente pulite.Anche considerando la lavorazione e il futuro rottame.
    Non e' impossibile un futuro di soli macchinari elettrici puliti ed affidabili, alimetnati da energia pulita.
    Se poi qualcuno arrivera' anche a padroneggiare la famosa FUSIONE NUCLEARE, bhe, ci sara' una nuova possibilita' in piu'.
    Intanto leviamoci dai piedi i combistibili cancerogeni e cerchiamo di far respirare oltre a noi anche il pianeta (dal quale dipendiamo per la nostra sopravvivenza).
    non+autenticato
  • Ma cosa c'entrano le smart grid con la domotica e le smart house?

    Il termine smart grid si riferisce al sistema di trasmissione (grid appunto), cioè alla rete elettrica, non alle abitazioni

    Non è che dobbiamo fare di tutto lo smart un fascio
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luciano
    > Ma cosa c'entrano le smart grid con la domotica e
    > le smart
    > house?

    IMHO, qualcosina c'entra. Controllo dei flussi energetici, sia casalinghi che relativi alla rete. Il concetto è sempre quello: in caso di picchi da alcune parti, deviare l'energia dove serve.
    non+autenticato
  • Certo che c'entrano, eccome...
    Quello che volevo dire è che nell'articolo si parla di smart grid in riferimento alla possibilità di migliorare l'efficienza nei consumi di un'abitazione, secondo me commettendo un errore.

    Smart grid riguarda la possibilità per le reti di trasmissione e distribuizione di energia (quindi parliamo di alta, media e bassa tensione (220.000 - 20.000 - 400 V per intenderci)) di riconfigurare "automaticamente" ed in maniera intelligente il proprio stato attraverso opportune operazioni modificando i flussi di energia con preferenza di dispacciamento per le rinnovabili al fine di ridurre gli sprechi e migliorare il servizio.

    Nell'articolo, evidentemente, non si parla di tutto questo ma più specificatamente di un sistema di supervisione e controllo (forse di tipo SCADA), un'idea neanche troppo recente.
    Un sistema di questo tipo non è denominabile smart grid.

    La differenza sostanziale tra i due sistemi smart (smart grid e domotica/smart house) è proprio nell'applicazione: uno riguarda la rete l'altro i carichi.

    Sono due argomenti sicuramente legati ma non sono la stessa cosa.
    non+autenticato
  • Ovvero 3kW !

    Ma è il picco dei nostri contatori, in realtà consumiamo di media 0,5kW/h (500W/h)in abitazioni di 100m2 e solo quando accendiamo una vecchia lavatrice (se classe A, no)o usiamo un altro dispositivo ad alto assorbimento rischiamo di superare 1,5kW/h.

    Teniamo conto che abbiamo Sole per 8ore e che con problemi vari (es: pioggia, neve) dobbiamo conteggiarne solo 7,5h, ma che spesso (es:siamo al lavoro) noi consumiamo pochissimo (salvo frigo o emule) quasi zero !

    Dunque basta ed avanza 1 kW/h di pannello fotovoltaico.

    Ciao
    non+autenticato
  • forse meglio usare anche energia eolica.
    Mi rendo conto che i picchi di consumi di energia vi sono durante le ore diurne perché è in queste ore che funzionano la maggior parte degli uffici, negozi e simili. Ma, di solito, la lavatrice a casa la mettiamo in funzione quando torniamo, cioè, di solito, quando il sole è già tramontato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vavava
    > Dunque basta ed avanza 1 kW/h di pannello
    > fotovoltaico.

    "kW/h di pannello fotovoltaico" non vuol dire nulla.

    Mai sentito parlare di kWp ?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Chilowatt_picco

    Per il dimensionamento degli impianti fotovoltaici domestici si utilizza il kWp, poi in base al "sole" che c'è il pannello produrra un quantitativo di "kWh" proporzionale.

    L'importante è che alla fine dell'anno i conti tornino, cioè i kWh prodotti siano uguale a quelli consumati.

    Ciao
  • Quoto. Non si capisce da dove saltino fuori questi W/h, non è la prima volta che leggo di questa "unità di misura".
    non+autenticato
  • in pratica hanno inventato uno 'scatolo' così intelligente da non farti attaccare contemporaneamente forno e lavatrice, per non chiedere troppo alla fonte di energia.

    Con il buon senso, lo si può fare già oggi (senza aspettare il 2015), risparmiando 200$ (e magari spostando certi consumi in orari più appropriati).
  • Crysis non gira con meno di 1Kw...... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • NN ci chiappi con il fotovoltaico...
    non+autenticato