L'e-learning fa bene, non benissimo

I facili entusiasmi si sono tradotti in spese ed investimenti e soprattutto in aspettative ben al di lÓ del reale. L'apprendimento hi-tech a distanza Ŕ cosa bella e buona ma non straordinaria

Roma - Chi ha posto la propria firma sotto un progettone di investimento nell'e-learning si Ŕ trovato spesso a dover fare i conti con una realtÓ che non Ŕ cosý rosea come Ŕ stata dipinta da certi fornitori di servizi di apprendimento a distanza basati sulle nuove tecnologie multimediali. Ad affermarlo Ŕ un nuovo importante studio britannico che getta acqua sul fuoco degli entusiasmi ed invita operatori pubblici e privati ad un maggiore realismo.

Considerato panacea di ogni male e soluzione finale per la formazione e l'aggiornamento, l'e-learning secondo gli esperti del Chartered Institute of Personnel and Development (CIPD) va riportato in una prospettiva pi¨ realistica.

Secondo il sondaggio condotto dal CIPD presso le aziende che hanno investito in servizi di e-learning emerge chiarissima la sensazione che il gioco non Ŕ valso la candela, o almeno che la spesa non si Ŕ tradotta nel "miracolo" dipinto da certi operatori del settore, forse troppo ansiosi di piazzare le proprie costosissime creature (infrastrutture, corsi ecc.).
Il dato di base, secondo il CIPD, Ŕ che ogni fruitore di questi servizi Ŕ diverso e ha bisogno di seguire una propria curva di apprendimento e trova nella standardizzazione dei corsi un nemico ineludibile. Questo non significa che non serva l'e-learning, anzi, ma che aspettarsi troppo significa andare incontro a cocenti delusioni.

Le imprese che hanno risposto al sondaggio del CIPD ritengono di aver speso troppo in molti casi ma segnalano di non voler comunque tornare indietro, dato significativo che sottolinea l'importanza comunque assunta da queste piattaforme di apprendimento.
10 Commenti alla Notizia L'e-learning fa bene, non benissimo
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  • Salve, ho letto i vostri commenti sull'e-learning e mi sembrano abbastanza negativi. Allora mi chiedo? Ma non sarà colpa vostra (per chi ha fatto esperienze e-learning) se il metodo non funziona?. Un pò come a scuola: si impara a prescindere dall'insegnante. Certo è anche vero che se l'insegnante è bravo si impara prima ...ma questa è un'altra storia.
    E poi, altra considerazione: Quando scegliamo di iscriverci ad un corso e-learning che tipo di analisi pre-iscrizione facciamo?
    chi stà dietro al web? quali esperienze ha? chi sono i tutor? chi ha fatto fino ad oggi quel corso? e quanti di questi hanno rinnovato l'iscrizione ad altri corsi della stessa struttura. queste domande possono evitarci cattive sorprese. Molto spesso alcune proposte commerciali ben infiocchettate nascondono poi poca competenza. Bisogna stare attenti.
    Per nostra fortuna (noi eroghiamo corsi e-learnig col principio del learnign by doing) le nostre practice simulation di gestione aziendale danno percentuali molto positive. Solo alcuni dati:
    1) il 100% degli iscritti ha condotto a termine il corso (non ha abbandonato quindi lo avrà trovato interessante)
    2) il 93% delle aziende iscritte ha rinnovato negli anni successivi la partecipazione (quindi hanno trovatto motivi di validità nello strumento e nelle nostre competenze). Insomma l'e-learning può funzionare - se scegliamo bene - ma può anche non funzionare -se scegliamo male-
    Ma è sbagliato dire a priori "l'e-learning non funziona". MAI GENERALIZZARE.



    1) chi sono i nostri insegnanti
    2)quale capacità di fidelizzazione hanno avuto
    che
    non+autenticato
  • Al solito, piattaforme in Java che vanno solo sui PC più potenti ... streaming video che neanche con fastweb ... lavagnette ... tutte lucine per abbindolare amministratori delegati sprovveduti ma affascinati dal responsabile Marketing vestito Armani.

    Una piattaforma di elearning deve essere compatibile con tutti i device, essere leggera, e archiviare il materiale creato dai docenti (Li avessi sempre a disposizione lì piuttosto che andare all'ufficio fotocopie dell'UNI ...) e magari mettere qualche test di autovalutazione per supportare lo studente nelle fasi precedente l'esame ... nulla più! Almeno per adesso ... sarebbe già una panacea.

    Invece, come sempre accade su internet, prima fanno le cose strabilianti, poi ci pestano i denti e dicono che non serve a nulla, il pubblico ci crede ... e noi che lavoriamo come contadini a seminare e lavorare dietro le quinte dobbiamo andare a raccontare come stanno davvero le cose Occhiolino
    cla
    397
  • www.lol.it

    Se ripenso alla campagna pubblicitaria che avevano fatto due anni orsono a Milano (pubblicità comparativa con la cepu... e una con 'na mignottona vestita da angelo) e alla fine che hanno fatto (un mio conoscente era uno dei poveretti che si erano fatti abbindolare..) mi viene da ridere a pensare all'e-learning in Italia...
    non+autenticato
  • Bene, hanno scoperto l'acqua calda.

    Ma qualcuno ha veramente mai creduto che l'e-learning potesse in qualche modo sostituire un insegnante in carne e ossa?

    Su, non scherziamo.

    Chiunque abbia fatto una universita' scientifica dura (io ho fatto Fisica, ma per Ingegneria o Matematica e' la stessa cosa) e ha perso una lezione di un (bravo) professore, si e' sicuramente accorto della enorme differenza in termini di fatica mentale tra studiare su di un libro ed ascoltare una lezione da un docente in carne ed ossa, che e' in grado di riproporre lo stesso concetto reinterpretandolo in N modi diversi, fino a renderlo comprensibile anche ai muri delle aule!

    E poi, diciamolo sinceramente, l'e-learning e' ben poco piu' di un libro con eserciziari su di un tubo catodico invece che su di un mazzo di fogli.

    La panacea per l'apprendimento facile non esiste: bisogna rassegnarsi alla fatica e all'allenamento mentale, come in tutte le discipline.

    Ciao
  • ho fatto fisica, insegno matematica da 23 anni, mi occupo a tempo pressoche` pieno anche di informatica (iniziative di e-learning comprese) e sono completamente d'accordo. Ma qualcuno s'e` reso conto di quanto sia multimediale un insegnante in carne ed ossa: scrive (text), parla (audio), gesticola (movie) puzza e sputacchia (o profuma, in ogni caso si tratta di features non ancora disponibili Sorride
    Ai signori che sperano di piazzare le loro costosissime piattaforme di e-learning dico: il gioco non vale la candela. A tutti quelli che pensano sia la scuola del domani dico: e` gia messa abbastanza male cosi`, non peggiorate la situazione. Ma qualcuno pensa veramente che un quindicenne possa apprendere un contenuto complesso rimanendo per ore davanti a un monitor in compagnia di un ipertesto variamente colorato ? Ma nemmeno se fosse un novello Vittorio Alfieri e avesse avuto un educazione zen.
    Ciao a tutti
    ProtoneLeggero
    non+autenticato
  • Frequento un corso universitario a distanza (insegnamento in e-learning) e sono PIENAMENTE d'accordo con voi.....non lo consiglierei a nessuno..
    non+autenticato
  • frequento ingegneria e sono d'accordo con la necessita' di professori in carne e ossa.
    pero' va detto che alcuni anche se non li vai a sentire e' la stessa cosa che seguirli
    non+autenticato
  • Ciao NeutrinoPesante,

    > Chiunque abbia fatto una universita' scientifica dura....
    > ...fino a renderlo comprensibile anche ai muri delle aule!
    Anche io sono un ex-frequentatore di un'università scientifica dura, e parecchie volte avrei pagato oro per evitare molte delle lezioni che mi propinavano i miei professori. Ho visto alcuni muri piangere dallo sconforto, e cadere a pezzi dalla noia!!!

    > La panacea per l'apprendimento facile non
    > esiste:
    Di fatto, nessun ricercatore e-Learning serio parlerebbe di panacea per l'apprendimento. Se gli operatori del settore lo fanno spesso, non è assolutamente colpa dell'e-Learning, bensì degli operatori stessi.

    > bisogna rassegnarsi alla fatica e
    > all'allenamento mentale, come in tutte le
    > discipline.
    Concordo pienamente Sorride

    > Ma qualcuno ha veramente mai creduto che
    > l'e-learning potesse in qualche modo
    > sostituire un insegnante in carne e ossa?
    Mi auguro che nessuno possa pensare una cosa del genere.

    > Su, non scherziamo.
    E chi scherza!! Occhiolino

    > E poi, diciamolo sinceramente, l'e-learning
    > e' ben poco piu' di un libro con eserciziari
    > su di un tubo catodico invece che su di un
    > mazzo di fogli.
    Gli operatori del settore e-Learning molte volte spacciano corsi su cd-rom o pagine web per corsi e-Learning, mentre la maggior parte delle volte, come dici bene tu, sono semplici traduzioni di testi cartacei. Altro giro altro regalo...l'e-Learning è molto di più, e la crezione di corsi on-line deve essere studiata nei minimi particolari in modo da soddisfare le esigenze ed aspettative degli studenti...non mi sembra che questo avvenga per la didattica tradizionale...mai sentito parlare di didattica student-centered...no?!...neanche io prima di essermi messo a studiare l'e-Learning Occhiolino

    Sandman
  • Ho letto su una ricerca di PWC:

    "L'e-learning è come il sesso tra gli adolescenti:
    Tutti ne parlano, pochi lo fanno davvero e quelli che lo fanno lo fanno male." (purtroppo non ricordo l'autore originale)

    Comprendo le vostre opinioni, ma vorrei portare avanti una posizione più aperta. I docenti insegnano in presenza da un paio di migliaia di anni, gli studenti idem. Dall'oggi al domani è impossibile sperare in miracoli. (quello che dicono i profeti delle corporation che hanno investito 200 milioni di dollari nelle loro piattaforme scintillanti non fanno testo)

    Credo nell'e-learning. Provate ad approfondire temi come il collaborative learning e le comunità di pratica e vi renderete conto che si può imprare online. Semplicemente in principio si è tentato di copiare la lezione in presenza online (con video o con semplici testi ed esercizi) e pochi si sono posti il problema di capire se c'era un modo diverso di imparare online.

    Secondo voi online le persone non imparano? Andate su forum tematici come html.it e vedrete che esiste un processo di apprendimento, non è quello canonico che conoscete, ma esiste, c'è ancora tanto da imparare sull'argomento. Sorride

    Marco
    non+autenticato

  • - Scritto da: NeutrinoPesante
    > Bene, hanno scoperto l'acqua calda.
    >
    > Ma qualcuno ha veramente mai creduto che
    > l'e-learning potesse in qualche modo
    > sostituire un insegnante in carne e ossa?

    Perchè sostituire? Affiancarsi.

    >
    > Su, non scherziamo.
    >
    > Chiunque abbia fatto una universita'
    > scientifica dura (io ho fatto Fisica, ma per
    > Ingegneria o Matematica e' la stessa cosa) e
    > ha perso una lezione di un (bravo)
    > professore, si e' sicuramente accorto della
    > enorme differenza in termini di fatica
    > mentale tra studiare su di un libro ed
    > ascoltare una lezione da un docente in carne
    > ed ossa, che e' in grado di riproporre lo
    > stesso concetto reinterpretandolo in N modi
    > diversi, fino a renderlo comprensibile anche
    > ai muri delle aule!

    Io ho fatto Ingegneria (fino in fondo, purtroppo -visti gli stipendi-). Ti assicuro che il 50% delle lezioni che ho seguito mi hanno insegnato solo cosa era meglio guardarmi sui libri per accontentare il professore in carica. Oltre a confodermi le idee.
    Di professori come quelli che tu indichi ne ricordo solo tre. Hanno lasciato un segno indelebile nella mia formazione, e credo che ci sarebbero riusciti anche se avessi visto le loro lezioni in videocassetta (magari invece dell'eccezionalità assoluta si sarebbero guadagnati solo l'eccellenza relativa. Ma sarebbe bastato).
    Comunque il punto è: sono certo che per ogni disciplina esistono insegnanti di quel calibro. Preferirei mille volte fare e-learning con i loro filmati che con un comune insegnante in carne e ossa.
    Quindi il vero valore dell'e-learning, quando sarà interpretata nel modo giusto, sarà quello di aumentare l'audience degli insegnanti migliori a scapito dei peggiori. Solo ci vorrà molto tempo perchè qualcuno ci mostri la strada.


    >
    > E poi, diciamolo sinceramente, l'e-learning
    > e' ben poco piu' di un libro con eserciziari
    > su di un tubo catodico invece che su di un
    > mazzo di fogli.

    Quello che ti propinano oggi. In futuro chissà.
    Pensa a lezioni interattive che ripropongono l'evoluzione del pensiero, gli errori delle grandi menti che hanno costruito la nostra scienza, le loro discussioni. Laboratori virtuali che permettono di ripetere i loro esperimenti.
    Esercizi che ripropongono obiettivi tangibili e di interesse per lo studente (es: amante della vela: migliorare la posizione in una gara di nautica basata su concorrenti dalle forme stravaganti, con piena libertà di agire sulla forma del proprio vascello -obiettivo: imparare un po' di fuidodinamica- e con gli avversari che migliorano di gara in gara come in un videogioco mostrando nuove soluzioni e stimolando la curiosità su cosa hanno fatto).
    Programmi che riconoscono la psicologia di chi li usa e la sfruttano per fare scelte (predeterminate da chi li ha scritti) adatte ad aumentare l'efficienza (ad esempio uno studente ST con esercizi passo passo, uno NF con voli di fantasia, uno NT con esperimenti e spiegazioni teoriche).

    >
    > La panacea per l'apprendimento facile non
    > esiste: bisogna rassegnarsi alla fatica e
    > all'allenamento mentale, come in tutte le
    > discipline.

    Non sono d'accordo. Il vero docente, quello che è capace di adattarsi al discente e non di obbligare l'altro ad adattarsi a lui, riduce la fatica mentale fino al punto di rendere l'apprendimento piacevole. E parlo di qualsiasi disciplina. E-learning è un altro, nuovo, potente strumento nelle mani di chi saprà utilizzarlo. Per ora non si vedono non dico maestri, ma neppure operatori che abbiano saputo sfruttarne le potenzialità.

    PS: ho parlato di ST, NT, NF. Per chi non conosce le teorie di Myers-Briggs, sono un modo di classificare le differenti preferenze nel processo d'apprendimento (e le differenti personalità).
    Riferimenti:
    http://www1.appstate.edu/dept/freshmanseminar/Facu...
    oppure in italiano
    http://zwap.to/testdelcarattere