Roma - La FIMI ha annunciato che i primi frutti di una operazione volta ad
assestare un duro colpo al file sharing illegale.
Circa
20mila link torrent sono stati eliminati da Mininova mentre altri 10mila da servizi di archiviazione remota quali Megaupload e
Rapidshare: in tutto 30mila link che, secondo l'analisi di FIMI, avrebbero consentito circa
10 milioni di download illegali prima che la
Federazione contro la Pirateria Musicale (FPM) li segnalasse.
L'offensiva sembra aver
colpito anche i network utilizzati da software di condivisione come Emule: 12 server italiani che consentivano a decine di migliaia di persone di scambiarsi file musicali impunemente non sembrano essere raggiungibili.
Neanche i social network sono stati ignorati dai tutori del copyright: YouTube ha visto la sparizione di molti video musicali non autorizzati mentre su Facebook e MySpace sono stati rimossi falsi profili che contenevano tracce audio condivise senza permesso.
(G.P.)