Cellulari GPRS come walkie talkie

Tre grossi produttori di telefoni cellulari hanno unito le forze per sviluppare un sistema che trasformerÓ i telefoni GPRS in apparecchi in grado di comunicare fra loro in modo simile a quanto avviene con i walkie talkie

Roma - Ericsson, Nokia e Siemens hanno annunciato una collaborazione per lo sviluppo di una tecnologia che porti nel mondo della telefonia cellulare il concetto "push to talk" dei walkie talkie: un solo bottone per comunicare in modo istantaneo, e senza la necessitÓ di stabilire un collegamento voce, con uno o pi¨ telefoni cellulari GPRS.

Questo sistema, che i tre colossi hanno intenzione di promuovere come standard aperto, si baserÓ sull'IP Multimedia Subsystem (IMS), una tecnologia sviluppata in seno al consorzio 3GPP per dar vita a servizi basati sul protocollo IP e in grado di integrare le comunicazioni dati con quelle voce.

Con la nuova metodologia di comunicazione "push to talk" gli utenti saranno in grado, secondo le tre partner impegnate nel progetto, di ricevere la voce dei propri interlocutori in modo automatico e senza la necessitÓ di rispondere alla chiamata. In precedenza, spiega Nokia, esistevano tecnologie simili, ma erano proprietarie e di diffusione assai limitata. Ora il push-to-talk ha la possibilitÓ di divenire una funzionalitÓ standard per gli oltre 800 milioni di utenti di reti mobili GSM.
"Il push to talk fornisce agli operatori di telefonia cellulare un modo completamente nuovo di connettere i propri utenti", ha dichiarato J.T. Bergqvist, executive vice president di Nokia. "Si tratta di un'affascinante opzione per la comunicazione vocale istantanea capace di fare da complemento agli attuali servizi vocali. La comunicazione di tipo push to talk pu˛ raggiungere all'istante singoli individui o gruppi di persone e pu˛ essere utilizzata per consentire comunicazioni vocali dirette con altri servizi basati su IMS, come il gaming interattivo"

Le prime sperimentazioni della tecnologia inizieranno a partire dalla seconda metÓ dell'anno, dopodichÚ le specifiche verranno presentate, per una rapida standardizzazione, presso i pi¨ importanti gruppi di normalizzazione.

Ericsson, Nokia e Siemens hanno invitato gli operatori di telefonia mobile e altri produttori ad unirsi a loro per partecipare allo sviluppo della tecnologia push to talk e renderla compatibile, oltre che con le reti GSM/ GPRS, anche con EDGE e WCDMA.

Fra i primi supporter del futuro standard vi sono AT&T Wireless e Cingular Wireless.
31 Commenti alla Notizia Cellulari GPRS come walkie talkie
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  • io anche ho visto i telefoni cellulari funzionare da walkie talkie sono della nextel e funzionano, tra due telefoni nextel basta che ci sia ol segnale , solo che non sono gratis si paga una tantum 1.50 dolari per ogni giorno che si utilizza.
    se un giono non fai nessuna chiamata non paghi niente.
    non+autenticato
  • Ho visto negli Stati Uniti con i miei occhi i cellulari che possono essere usati anche come walkie talkie. Funzionano solo tra clienti dello stesso operatore, la portata e' illimitata, basta essere sotto copertura delle antenne e, dulcis in fundo, le comunicazioni sono gratis.
    Ovvio che da noi non sara' mai introdotto: tutti userebbero la funzione walkie-talkie gratis e nessuno farebbe piu' mezza telefonata.
    non+autenticato
  • > Ho visto negli Stati Uniti con i miei occhi
    > i cellulari che possono essere usati anche
    > come walkie talkie. Funzionano solo tra
    > clienti dello stesso operatore, la portata
    > e' illimitata, basta essere sotto copertura
    > delle antenne e, dulcis in fundo, le
    > comunicazioni sono gratis.
    devi tradurre il software (clica invece di click che e tanto complicato)

    > Ovvio che da noi non sara' mai introdotto:
    > tutti userebbero la funzione walkie-talkie
    > gratis e nessuno farebbe piu' mezza
    > telefonata.
    Occhiolino))
    nessun commento
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ho visto negli Stati Uniti con i miei occhi
    > i cellulari che possono essere usati anche
    > come walkie talkie. Funzionano solo tra
    > clienti dello stesso operatore, la portata
    > e' illimitata, basta essere sotto copertura
    > delle antenne e, dulcis in fundo, le
    > comunicazioni sono gratis.

    A quel che so l'unico cellulare in grado di fare ciò era un motorola, funzionante appunto solo sul mercato americano perché andava solo sui 1900 americani, ma se è a quello che ti riferisci ai preso una cantonata: la portata non è illimitata, la funzione walkie talkie lo fa funzionare _esattamente_ come un walkie talkie, ossia puoi comunicare solo con chi è nel tuo raggio di azione. Del resto spiegami perché un operatore dovrebbe acconsentire a del traffico non pagante di transitare sulle sue infrastrutture...

    > Ovvio che da noi non sara' mai introdotto:
    > tutti userebbero la funzione walkie-talkie
    > gratis e nessuno farebbe piu' mezza
    > telefonata.

    E gli americani allora sono fessi?
    (Niente flame per questa frase, please)
    non+autenticato
  • Ti sbagli di grosso. Una delle compagni USA che utilizzano il "PUSH TO TALK e' la NEXTEL e come puoi leggere da uno dei siti internet che ne parla la funzione walkie talkie NON e' affatto di portata limitata:

    Push-to-talk allows cell phone users to instantly converse with each other close by or long-distance without dialing or waiting. Its boosters tend to compare it to the Internet "instant messaging" services.

    Beati loro, e' tutto vero, io stesso ho visto questi telefoni in azione in America e sono rimasto sbalordito. Un vero walkie talkie che funziona benissimo e GRATIS. Quando gli ho chiesto se la gente avesse smesso di fare le telefonate a pagamento per servirsi solo di questa funzione gratis, mi ha risposto: tutti telefonano ancora e pochi usano questa funzione perche' e' scomodo chiacchierare in questo modo.

    > A quel che so l'unico cellulare in grado di
    > fare ciò era un motorola, funzionante
    > appunto solo sul mercato americano perché
    > andava solo sui 1900 americani, ma se è a
    > quello che ti riferisci ai preso una
    > cantonata: la portata non è illimitata, la
    > funzione walkie talkie lo fa funzionare
    > _esattamente_ come un walkie talkie, ossia
    > puoi comunicare solo con chi è nel tuo
    > raggio di azione. Del resto spiegami perché
    > un operatore dovrebbe acconsentire a del
    > traffico non pagante di transitare sulle sue
    > infrastrutture...

    Eppure succede...........
    non+autenticato
  • Dando per scontato che gli operatori, un servizio simile, te lo farebbero comunque strapagare. Non si potrebbero cominciare a pensare delle robine che potrebbero far piacere agli utenti, tipo...

    1) Non dico standardizzare la stessa batteria per tutti i modelli di cellulare, ma almeno far uscire 2 generazioni di cellulari con la pila dello stesso formato almeno per la stessa marca?

    2) Non dico fornire un auricolare radio con ogni cellulare, ma almeno mettere un accoppiatore ottico al circuito dell'auricolare in modo tale da non trasformarlo in una antenna che ti buca il cervello con le microonde?

    3) Non dico creare uno standard universale open per lo scambio di dati con un personal, ma ficcare su ogni cellulare una USB del piffero (costerebbe meno della porta ad infrarosssi) e dare insieme un programmillo per scaricarsi ed aggiornare almeno la rubrica telefonica?

    Ce ne sarebbero di cose da fare piuttosto che ste stron%ate in stile "tibbecco majuli"Sorride)

    ***questo messaggio e' stato scritto su fosfori riciclati***
    Terra2
    2332

  • - Scritto da: Terra2
    > Dando per scontato che gli operatori, un
    > servizio simile, te lo farebbero comunque
    > strapagare. Non si potrebbero cominciare a
    > pensare delle robine che potrebbero far
    > piacere agli utenti, tipo...
    >
    >

    Qui sta il bello ....
    un informatico smaliziato (come credo di essere io)
    avrebbe capito al volo che dietro questa tecnologia c'e'
    un VOIP (voice over IP) semplificato e funzionante
    che consente non solo ai cellulari
    ma all'intera intenternet di usare la voce per dialogare
    con l'intero pianeta a costi irrisori .....
    (senza attendere le famigerate autostrade telematiche)
    Unico "difetto" ......(per me e' un pregio odio essere interrotto)
    per parlare ......PUSH

    Roger
    Cambio
    Passo e chiudo

    non+autenticato
  • Le tue proposte sono spudoratamente intelligenti e non possono essere prese alla leggera.
    Dovrai essere ricondizionato ed eventualmente internato se persisterai con tali pericolose affermazioni che turbano la quiete pubblica.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Le tue proposte sono spudoratamente
    > intelligenti e non possono essere prese alla
    > leggera.
    > Dovrai essere ricondizionato ed
    > eventualmente internato se persisterai con
    > tali pericolose affermazioni che turbano la
    > quiete pubblica.

    Spero che ci sia del sarcasmo in quello che scrivi ......

    Io ho un T68i della Ericsson che fa tutto quello che dice il
    nostro amico sapientino clementoni

    e da quello che so' anche i NOKIA anno funzioni analoghe

    tranne la batteria uguale per tutti ...
    possibilmente da 15 kg e grossa mezzo metrocubo
    perche' deve durare un anno
    ....
    Gia' che ci siamo perche' i cellulari ...
    non li facciamo tutti neri e rossi ???
    Cosi' abbiamo una nuova funzione ....
    sappiamo a che fede politica appartiene il proprietario !!

    Il mondo e' bello perche' varia ...
    viva i cellulari piccoli come bottoni e quelli grossi come agenda..........
    con solo i tasti o con computer da 1Ghz all'interno
    a ognuno il suo secondo ...
    gusti ....
    disponibilita' economica ...
    filosofia !!!


    non+autenticato



  • >
    > tranne la batteria uguale per tutti ...
    >   possibilmente da 15 kg e grossa mezzo
    > metrocubo
    > perche' deve durare un anno
    ....
    > Il mondo e' bello perche' varia ...
    > viva i cellulari piccoli come bottoni e
    > quelli grossi come agenda..........
    > con solo i tasti o con computer da 1Ghz
    > all'interno
    > a ognuno il suo secondo ...
    > gusti ....
    > disponibilita' economica ...
    > filosofia !!!
    >
    è talmente cretina(...senza offesa, nulla di personale) questa risposta che mi viene da chiedermi se per caso lavori nel Marketing.....
    non+autenticato
  • > 2) Non dico fornire un auricolare radio con
    > ogni cellulare, ma almeno mettere un
    > accoppiatore ottico al circuito
    > dell'auricolare in modo tale da non
    > trasformarlo in una antenna che ti buca il
    > cervello con le microonde?

    Cioè... se ho capito bene (altrimeti correggimi): per evitare la minima percentuale di onde elettromagnetiche emesse dal telefono (che già sono minime esse stesse circa 0.4 Watt) che vengono veicolate verso di te attraverso il cavo dell'auricolare ti vorresti mettere nell'orecchio un auricolare "RADIO" che cioè emette LUI onde elettromagnetiche!!
    Geniale!!!!

    Beata disinformazione...

    P.S.... Con l'accoppiatore ottico isoleresti il cavo solo elettricamente e non con le onde elettromagnetiche...
    Nic
    153

  • > Beata disinformazione...
    >
    > P.S.... Con l'accoppiatore ottico isoleresti
    > il cavo solo elettricamente e non con le
    > onde elettromagnetiche...

    bah... suppongo che separare i circuiti sia sempre meglio che niente. Per quanto riguarda l'auricolare radio potrebbe usare delle frequenze meno dannose.
    Terra2
    2332
  • - Scritto da: Terra2
    >
    > > Beata disinformazione...
    > >
    > > P.S.... Con l'accoppiatore ottico
    > isoleresti
    > > il cavo solo elettricamente e non con le
    > > onde elettromagnetiche...
    >
    > bah... suppongo che separare i circuiti sia
    > sempre meglio che niente. Per quanto

    Dipende da quale risultato vuoi ottenere!
    L'isolamento da onde EM non lo ottieni così!
    Neanche l'1 per 1000!

    > riguarda l'auricolare radio potrebbe usare
    > delle frequenze meno dannose.

    Bluetooth usa 2400MHz contro i 900/1800/1900 MHz del telefono. Più si sale con la frequenza più diventa un forno a microonde infatti di solito nelle trasmissioni più si sale di frequenza più si riducono i Watt!
    Sinceramente preferisco l'1% degli 0.4W a 900Mhz che un generatore a 2.4GHz direttamente nell'orecchio!
    Sempre se si riuscirà a dimostrare in qualche modo che la radiofrequenza è dannosa... fin'ora non ci è ancora riuscito nessuno!

    Nic
    153
  • ... se davvero è basata su IMS, chissà quando la vedremo: IMS = UMTS Release 5, e considerando che la Release 99 deve ancora partire e di mezzo c'è pure la Release 4... fate voi un po' di conti!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ... se davvero è basata su IMS,
    > chissà quando la vedremo: IMS = UMTS
    > Release 5, e considerando che la Release 99
    > deve ancora partire e di mezzo c'è
    > pure la Release 4... fate voi un po' di
    > conti!
    umts tirerà le quoia... Chi lo usa ormai? La sua unica utilità sono le chiamate dati ad alta velocità, ma non servono a tutti...
    non+autenticato
  • invece di imbarcarsi in crociate verso l'uno o l'altro produttore di sw, realizziamo unvero mega progettone open che finalmente spodestera per sempre i fornitori di connettivita mobile.

    ogni cellulare puo in fin dei conti quando non usato fare da cella per smistare le chiamate, quindi perchè non creare un enorme rete di cellular sharing e spodestare le ricche ed esose societa fornitrici di connettivita mobile pensateci a breve un cellulare avra la potenza elab. di un piccolo portatile quindi a voi la palla. (NB in america se non erro c'èra un progetto simile che sfruttava le connessioni flat per instradare le telefonate.)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    ...
    > ogni cellulare puo in fin dei conti quando
    > non usato fare da cella per smistare le
    > chiamate, quindi perchè non creare un enorme
    > rete di cellular sharing e spodestare le
    > ricche ed esose societa fornitrici di
    > connettivita mobile...

    ... perchè comunque il traffico dati GPRS/UMTS da cellulare a cellulare DEVE passare attraverso la rete degli operatori, e quindi è comunque tariffato (2 volte, per chi trasmette e per chi riceve!!!), a meno che non si pensi a una rete su Bluetooth o infrarosso formata da terminali a 50 cm. l'uno dall'altro... Occhiolino
    non+autenticato
  • > [...] a meno
    > che non si pensi a una rete su Bluetooth o
    > infrarosso formata da terminali a 50 cm.
    > l'uno dall'altro... Occhiolino

    E perche' no... in metro, nell'ora di punta, potrebbe anche funzionare!Sorride
    Terra2
    2332
  • Ci stavo pensando anch'io da un po', e l'idea sarebbe rivoluzionaria (e disastrosa per tutti i provider di telefonia mobile, che probabilmente hanno gia` messo le mani avanti affinche` una cosa del genere non diventi possibile).

    Non ho capito perche` di sopra dicono che il traffico debba passare per forza da un server, e in effetti penso proprio che una cosa del genere (tipo un mini-Gnutella network dovo ognuno e` un piccolo server) sia possibilissima. Sicuramente meno efficiente, ma hehe... gratis.
    non+autenticato
  • > Non ho capito perche` di sopra dicono che il
    > traffico debba passare per forza da un
    > server, e in effetti penso proprio che una
    > cosa del genere

    Con i protocolli attuali è impossibile perchè la trasmissione è sincrona. Cioè: il server si mette in ascolto per un dato terminale (e solo per lui) in un preciso momento che il terminale conosce. La sincronizzazione avviene in fase di "accreditamento" sul server da parte del terminale che quindi può essere accreditato solo su un server per volta.
    Il sovrapporsi di più server in una certa zona renderebbe un vero caos stabilire quando un terminale ha "via libera" per mandare il proprio pacchetto e soprattutto a chi deve mandarlo!
    Ma tutto questo credo si possa risolvere via software...
    Il vero problema fisico è la sovrapposizione delle frequenze.
    Nella zona in cui è ricevibile un segnale di un apparecchio nessun'altro può trasmettere ne su quella frequenza ne su quelle immediatamente limitrofe altrimenti nessun terminale riceverebbe più nulla.
    Inoltre si potrebbe verificare la situazione catastrofica tipo:
    il segnale di A sia ricevibile da B ma non da C mentre B riceve C senza problemi. C non sente A e quindi si mette a trasmettere pensando che il campo sia libero... B riceve i segnali di tutti e due --> sfascio!
    E questi sono solo i problemi che mi sono venuti in mente su due piedi... sicuramente ne ho dimenticati altri.
    La radio non è la rete...
    Nic
    153
  • Aggiungo questo:
    Le comunicazioni personali come dite esistono da molto prima dei cellulari: si chiamano CB (senza esame, si deve chiedere la concessione al min.comunicazioni) o VHF, UHF, BIBANDA (è richiesta la patente che si ottiene superando un esame).
    Esistono apparecchi in formato tascabile, palmare, veicolare, ecc...
    Una volta espletate le formalità poi è tutto (quasi) gratuito.
    Non stiamo a re-inventare l'acqua calda... Sorride
    Nic
    153
  • Be', ottime motivazioni, davvero un casino.
    Pero` pensandoci a lungo, credo che si potrebbero escogitare delle soluzioni. Forse il problema e` non considerare il modello attuale in cui le comunicazioni sono gestite. Dovrebbe essere qualcosa di nuovo. E non penso sarebbe una reinvenzione dell'acqua calda, i CB sono tutta un'altra cosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: AlexŞtg
    > Be', ottime motivazioni, davvero un casino.
    > Pero` pensandoci a lungo, credo che si
    > potrebbero escogitare delle soluzioni. Forse
    > il problema e` non considerare il modello
    > attuale in cui le comunicazioni sono
    > gestite. Dovrebbe essere qualcosa di nuovo.

    Il subspazio ? A bocca apertaDD
    No, se usi le onde radio devi sottostare alla fisica delle onde radio... puoi pure inventarti protocolli incredibili che risolvano molti dei problemi ma sempre lì vai a finire.
    Comunque buona parte di quel lavoro che pensi è già stato fatto per lo scambio dati sulle reti packet-radio in cui ogni nodo è sia nodo che router.
    Ci sono perfino algoritmi che si occupano di far arrivare il pacchetto a destinazione interessando il minor numero di nodi possibile.
    E' assurdo pensare di fare una rete telefonica (intendendo "faccio il numero per poi parlare solo con tizio"), questo si!
    Esistono anche dei gateway packetinternet visto che qualcuno si è messo a sperimentare il tcp-ip via radio... naturalmente in VHF/UHF non certo in CB.

    > E non penso sarebbe una reinvenzione
    > dell'acqua calda, i CB sono tutta un'altra
    > cosa.

    Perchè ? Io di differenze non ne vedo se non nella mentalità di chi li usa... Se lo scopo è far arrivare la tua voce da un punto A a un punto B arbitrariamente lontano senza passare da un server centrale e spendendo il meno possibile la funzione è la stessa!
    E' vero che in CB si trova un pò di tutto ( e per esperienza personale ti dico che dopo un pò senti solo gente che parla di fi*a Sorride) ) però già se ti sbatti a fare la patente ti assicuro che non è troppo diverso dall'usare il telefono (intendiamoci: il GSM ce l'ho anche io Sorride) ). Esiste perfino una rete di ripetitori analogici (quindi pura e semplice voce) free interconnessi che "scorre" via etere in (quasi) tutta Italia.
    non+autenticato
  • Pressoché tutti i commenti che sono stati fatti riguardo i potenziali problemi hanno risoluzioni tra il semplice ed il banale.
    I veri problemi sono altri cinque:
    - Routing: che percorso deve fare il pacchetto per giungere al destinatario?
    - Latenza: per la voce é necessario avere bassa latenza, altrimenti parli ora e senti tra 3 secondi!
    - Costanza nella latenza: il rischio altrimenti é di avere la voce che ogni tanto fa delle pause
    - Banda passante: quanta banda puˇ essere offerta da ogni oggettino? Come gestire le saturazioni?
    - Batterie: se un cellulare (oggettinoA bocca aperta ) fa anche da ripetitore significa che é sottoposto a dispendio di energia molto maggiore. Quanto possono durare le batterie?

    Un sistema del genere puˇ perˇ essere usato per applicazioni meno real-time della voce, come ad esempio SMS o simili; la copertura puˇ essere molto minore (se la densitß é sufficientemente alta, ad esempio in un locale) con risparmio di batteria, ecc.
    Un'altra cosa da tenere molto in considerazione é che il wireless é broadcast per definizione, e non sono stati studiati molti algoritmi per la gestione dei dati su reti WL.

    Qualcuno vuole realizzare qualcosa?A bocca aperta
  • > - Routing: che percorso deve fare il
    > pacchetto per giungere al destinatario?

    Esistono già dei software/protocolli pensati per le trasmissioni packet-radio che risolvono esattamente questo problema.

    > - Latenza: per la voce é necessario avere
    > bassa latenza, altrimenti parli ora e senti
    > tra 3 secondi!

    Mai sentito parlare di digitalizzazione e compressione delle informazioni ? Sorride)

    > - Costanza nella latenza: il rischio
    > altrimenti é di avere la voce che ogni tanto
    > fa delle pause
    > - Banda passante: quanta banda puˇ essere
    > offerta da ogni oggettino? Come gestire le
    > saturazioni?

    1 e 2 si risolvono come già viene fatto dal sistema GSM con la trasmissione a pacchetti sincroni.

    > - Batterie: se un cellulare (oggettinoA bocca aperta )
    > fa anche da ripetitore significa che é
    > sottoposto a dispendio di energia molto
    > maggiore. Quanto possono durare le batterie?

    Questo è vero ma non è un vincolo alla trasmissione in se.

    Nic
    153
  • - Scritto da: Nic
    > Esistono già dei software/protocolli pensati
    > per le trasmissioni packet-radio che
    > risolvono esattamente questo problema.

    Bene!Sorride Hai dei riferimenti da darmi?

    > > - Latenza: per la voce é necessario avere
    > > bassa latenza, altrimenti parli ora e
    > > senti tra 3 secondi!
    > Mai sentito parlare di digitalizzazione e
    > compressione delle informazioni ? Sorride)

    Ho parlato di latenza, non di banda passanteCon la lingua fuori
    Digitalizzazione e compressione AUMENTANO la latenza, non la diminuiscono!Sorride
    La latenza é, quanto tempo intercorre da quando io trasmetto l'informazione (parlo) a quando l'altra persona la riceve (sente)? Ad esempio, un camion puˇ portare un sacco di nastri audio (banda passante) ma ci mette una vita ad arrivare a destinazione (latenza).

    > > - Costanza nella latenza: il rischio
    > > altrimenti é di avere la voce che ogni
    > > tanto fa delle pause
    > > - Banda passante: quanta banda puˇ essere
    > > offerta da ogni oggettino? Come gestire le
    > > saturazioni?
    > 1 e 2 si risolvono come già viene fatto dal
    > sistema GSM con la trasmissione a pacchetti
    > sincroni.

    Come assegni gli slot? Uno per telefono, nel momento in cui io parlo ed il mio telefono fa anche da ripetitore non funziona pi˙ a dovere; CSMA/CD (ethernet) ha il problema di andare in saturazione troppo presto... non é banaleTriste

    SalutiSorride
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