Claudio Tamburrino

Microsoft e Linux, amici per scelta?

Smentita l'ipotesi che BigM fosse stata costretta a rilasciare i driver con licenza GPLv2

Roma - Arriva la smentita da Redmond delle ipotesi secondo cui Microsoft sarebbe stata costretta a rilasciare i propri driver d'integrazione Linux sotto GPLv2 per rispettare le clausole di questa licenza.

BigM ha annunciato di aver scelto la strada dell'Open Source deliberatamente, e non di esser stata costretta a rilasciare i driver per l'integrazione di Linux nella sua piattaforma di virtualizzazione Hyper-V sotto GPLv2 per non violare le condizioni con cui viene rilasciato il kernel Linux, come teorizzato nei giorni scorsi.

Anche Vyatta, data come fonte dell'accusa della violazione GPL alla base del presunto obbligo, smentisce categoricamente.
Sam Ramji, responsabile del settore di Redmond che si occupata delle strategie Open Source, ha dichiarato nel suo blog che la scelta di concedere le 20mila righe di codice alla community Linux è stata una scelta deliberata, "per i reciproci benefici ai clienti, ai partner, alla community e a Microsoft".

Il motivo principale dietro la nuova strategia di licensing aperto è che la GPLv2 è la licenza richiesta dalla comunità Linux in cambio del suo più ampio supporto: il contributo che può fornire la comunità è indispensabile al miglioramento dei driver.

Di conseguenza, ha detto Ramji, la GPLv2 è "la scelta migliore che potessimo fare per partecipare al Linux Driver Porject". (C.T.)
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12 Commenti alla Notizia Microsoft e Linux, amici per scelta?
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  • http://news.slashdot.org/story/09/07/28/0045229/SF...

    penso che questo metta fine alla diatriba, MS effettivamente ha usato codice gpl ed è per questo che ha dovuto rilasciare le modifiche sotto gpl

    niente favori a linux quindi, solo necessità
  • L' interoperabilita' e gli standard sono CHIMERE...

    C'e' qualcuno che VERAMENTE e' disposto ad affermare che OGGI, nell' Anno di Grazia 2009 DC esista una VERA compatibilita' ed interoperabilita' tra i formati standard OO e quelli MSOFFICE?

    Basta anche UNO solo che mi dica che importare un doc in OO mi ha sconquassato tutta la formattazione o che mi ha perso formule e calcoli ed e' FINITA.

    E si da il caso che SIA ESATTAMENTE COSI'. Succede spesso.

    Ho provato ad installare OO ma mi hanno INTIMATO DI CANCELLARLO, ho voluto constatarne i motivi e purtroppo mio malgrado ho dovuto ammettere che l' importazione di alcuni (ma importantissimi) MSDOC in OO erano miseramente falliti e non stiamo parlando di vecchie versioni ma degli ultimi formati MS importati nelle ULTIME versioni di OO.

    Purtroppo essendo stato IOl' artefice del disastro perche' avevo spinto per l' introduzione parallela di OO mi sono anche BECCATO il RIMBROTTO piuttosto pesante.

    In MOLTE situazioni, ambiti lavorativi di una certa RESPONSABILITA' come agenti finanziari, consulenti del lavoro, commercialisti ecc. lo STANDARD e' MICROSOFT e PUNTO. Voler andare fuori questo standard vuol dire RISCHIARE di fare casini inenarrabili ma non perche' gli altri siano meno validi ma semplicemente perche' lo standard MS non e' compatibile con NIENTE altro che se stesso e nemmeno sempre.

    ORA... vi pare che con questo periodo di crisi economica, con gli stipendi che languono, con il rischio di essere buttati fuori per un nonnulla IO mi metta a rischiare per voler mettere OO non dico al posto ma a fianco di MSOffice? GIAMMAI

    L' aver voluto standardizzare ufficialmente anche i formati documentali (ma non solo) MS, ha semplicemente contribuito a TAGLIARE ANCORA PIU' FUORI tutte le possibili alternative perche' se questa fantomatica interoperabilita' NON e' stata ancora raggiunta nel Luglio del 2009 NON LO SARA' MAI fatevene una ragione porco mondo! In piu' i formati MS ora sono pure "benedetti" dallo standard UFFICIALE che non piu' soltanto quello DE FACTO (pur continuando a non essere un cazzo veramente importabili e interoperabili) E smettiamola con queste diatribe pro MS contro MS... MS ha VINTO (almeno sul versante formati il che pero' e' gia' TANTO) PUNTO E BASTA. OO rimarra' sempre qualcosa DI NICCHIA, su un PC di OGNI PROFESSIONISTA e' d' obbligo MS OFFICE NON OPENOFFICE! IL RESTO SON CHIACCHERE DA BAR... QUELLE CHE HANNO ALIMENTATO IL FALLIMENTO DEI FORMATI APERTI E LA VITTORIA DI QUELLI PROPRIETARI ANCHE COME STANDARD UFFICIALI!
  • - Scritto da: Alessandrox
    > L' interoperabilita' e gli standard sono
    > CHIMERE...

    Rilassati, amico, mi pare tu ne abbia bisogno. Gli standard sono chimere per le aziende che vogliono farsi il mercato, ma poi diventano necessari.

    Infatti pure Microsoft ha rilasciato le specifiche dei .doc, i .docx sono file zip con xml e poco altro, e OpenOffice (così come le altre suite da ufficio più o meno libere) arriverà ad interpretare correttamente quei formati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio Cinti
    > - Scritto da: Alessandrox
    > > L' interoperabilita' e gli standard sono
    > > CHIMERE...
    >
    > Rilassati, amico, mi pare tu ne abbia bisogno.
    > Gli standard sono chimere per le aziende che
    > vogliono farsi il mercato, ma poi diventano
    > necessari.

    Si vabbe'...dichiarazion generica e scontata quanto "mangiare cibi sani fa bene alla salute"

    Qualcuno puo' affermare il contrario?

    Qua' stiamo parlando di USI DISTORTI della standardizzazione, lo STANDARD deve essere UNICO, non si puo' dire esistono piu' standard di PRESE ELETTRICHE, equivale a dire che NON C'E' UNO STANDARD... PUNTO ma mi pareva LOGICA ELEMENTARE, evidentemente a TE sconosciuta.

    > Infatti pure Microsoft ha rilasciato le
    > specifiche dei .doc, i .docx sono file zip con
    > xml e poco altro, e OpenOffice (così come le
    > altre suite da ufficio più o meno libere)
    > arriverà ad interpretare correttamente quei
    > formati.

    Si nel luglio 3009.... me li vedo gia' i titoloni EPOCALI
    Finalmente risolta la millennaria incompatibilita'.....

    Quando sara' ne riparleremo.
    per ora nll AD 2009 DC NON e' cosi'.

    Ciao.
  • Fino a poco fa Linux e la GNU GPL erano il "cancro" (http://punto-informatico.it/50853/PI/News/ballmer-...)

    Adesso <<Ha dichiarato nel suo blog che la scelta di concedere le 20mila righe di codice alla community Linux è stata una scelta deliberata, "per i reciproci benefici ai clienti, ai partner, alla community e a Microsoft".>>

    Coerenza fino alla fine, come vedo....
  • - Scritto da: Andreabont

    >
    > Coerenza fino alla fine, come vedo....

    "solo gli idioti non cambiano mai idea"
    "if you can't lick'em, join'em"

    Però per gioire aspettiamo che rilascino qualcosina di più sostanzioso...
    Funz
    13000
  • se vai avanti a gratis smetti
  • "Il motivo principale dietro la nuova strategia di licensing aperto è che la GPLv2 è la licenza richiesta dalla comunità Linux in cambio del suo più ampio supporto: il contributo che può fornire la comunità è indispensabile al miglioramento dei driver."

    siccome noi non li sappiamo fare li fate voi?


    chi ci guadagna di più?
  • - Scritto da: lellykelly

    > siccome noi non li sappiamo fare li fate voi?

    beh è quello che fanno tutti no?

    > chi ci guadagna di più?
    mah alla fine direi un po' tutti, buoni e cattivi; l' open non sceglie chi aiutare, lo fa con tutti indiscriminatamente
  • - Scritto da: lellykelly
    > "Il motivo principale dietro la nuova strategia
    > di licensing aperto è che la GPLv2 è la licenza
    > richiesta dalla comunità Linux in cambio del suo
    > più ampio supporto: il contributo che può fornire
    > la comunità è indispensabile al miglioramento dei
    > driver."
    >
    > siccome noi non li sappiamo fare li fate voi?
    >
    >
    > chi ci guadagna di più?

    Tutti. Open Source, per una magigore interoperabilità, e MS, che ha un supporto da una community molto vasta a livello driver. L'unico a perderci è quel beota di RMS, ma di quello chi se ne frega.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Blackstorm
    > L'unico a
    > perderci è quel beota di RMS, ma di quello chi se
    > ne
    > frega.

    Almeno lui non offende a vanvera chi non condivide le sue opinioni.

    Il prossimo grazie
    non+autenticato