Telestreet, tv e rete all'assalto

Sono almeno una 20ina le tv di quartiere che sabato sfideranno le leggi e la RAI coniugando indipendenza televisiva, informazione e internet in un'iniziativa dal sapore liberatorio e antiguerra. Ecco di che si tratta

Telestreet, tv e rete all'assaltoRoma - Un virus mediatico si libererà sabato 22 febbraio in alcune città italiane, un virus fatto di televisioni di strada, internet e irredentismo informativo. Un'ondata mediatica che si spinge direttamente contro l'informazione di Stato, gli abbonamenti RAI, la guerra e per la proposizione di un nuovo indipendentismo a metà tra televisione e telematica.

"Sabato 22 febbraio - si legge sul sito-manifesto di Telestreet - uscirà allo scoperto una flottiglia di telestreet. Da qualche mese in giro per l'Italia le telestreet si moltiplicano: gruppi di liberi cittadini che si dotano di una antenna e di un trasmettitore, e mandano immagini e parole nelle case del loro quartiere".

Già, dopo le prime apparizioni di Orfeo Tv - che si definisce "microemittente" capace di coprire con le sue trasmissioni alcune centinaia di metri, di infilarsi nei coni d'ombra delle frequenze ufficiali e di contattare centinaia se non migliaia di cittadini - l'afflato "liberatorio" della tv di strada sta attirando tantissimi. Il tutto sotto l'ispirazione di "Bifo", il "mitico" Franco Berardi, ancora una volta assieme a Giancarlo Vitali ("Ambrogio") con cui tra le mille cose realizzò anche Radio Alice a Bologna.
Telestreet coniuga televisione e attivismo telematico. "Telestreet - continua il manifesto - è una forma diretta di democrazia della comunicazione, è il superamento della struttura verticale e centrica del sistema televisivo, è ibridazione della televisione con il modello orizzontale della rete".

Nel manifesto di Telestreet anche una forte connotazione antiamericana. Gli USA vengono definiti un "impero" ipocrita e Bush un Caligola redivivo.

Sabato 22 febbraio una ventina di telestreet in varie città italiane trasmetteranno contemporaneamente nei loro quartieri, nelle loro strade. E sul sito si allunga la lista dei nomi delle televisione ribelli che si faranno vedere, sfidando la legge Mammì sulle radiofrequenze, una legge che viene vista come un ostacolo a quanto stabilito dall'articolo 21 della Costituzione, quello che garantisce a tutti i cittadini la libertà di espressione.

Palermo, Gaeta, Roma, Pisa, Siena, Firenze, Bologna, Milano sono solo alcune delle città nelle quali sabato si potrà assistere e partecipare a questa "rivolta della comunicazione". Mettere su un impianto radiotrasmittente da strada, capace di una potenza di trasmissione ridottissima, richiede d'altra parte solo un piccolo investimento, sotto i mille euro.

"L'aria - è la promessa di Telestreet - diventerà più respirabile per tutti".
50 Commenti alla Notizia Telestreet, tv e rete all'assalto
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  • wow!
    Io pago il canone da poco, anzi lo devo ancora pagare !
    Ma proprio non mi rassegno! devo dargli 99 euro per cosa????? Secondo me chi non si ribella e' chi il canone non lo paga... in italia, so' che piu' della meta' delle famiglie non paga il canone.
    Io trovo sia piu' giusto che di stato ci sia una sola tv, che trasmetta esclusivamente cultura e informazione e non le trasmissioni di Baudo e Morandi. Trovo sia giusto la gente abbia il diritto anche di svagarsi con programmi come quelli della De Filippi, ma non con i soldi del Canone!
    E poi, scusate, ma Berlusconi non ha il canone eppure di schifezze televisive ne riesce a fare molte lo stesso e allora perche' non vendere due delle tre reti RAI ad un altro soggetto diverso da Berlusconi cosi' da avere anche piu' concorrenza?
    Io cittadino, italiano, voglio che da un mezzo di informazione pubblica, ci sia una informazione obbiettiva e non al soldo del politico, voglio piu' cultura e se non potete darmela, allora smettete di chiedere i soldi del canone! Se la cultura non fa audience CHISSENEFREGA!!! se non vi importa di quel che dico, smettetela di chiedermi i soldi del Canone!!!! io non sono un vostro utente!!! io mi vergogno di essere un abbonato FORZATO RAI di tutto uno schifo!
    Saluti.
    gianni
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > wow!
    > Io pago il canone da poco, anzi lo devo
    > ancora pagare !
    > Ma proprio non mi rassegno! devo dargli 99
    > euro per cosa????? Secondo me chi non si
    > ribella e' chi il canone non lo paga... in
    > italia, so' che piu' della meta' delle
    > famiglie non paga il canone.
    > Io trovo sia piu' giusto che di stato ci sia
    > una sola tv, che trasmetta esclusivamente
    > cultura e informazione e non le trasmissioni
    > di Baudo e Morandi. Trovo sia giusto la
    > gente abbia il diritto anche di svagarsi con
    > programmi come quelli della De Filippi, ma
    > non con i soldi del Canone!
    > E poi, scusate, ma Berlusconi non ha il
    > canone eppure di schifezze televisive ne
    > riesce a fare molte lo stesso e allora
    > perche' non vendere due delle tre reti RAI
    > ad un altro soggetto diverso da Berlusconi
    > cosi' da avere anche piu' concorrenza?
    > Io cittadino, italiano, voglio che da un
    > mezzo di informazione pubblica, ci sia una
    > informazione obbiettiva e non al soldo del
    > politico, voglio piu' cultura e se non
    > potete darmela, allora smettete di chiedere
    > i soldi del canone! Se la cultura non fa
    > audience CHISSENEFREGA!!! se non vi importa
    > di quel che dico, smettetela di chiedermi i
    > soldi del Canone!!!! io non sono un vostro
    > utente!!! io mi vergogno di essere un
    > abbonato FORZATO RAI di tutto uno schifo!
    > Saluti.
    > gianni

    Sono d'accordo su tutto quanto da te scritto.
    Solo un appunto: il canone RAI è diventato, con la legge Mammì del 1990, una "tassa sul televisiore" e quindi va pagato per il solo fatto di possedere un sintonizzatore di canali TV (anche se è una semplica scheda per PC).
    Semmai non si capisce proprio il motivo per il quale una tassa debba essere riscossa dalla RAI ed andare a finire direttamente nelle sue casse.
    Regola vorrebbe che lo Stato incassasse questo tributo come incassa esattamente tutte le altre imposte e che poi finanziasse eventualmente la RAI (non è detto che tale finanziamento debba essere per forza pari al canone, anzi se i bilanci fossero in attivo non occorrerebbe alcun finanziamento) esattamente come fa con tutte le altre aziende a partecipazione statale.
    Resta comunque il fatto che privatizzare due reti RAI *prima* di aver mandato Rete4 sul satellite sarebbe ancora più deleterio per la libertà di informazione rispetto alla situazione attuale.
    E "guarda caso" l'attuale governo ha rimandato ulteriormente di due anni tale obbligo sancito da ben due sentenze della Corte Costituzionale della meta degli anni '80 e che sono state sempre inapplicate da *tutti* i governi che si sono via via succeduti.
    non+autenticato
  • > Solo un appunto: il canone RAI è diventato,
    > con la legge Mammì del 1990, una "tassa sul
    > televisiore" e quindi va pagato per il solo
    > fatto di possedere un sintonizzatore di
    > canali TV

    Sì, è una legge fatta al tempo di Bettino Craxi, che assegnava le frequenze nazionali ai possessori del momento, e impediva a tutti gli altri di crearne di nuove (vedi caso Odeon tv) era pure vietato alle tv locali di riunirsi per trasmettere dirette tv e far cosi' cassa comune. In pratica, non solo si regolarizzava per legge la situazione di Silvio Berlusconi, ma lo si metteva in una condizione di oligopolio, insieme a Rai, tmc e videomusic.
    Ora capite perche' Berlusconi era tanto amico di Craxi?

    > Semmai non si capisce proprio il motivo per
    > il quale una tassa debba essere riscossa
    > dalla RAI ed andare a finire direttamente
    > nelle sue casse.

    Ma veniamo alla Rai...
    Paghiamo perchè possediamo il televisore
    Ma noi tutti la tassa l'abbiamo già pagata : quando si compra il televisore nel prezzo è compresa l'IVA. Dunque, abbiamo già dato
    La RAI giustifica la tassa/canone con la necessità di fornire un sempre miglior Servizio Pubblico
    La Rai mente sapendo di mentire : il Servizio Pubblico non esiste. Chi rema contro, chi è e vuole essere fuori dalla omologazione politica è censurato.
    Ed anche la qualità dei programmi non esiste e dunque non merita un solo centesimo delle nostre tasche. Non siamo un popolo di deficienti da imbonire con le lotterie miliardarie, quiz-show, squadre speciali , trasmissioni fotocopia Mediaset e ....tanta, tanta pubblicità che tanti tanti milioni di euro porta alle casse RAI.
    E' anticostituzionale che il cittadino paghi 2 volte lo stesso servizio : quello delle Dirette Parlamentari pagato con parte del Canone RAI e quello pagato, sempre con soldi pubblici, ai famelici Radicali che predicano il dio-liberismo ma razzolano dalle nostre terrene tasche.
    Se queste ragioni vi convincono fate la disdetta dell'abbonamento RAI e non pagate più l'odioso canone/tassa che, oltre il danno la beffa, aumenta anche quest'anno.
    C'e' una procedura molto semplice per disdire l'abbonamento Rai, il tutto con una lettera allo sportello Sat, e un vaglia di 5 euro in cui si chiede di far sugellare il proprio tv.
    Chiaramente l'incaricato Rai dovra' venire a casa nostra, a proprie spese, suonare il campanello e chiedere di sugellare il tv (mai successo!) noi qualora venisse.... avremo la possibilita' di aprire la porta (oppure no, se stiamo per uscire e abbiamo un impegno urgente l'incaricato deve ripassare).
    In italia, sono piu' di un milione gli abbonati che hanno rescisso il contratto.

    > Regola vorrebbe che lo Stato incassasse
    > questo tributo come incassa esattamente
    > tutte le altre imposte e che poi finanziasse
    > eventualmente la RAI (non è detto che tale
    > finanziamento debba essere per forza pari al
    > canone, anzi se i bilanci fossero in attivo
    > non occorrerebbe alcun finanziamento)

    Ogni anno la rai percepisce dalle tasche dell'abbonato sfigato RAI 1.400 milioni di euro!! che assommati agli introiti pubblicitari, i quali secondo me non dovrebbero esistere, (altrimenti perche' dobbiamo mantenere la Rai con il canone???) fanno la bellezza di 2750 milioni di euro, l'equivalente di una manovrina finanziaria del bilancio dello stato, o dei soldi per costruire il ponte sullo stretto di Messina
    E' troooooppooooooo!!!! Ragazzi questi incassano una cifra astronomica per fare cosa??????????


    > Resta comunque il fatto che privatizzare due
    > reti RAI *prima* di aver mandato Rete4 sul
    > satellite sarebbe ancora più deleterio per
    > la libertà di informazione rispetto alla
    > situazione attuale.
    > E "guarda caso" l'attuale governo ha
    > rimandato ulteriormente di due anni tale
    > obbligo sancito da ben due sentenze della
    > Corte Costituzionale della meta degli anni
    > '80 e che sono state sempre inapplicate da
    > *tutti* i governi che si sono via via
    > succeduti.

    Rete4 non va' sul satellite perche' incassa ogni anno di trasmissione in chiaro ... 800 milioni di euro in pubblicita' e sponsorizzazioni, sul satellite le digitali tutte quante messe insieme non arrivano ai 200.
    Resta il fatto che seppure Rete4 fosse in chiaro, e la rai al momento venisse venduta ai privata, avremmo adesso e per i prossimi 3 anni e mezzo la seguente situazione:

    canale5 italia1 e rete4 di Berlusconi
    Rai1 e Rai2 di un altro diversa azienda
    Rai3 pubblica (cioe' sempre sotto il controllo di Berlusconi)

    Adesso invece abbiamo:
    Rai1, Rai2 e Rai3, canale 5, italia 1 e rete 4 sotto il controllo di Berlusconi.

    Badate che stavolta il governo non cade! Berlusconi e compagnia bella non hanno la minima intenzione di farlo cadere. Quindi, salvo miracoli, per 3 , 4 anni le cose staranno cosi'...non e' una bella prospettiva.

    Io disobbedisco! per le istruzioni sul come non pagare il canone, le pubblico con il prossimo intervento
    gianni
    non+autenticato
  • E allora quando la Rai era comunista?
    e' meglio adesso che c'e' Berlusconi, possiamo sentire qualche opinione piu' giusta.

    Il canone è giusto così possiamo vedere Quark e tutti i Tg.
    E poi ogni tanto noi Romani, possiamo andare ospiti alle trasmissioni che fanno, cosi' possiamo vedere anche il dietro le quinte della televisione.
    Se le tv fossero tutte a Milano, come le mediaset, come faremmo?

    Luigi
    non+autenticato
  • Bene, io che abito a Milano e in TV non me ne
    frega niente di andarci ti spedisco il mio cedolino
    il prossimo anno, così me lo paghi tu.
    Cesare


    - Scritto da: Anonimo
    > E allora quando la Rai era comunista?
    > e' meglio adesso che c'e' Berlusconi,
    > possiamo sentire qualche opinione piu'
    > giusta.
    >
    > Il canone è giusto così possiamo vedere
    > Quark e tutti i Tg.
    > E poi ogni tanto noi Romani, possiamo andare
    > ospiti alle trasmissioni che fanno, cosi'
    > possiamo vedere anche il dietro le quinte
    > della televisione.
    > Se le tv fossero tutte a Milano, come le
    > mediaset, come faremmo?
    >
    > Luigi


    non+autenticato
  • Andiamo, basta con tutte queste storie che non volete pagare il canone, proprio voi Milanesi.
    La Rai è una azienda nazionale seria, altro che stupidate di Telestreet. E' finita l'era di quel morto di Enzo Biagi e di quegli scemi dell'ottavo nano, è iniziata una nuova era di informazione e satira piu' seria. Eppoi come facevamo senza la rai nel dopoguerra? Sai quanti figli in più che sarebbero nati?
    Luigi
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    Ho capito che il tuo messaggio è ironico, ma rispondo ad esso facendo finta che non lo sia Sorride

    > E allora quando la Rai era comunista?

    La RAI non è mai stata comunista, lo era RAI3 fino al 1990

    > e' meglio adesso che c'e' Berlusconi,
    > possiamo sentire qualche opinione piu'
    > giusta.

    Giusta per te, ma non per tutti.
    E un servizio pubblico deve far ascoltare la voce di tutti.

    > Il canone è giusto così possiamo vedere
    > Quark e tutti i Tg.

    Il canone non è né giusto, né sbagliato, è una tassa sul possesso di un apparato ricevente di trasmissioni TV e come tale va pagata da chi lo possiede.

    > E poi ogni tanto noi Romani, possiamo andare
    > ospiti alle trasmissioni che fanno, cosi'
    > possiamo vedere anche il dietro le quinte
    > della televisione.
    > Se le tv fossero tutte a Milano, come le
    > mediaset, come faremmo?

    In effetti questo è un problema gravissimo, altro che il conflitto in Irak.
    non+autenticato
  • > Il canone non è né giusto, né sbagliato, è
    > una tassa sul possesso di un apparato
    > ricevente di trasmissioni TV e come tale va
    > pagata da chi lo possiede.

    Ragazzi!
    Non esistono tasse giuste o sbagliate, va bene, ma i nostri soldi, vanno spesi bene!
    Io credo sarebbe piu' opportuno fossero spesi per cose utili, non FUTILI, a quello ci pensiamo noi.
    Ti faccio un esempio: il bollo auto, tutti lo dobbiamo pagare per il semplice fatto di possedere l'automobile, ma nessuno sognerebbe mai di spendere quei soldi per mantenere gli autogrill che stanno sulle autostrade, semplicemente perche' sono un servizio pubblico per gli automobilisti.
    Ebbene, io vedo il quiz show, le trasmissioni di Morandi, di Baudo, e compagnia cantando, trasmissioni che sicuramente tutti possono vedere e magari alcuni anche trovare piacevoli, ma non per questo devono attingere dai fondi pubblici per essere mantenute. Perche'???? Eppure se giriamo canale, ne troviamo anche fatte di meglio, non ci mancano di certo trasmissioni di svago, e tra l'altro anche a costo zero per l'abbonato rai.
    Pertanto essendo io un cittadino italiano, con una coscienza, una testa per capire e prendere decisioni, ho il sacrosanto dovere di dire no.
    No all'abuso della destinazione di introiti derivanti dalle tasse alla RAI.
    No alla RAI di tutto uno schifo.
    No al canone sulla televisione che viene poi girato alla RAI di tutto uno schifo.
    Saluti.
    Gianni
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > Il canone non è né giusto, né sbagliato, è
    > > una tassa sul possesso di un apparato
    > > ricevente di trasmissioni TV e come tale va
    > > pagata da chi lo possiede.
    >
    > Ragazzi!

    *Putroppo* non sono più ragazzo Sorride

    > Non esistono tasse giuste o sbagliate, va
    > bene, ma i nostri soldi, vanno spesi bene!

    Giusto.

    > Io credo sarebbe piu' opportuno fossero
    > spesi per cose utili, non FUTILI, a quello
    > ci pensiamo noi.

    Giusto.

    > Ti faccio un esempio: il bollo auto, tutti
    > lo dobbiamo pagare per il semplice fatto di
    > possedere l'automobile, ma nessuno
    > sognerebbe mai di spendere quei soldi per
    > mantenere gli autogrill che stanno sulle
    > autostrade, semplicemente perche' sono un
    > servizio pubblico per gli automobilisti.

    Ottimo esempio! Sorride

    > Ebbene, io vedo il quiz show, le
    > trasmissioni di Morandi, di Baudo, e
    > compagnia cantando, trasmissioni che
    > sicuramente tutti possono vedere e magari
    > alcuni anche trovare piacevoli, ma non per
    > questo devono attingere dai fondi pubblici
    > per essere mantenute. Perche'???? Eppure se

    Dono d'accordissimo con te.

    > giriamo canale, ne troviamo anche fatte di
    > meglio, non ci mancano di certo trasmissioni
    > di svago, e tra l'altro anche a costo zero
    > per l'abbonato rai.

    Esatto.

    > Pertanto essendo io un cittadino italiano,
    > con una coscienza, una testa per capire e
    > prendere decisioni, ho il sacrosanto dovere
    > di dire no.

    Ci mancherebbe che ciò ti fosse impedito.

    > No all'abuso della destinazione di introiti
    > derivanti dalle tasse alla RAI.

    Se per "abuso" intendi i soldi spesi dallo stato per trasmissioni di puro svago, sono d'accordo con te
    Ma il primo punto essenziale è ripensare e *ridefinire* il servizio pubblico TV.
    Per me per potersi definire tale dovrebbe essere formato da una sola rete con informazione continue sullo stile della CNN (o di RaiNews24), con dirette parlamentari e dei vai consigli di degli Enti Locali, con i "programmi dell'acesso" molto più estesi degli attuali 10 minuti quotidiani e con pochi altri progammi che possono configurarsi come "servizio pubblico" (tipo Mi Manda Rai Tre e vari programmi di approfondimento di diverse tematiche come Quark, RAI Educational ecc.).
    E sopratutto senza alcuna pubblcità.

    > No alla RAI di tutto uno schifo.
    > No al canone sulla televisione che viene poi
    > girato alla RAI di tutto uno schifo.

    E questo infatti è il secondo punto essenziale.
    Un servizio pubblico configurato come descritto sopra sarebbe doveroso tenerlo in piedi ma in ogni caso la RAI non dovrebbe automaticamente ricevere tutti gli introiti derivanti dal canone.
    Dovrebbe essere lo Stato ad incassare questo tributo (esattamente come incassa *tutti* gli altri tributi statali) e poi sovvenzionare il servizio pubblico esattamente come sovvenziona tutti gli altri servizi pubblici.
    non+autenticato
  • > Se per "abuso" intendi i soldi spesi dallo
    > stato per trasmissioni di puro svago, sono
    > d'accordo con te

    > Ma il primo punto essenziale è ripensare e
    > *ridefinire* il servizio pubblico TV.
    >   
    > formato da una sola rete con
    > informazione continue sullo stile della CNN...
    > E sopratutto senza alcuna pubblcità.

    D'accordo! una sola rete e' piu' che sufficiente, questa proposta ho intenzione di passarla ai girotondini, sono sicuro che dopo la campagna contro Berlusconi e il suo potere televisivo, sarebbe una ottima battaglia da portare avanti e che Prodi probabilmente manderebbe in porto, una volta diventato presidente del consiglio.


    > il secondo punto:
    >   la RAI non dovrebbe
    > automaticamente ricevere tutti gli introiti
    > derivanti dal canone.
    > Dovrebbe essere lo Stato ad incassare questo
    > tributo (esattamente come incassa *tutti*
    > gli altri tributi statali)

    Purtroppo queste tue, sono parole, come le mie, ma di tanti bei propositi fatti sulla Rai, da vent'anni a questa parte... quanti sono stati attuati.
    Soprattutto per cambiare le cose, abbiamo bisogno di fatti.
    Un fatto, e' che sicuramente Rai1 e Rai2 possono essere vendute, come ? con un Referendum Abrogativo.
    Il quesito e' il seguente:
    Vuoi abrogare la norma che prevede la partecipazione del ministero del Tesoro, nelle Tv pubbliche?

    Ragazzi! e insisto su questo puntoSorride
    aiutatemi a togliermi questo pelo dallo stomaco, aderite alla proposta di referendum per la RAI.
    Una Rai migliore e' meglio di tre RAI di tutto uno schifo.

    Saluti
    Gianni
    non+autenticato
  • Sono di Bologna, e sul giornale locale ci fu un articolo su Orfeo tv: è una tv condominiale, Che non deve pagare NULLA alla SIAE (perchè non rientra tra le trasmissioni pubbliche, ma tra le visioni private). Con questo escamotage noleggiano una videocassetta e a un costo nullo (dividete il costo del noleggio per 20 inquilini del condominio...), e ogni sera si vedono un film che era nelle sale pochi mesi prima... Basta attaccare l'antenna al videoregistratore (esiste il modo).

    Solo questo è già un bel vantaggio.
    Poi tutto il resto... ottima idea a mio parere,al di là della politica
    non+autenticato
  • E' una cosa che puo' interessare solo ai giornalisti Sorride Quello che loro vorrebbero fare con la TV lo fa gia' Internet meglio e a costo migliore. E' vero che esiste una percentuale di popolazione che Internet non sa nemmeno cosa sia, ma quella non e' comunque interessata ad alternative a Gerry Scotti, anche se televisive.
    vb
    106
  • Quell'attacco agli USA fa schifo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Quell'attacco agli USA fa schifo

    Se è per questo fanno schifo anche gli USA.
    non+autenticato
  • E' solo politica........... di un colore o dell'altro è sempre politica.

    Non frega nulla a nessuno del pluralismo e della verità dei fatti da riportare, è solo l'ultima baggianata di una certa sinistra che ancora non si rassegna.

    Lo stesso vale per qualsiasi altra forza politica, dx o sx che sia.

    Sempre più sterco in tv........
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > è solo
    > l'ultima baggianata di una certa sinistra
    > che ancora non si rassegna.
    >
    > Lo stesso vale per qualsiasi altra forza
    > politica, dx o sx che sia.

    Ma speriamo proprio di no!
    Spero non sia una trovata politica, anche perche` di politica, di destra, di sinistra, di sopra, di sotto, di nel mezzo, di un po' piu` in la`... quasi tutto il mondo dei non-politici si dovrebbe a questo punto essere rotto i cosidetti.

    A me l'iniziativa pare buona. Una buona idea, ecco.
    Poi per quel che riguarda le idee per le trasmissioni, uhm... in effetti qui mi viene un sospetto. Che e`? vogliono sfilare tutti a trasmettere le stesse cose prendendole da un "palinsesto comune"? no, no, tutti devono poter trasmettere quello che vogliono. Ecco, se funziona cosi`, allora e` una buona idea. Ma se c'e` dietro un'organizzazione centralizzata, allora non vedo proprio dove stia la differenza fra loro e la RAI, e/o mediaset eccetera...

    Senza voler offendere nessuno, sono meramente opinioni.
    (non si sa mai, a seconda di quello che dici su questo forum ti mangiano, ci son certi pignoloni che io, in fatto di presunzione, non valgo una cicca rispetto a loro... e anche la pignoleria puo` essere una forma di censura... ma insomma sto scadendo OT)
    non+autenticato
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