ICANN, decidere è sempre più difficile

Troppi gli interessi in gioco. Il meeting che si è appena concluso in Australia porta ad un rinvio della decisione sul futuro dei domini internazionali. Forse più vicine all'attivazione le nuove estensioni di dominio

Melbourne (Australia) - Continua ad essere difficoltoso e irto di ostacoli il cammino dell'ICANN, l'organo di auto-governo del sistema dei domini Internet. Come già in passato, su alcune questioni chiave anche il meeting di tre giorni appena conclusosi in Australia non ha portato a decisioni definitive.

Per il momento è stata rinviata di almeno altre tre settimane ogni scelta relativamente al futuro della gestione dei domini internazionali.com,.net e.org.

Come si ricorderà, VeriSign, che ha in gestione in questo momento i database centrali per queste estensioni, ha recentemente dichiarato di volersi "disfare" della gestione dei.org e.net ottenendo dall'ICANN la possibilità di gestire i.com anche dopo il 2007. Una possibilità che ha fatto gridare allo scandalo molti operatori, al punto che tutto si è impantanato in queste giornate.
Fino al 31 marzo l'ICANN accetterà commenti pubblici sulla questione e il 2 aprile il chairman dell'organismo internazionale, Vint Cerf, emetterà un "verdetto".

Altro elemento sul tappeto era quello, forse ancora più urgente, dell'introduzione effettiva sul mercato delle sette estensioni di dominio internazionali che la stessa ICANN ha approvato nei mesi scorsi.

Le stesse estensioni (.biz,.info,.name,.pro,.aero,.coop and.museum) dovrebbero essere registrabili in autunno ma tutto quello che l'ICANN è riuscita a fare in questi giorni è autorizzare il suo presidente Stuart Lynn a chiudere i contratti con i diversi registrars senza bisogno di una nuova convocazione di tutto l'ICANN.
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