Stabili e incalliti gli utenti italiani

I dati di gennaio 2003 e quelli di ottobre 2002 forniti da Nielsen//Netratings indicano una sostanziale stabilità dell'utenza internet italiana. Ma aumenta il divario tra gli heavy user e tutti gli altri

Roma - In linea con quanto accade in molti paesi in cui internet si è andata rapidamente diffondendo, anche in Italia a quanto pare la curva della diffusione dell'accesso sta subendo una raddrizzata. Se ad ottobre 2002 la società di rilevazione Nielsen//NetRatings affermava che vi erano 13,5 milioni di utenti internet italiani, la stessa società per gennaio 2003 parla di quasi 14 milioni di utenti. Considerando le possibili differenze dei criteri di misurazione si tratta comunque di una novità trascurabile.

Tra i dati più interessanti forniti dalla società di rilevazione, invece, vi è quello relativo al tempo speso online. Cresce infatti la differenza tra l'utente medio e l'heavy user, quello che in rete ci passa molte ore ogni giorno.

Secondo Nielsen, infatti, mediamente ci si connette in un mese 16 volte per un totale di 8 ore e 13 minuti ma il 20 per cento degli utenti, cioè 2,8 milioni di persone, "occupa" il 70 per cento del tempo totale di connessione.
I dati parlano chiaro: l'heavy user può superare le 100 ore di connessione al mese mentre almeno il 26 per cento dell'utenza si collega in un mese addirittura meno di un'ora.

"Al Web - spiegano gli esperti dell'azienda - si ricorre sempre più per acquisire informazioni, pianificare e svolgere attività, in sostituzione dell'impiegato allo sportello o della signorina del call center. Lo denota un costante incremento di accessi ai siti governativi ed a quelli delle Università".
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