Federica Ricca

Lettori di tutto il mondo, unitevi!

EFF mette in guardia da Google Book Search. E invita i lettori a ribellarsi: scrivendo a Eric Schmidt

Roma - Temendo la realizzazione di quanto esorcizzato da libri come 1984 o Fahrenheit 451, Electronic Frontier Foundation (EFF) ha appena fatto appello alla volontà di privacy dei lettori.

Secondo l'associazione non profit statunitense, Google Books rischia di non rispettare i diritti dei lettori digitali. BigG potrebbe infatti creare una lista di tutti i testi consultati online e le informazioni da essa ricavabili potrebbero essere addirittura legate alle altre fornite dai lettori tramite i vari strumenti di Google. Non è ben chiaro quali rischi correrebbe un appassionato di manuali su come costruire bombe molotov ma, in ogni caso, è facile che nasca la paura che i dati sensibili, una volta inseriti in Rete possano essere visualizzati e utilizzati da altri.

Partendo da tali considerazioni e con lo scopo di consentire una maggiore tutela dei lettori online, EFF ha invitato i lettori a inviare una email, attraverso un modulo compilabile sul proprio sito, al CEO di Google Eric Schmidt, pretendendo maggiore privacy.
Con l'idea di creare un virtuale gruppo di pressione, infatti, EFF punta alla realizzazione di alcuni obiettivi precisi, su cui si aspetta convergano gli interessi dei lettori. Una prima garanzia potrebbe derivare dalla possibilità, ancora non contemplata, di sfogliare i cataloghi Book Search senza obbligatoriamente essere registrati al sito. E chi, invece, ha una passione per i romanzi che raccontano come organizzare un golpe, potrebbe sentirsi più tranquillo se Google promettesse di non cedere i suoi dati ad agenzie governative. Un semplice strumento, proposto da EFF potrebbe essere, dunque, la possibilità per i lettori di nascondere la libreria personale e la lista di libri già consultati.

Ma la vera protezione dei dati sarebbe possibile se, e solo se, Google assumesse l'impegno di mantenere separati i dati di Book Search da quelli degli altri servizi, così da evitare la temuta creazione di un dossier individuale. Come ricordato da EFF, in un mondo completamente digitale ogni clic lascia un segno e informazioni normalmente private rischiano di essere diffuse senza protezione alcuna.

Google, dal canto suo, ha già cercato di rassicurare gli utenti. Come si legge sul blog italiano di Google, Mountain View si impegnerà a tutelare la privacy degli utenti, sebbene non sia stato ancora definito con quali modalità.

Sembra proprio che gli amanti della lettura stiano vivendo un brutto periodo. Basti ricordare come Amazon abbia da poco rimosso le copie del libro 1984 di George Orwell, già acquistate dagli utenti, da milioni di lettori Kindle.

Federica Ricca
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26 Commenti alla Notizia Lettori di tutto il mondo, unitevi!
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  • Ma la vera protezione dei dati sarebbe possibile se, e solo se, Google assumesse l'impegno di mantenere separati i dati di Book Search da quelli degli altri servizi, così da evitare la temuta creazione di un dossier individuale


    Peccato che questo è proprio l'obiettivo di Google, che ci piaccia o no. Lo ammettono loro stessi, dicendo che raccolgono vari dati personali in modo da fornire pubblicità mirata e servizi su misura.
    non+autenticato
  • Non credo che sapere che libri scarica qualcuno dica granche su di lui. Supponiamo che non abbiate una precisa opinione politica, e che andiate a leggervi i testi dei teorici di tutte le correnti politiche, dalla estrema destra all'estrema sinistra. Cosa se ne potrebbe dedurre? Che la pensate come tutti costoro? Si puo' poi scaricare libri di ogni genere, e leggerne solo alcuni (tra le Moscow Rules usate dalle spie dei romazi di Le Carre' c'era appunto quella di procurarsi carte topografiche di diverse citta', una sola delle quali interessava veramente). E infine se qualcuno si legge il manuale su come aprire una serratura come fate a capire se e' uno scassinatore o uno che vuol risparmiare sul fabbro quando perde le chiavi? Una sana dose di paranoia ci vuole, ma non bisogna esagerare.
    Paolo
    non+autenticato
  • ...forse perche' ho capito male l'articolo, comunque.
    cito testualmente:

    "(X) potrebbe infatti creare una lista di tutti i testi consultati online . (---)
    Non è ben chiaro quali rischi correrebbe un appassionato di manuali su come costruire bombe molotov ma,
    in ogni caso, è facile che nasca la paura che i dati sensibili, una volta inseriti in Rete
    possano essere visualizzati e utilizzati da altri."
    volutamente ho tolto il nome di google...metteteci il nome di qualsiasi catalogo online (OPAC) di biblioteca ed il problema si ripresenta paro paro...se e' vero il detto "dimmi cio' che leggi e ti diro' chi sei", allora bisogna ammettere che lo "storico prestiti & consultazioni" di ognuno di noi e' qui ed ora "a disposizione" di una marea di persone, e cio' sicuramente non da oggi...l'era digitale ha solamente reso questo potenziale problema piu' marcoscopico.

    ciao,

    fabianope
  • si ma non è la stessa cosa dal momento se sarà il lettore stesso a comunicare ad un server cosa fai, cosa leggi, chi sei dove vai.. (non ci vuole molto a incrociare i dati dei tuoi movimenti su internet..)

    * di recente amazon ha rimosso un ebook con un comando in remoto su tutti i lettori kindle di tutti gli utenti del mondo che lo avevano in
    non+autenticato
  • - Scritto da: Samuele C.
    > si ma non è la stessa cosa dal momento se sarà il
    > lettore stesso a comunicare ad un server cosa
    > fai, cosa leggi, chi sei dove vai.. (non ci vuole
    > molto a incrociare i dati dei tuoi movimenti su
    > internet..)
    ciao, Samuele
    scusa ma continuo a non capire...conosco qualche OPAC e questo sostanzialmente non e' altro che un database (Oracle, MySQL, Postgres, ecc.) "mascherato" da opportune pagine dinamiche in java, php, ecc.
    una volta che al mio record (con tanto di nome cognome, indirizzo, ecc.) sono associati diversi prestiti (ad es. il libro sulle molotov dell'articolo) allora -in teoria- sono fritto.
    pensa infatti a quanti possono mettere mano al database..non solo i bibliotecari, ma anche gli informatici dell'ente o informatici esterni, o le forze dell'ordine, ecc.

    pensa infine alla possibilita' di importate le tables di diversi OPAC in un unico mega-database e con semplici queries SQL su tale megaCoso (ok, l'import puo' essere macchinoso...qui semplifico) vedere i prestiti che mi sono fatto in varie biblioteche sul suolo nazionale (o anche extra-nazionale).

    pensa infine il colmo dei colmi...fingere un prestito sul mio record anche se in realta' qual libro non l'ho mai letto o preso (cosa tecnicamente fattibilissima...)

    in realta' -forse non si e' capito- non voglio essere polemico con l'articolo (tralaltro ben scritto, IMHO) ma solo confermare che questa situazione c'e' in realta' da una vita...e forse a nche peggio di come e' descritta.

    ciao,

    fabianope
  • Il rischio maggiore è quello di "fidarsi troppo" del servizio stesso - il medesimo rischio che si corre con Google, e con tutti quei servizi che sembrano proporre ciò che si desidera, ma per i quali non c'è modo di verificare la veracità.
    Mi spiego: supponiamo siate giornalisti e che ormai usiate il servizio Google Book Search da alcuni anni per trovare approfondimenti con fonti verificabili, e che fino ad ora siate stati molto soddisfatti del servizio.
    Oggi state scrivendo un articolo su di un dibattuto evento storico; notate che la maggior parte dei testi da voi consultati tramite GBS propone il punto di vista A sull'evento, mentre soltanto pochi testi propongono il punto di vista B. Voi ritenete che la tesi più accettata dagli storici sia quindi A, e questa conclusione si riflette nel vostro articolo.
    Google, per motivi a voi ignoti, ha in realtà censurato i testi contenenti il punto di vista B, ma dato che voi vi "fidate" dei risultati restituiti dal servizio non vi porrete mai il dubbio, e così sarete derubati di una resa oggettiva della realtà dei fatti, oltre a propagare ulteriormente il punto di vista A.
    Terribile, o no?
    non+autenticato
  • ma terribile cosa? basta uscire di casa e andare in una vera libreria o in una biblioteca (in italia abbiamo alcune delle più grandi AL MONDO), invece di fare i nerd che vivono su google e su wikipedia e li considerano fonte di verità
    le idee te le devi formare da solo, non grazie a wikipedia che propaganda le idee degli admin
    non+autenticato
  • E quante persone sono disposte a farlo?
    Qual è stata l'ultima volta che tu stesso sei andato a cercare materiale di riferimento in una biblioteca?
    Ma soprattutto, quanti Americani (ricordiamoci che son loro che hanno le bombe...) andrebbero in biblioteca piuttosto che usare un servizio come google book search? Please, distinguiamo i princìpi da quella che è la triste realtà...
    non+autenticato
  • e allora peggio per loro...
    cioè mi fanno ridere ste cose, tutti si lamentano di google che viola la privacy, ma scusate, glie l'avete permesso voi accettando il suo contratto per fare i fighi "aoh c'ho gmail", ma di che vi lamentate? boh
    non+autenticato
  • Gli americani, con tutti i loro difetti e le loro bombe,
    sono tra i piu' assidui frequentatori di biblioteche del mondo, le usano come centri culturali aperti e multifunzione, oltre ovviamente che per il prestito di libri, e dalla piu' piccola alla piu' grande citta' non esiste un posto in cui sia stato dove la biblioteca non sia una specie di piccola istituzione. Sapessi quanto potremmo imparare dalla bibliotecaria media americana, soprattutto rispetto a come "tirare in mezzo" i bambini, come far venire le mamme la domenica, come tener buoni gli adolescemi, come risvegliare l'interesse di un pensionato. Un po' piu' di rispetto e di approfondimento sarebbe utile, tanto per non vivere sempre e solo di luoghi comuni. Che si parli di libri, tecnologia... o di intere popolazioni!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > ma terribile cosa? basta uscire di casa e andare
    > in una vera libreria o in una biblioteca (in
    > italia abbiamo alcune delle più grandi AL MONDO),
    > invece di fare i nerd che vivono su google e su
    > wikipedia e li considerano fonte di
    > verità
    > le idee te le devi formare da solo, non grazie a
    > wikipedia che propaganda le idee degli
    > admin
    Quoto in particolar modo la parte su wikipedia. E' tutto vero quello che dici. Loro manipolano le informazioni eliminando fonti scomode. Basta vedere un caso emblematico su perle complottiste. Guardate che ha fatto un amministratore con la storia della corsica. Wikipedia può essere utile per alcune cose, ma bisogna sempre verificare che quella data sia corretta ecc ecc. Capita sovente di trovare inesattezze. Alcune ve le fanno correggere, per altre ci vuole l'autorizzazione della cricca™ (come la chiamano loro)
  • Aspé, la Corsica cosa?
    Devo essermi perso qualcosa.

    Hai un qualche link - non per verifica, per approfondire.
    Thanks!
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 27 luglio 2009 15.28
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  • - Scritto da: Valeren
    > Aspé, la Corsica cosa?
    > Devo essermi perso qualcosa.
    >
    > Hai un qualche link - non per verifica, per
    > approfondire.
    > Thanks!
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 27 luglio 2009 15.28
    > --------------------------------------------------
    http://complottismo.blogspot.com/2009/01/wikipedia...
  • Mannaggia, hai ragione, finche' quelli di mountain view non cominceranno ad ordinare lanciafiamme siamo tranquilli...

    Ma l'hai letto davvero, il libro, o ti ricordi solo che bruciavano i libri? Perche' quello succedeva anche in una celeberrima canzone di mogol/battisti!

    Consiglio spesso ad amici e conoscenti di rileggerlo meglio! La progressione con cui si arriva a proibire, e poi bruciare, la musica in cuffia usata come droga e insieme ad essa, i monitor a tutta parete e la sit-com interattiva... Si legge in un pomeriggio, e ci si pensa per qualche mese.


    leggiamo e moltiplichiamoci
    finche' si puo'.
    non+autenticato
  • ...mi sa voi non avete chiaro lo scopo di google books
    è l'esatto CONTRARIO di ciò che avviene in Fahrenheit 451!!!!!!!!!!
    ma veramente non limitatevi a wikipedia, leggeteli i libri cavolo
    in quel libro non venivano bruciati i libri così tanto per, era proibita ogni forma di scrittura che andasse oltre gli opuscoli del partito dominante (che poi in realtà era una dittatura ma facevano credere alle persone che c'erano 2 partiti opposti, con candidati scelti ad arte), le persone venivano indottrinate tramite la televisione a pensare in un modo, a comportarsi in un modo, veniva annullata completamente la loro capacità di pensare in modo indipendente, la pena era l'eclusione dalla società e in alcuni casi la morte
    per impedire la formazione del loro pensiero si era proibita ogni forma di scrittura e tutti i libri venivano bruciati, perché portavano a riflettere e soprattutto a capire la società, cosa che chi comandava non voleva assolutamente
    alle persone venivano offerti sfoghi di vario tipo (emblematica la frase della moglie del protagonista, durante una discussione accesa col marito: "caro perché non vai a farti una corsa in strada e smetti di pensare a queste cose?"), venivano tollerati determinati tipi di crimine che servivano da valvola di sfogo (auto che appunto sfrecciavano ad oltre 100 km/h IN CITTA'),e si faceva il possibile per far sembrare la società perfetta e infallibile, ad esempio l'episodio della falsa cattura del falso fugitivo, trasmessa in televisione ininterrottamente in diretta, ripresa da più angolazioni e da diverse telecamere aeree, per far credere alle persone che lo stato non fallisce mai
    ora, mi spiegate cosa ha a che fare tutto ciò con la privacy che google viola (con un contratto che NOI ABBIAMO ACCETTATO) regolarmente?
    andiamo su, qua qualcuno ha cercato su google "libri 1984 futuro" o qualcosa di simile e ha letto qualcosa su wikipedia e poi l'ha citato
    ora direte che mi sto accanendo su una stupidaggine, lo ammetto è vero, ma la mia passione per la cultura davanti alla banalizzazione di oggi è più forte della ragione
    non+autenticato
  • A citare alla carlona Bradbury ci sei anche tu, neh... prima di criticare la pagliuzza negli occhi degli altri, attento alla trave nel tuo.
    non+autenticato
  • ma per favore, ste risposte "guarda prima te e poi gli altri" risparmiatele per dare consigli ai tuoi nipoti quando sarai anziano...
    non+autenticato
  • Lascia stare.
    Ormai Orwell, con Franklin e la sua citazione tormentone (chi rinuncia alla libertà eccetera), appare pure sui cartoni del latte.
    Che poi la gente sappia inserire la citazione nel giusto contesto è semplicemente utopistico.

    Fingi di non sentire perché è una battaglia persa.
  • - Scritto da: alex
    > ... e la sit-com
    > interattiva...

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    Saaalve Cylon
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    Modificato dall' autore il 27 luglio 2009 15.45
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