Sat cifrato: si torna al penale

a cura di Daniele Minotti - Dopo l'approvazione definitiva di nuove sanzioni contro gli abusi dei sistemi di ricezione di trasmissioni televisive cifrate cambia il quadro di riferimento, con storture e problemi che è bene conoscere

Roma - Come annunciato in un precedente articolo su PI, una nuova riforma del diritto d'autore - in particolare sulla disciplina sanzionatoria degli abusi relativi alle trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato, in larga parte coincidenti con la emissioni televisive criptate - è stata definitivamente approvata.

Si tratta della Legge 7 febbraio 2003, n. 22 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 2003 ed in vigore il quindicesimo giorno da detta pubblicazione. Prima di parlare dei particolari dell'ennesimo ritocco operato in materia, è necessaria una premessa relativa ad una disciplina dimostratasi tra le più tormentate.

Già nel 1993, per gli abusi connessi alla fruizione di trasmissioni criptate si erano introdotte sanzioni penali mediante l'estensione del trattamento riservato al software (in particolare, l'art. 171-bis l.d.a.). Con l'entrata in vigore della l. 547/93 sulla criminalità informatica, si iniziarono ad applicare (peraltro, in un orientamento non poco discutibile) anche altre ipotesi di reato come quelle previste dal codice penale nei nuovi artt. 615-quater (Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici) e 617-quinquies (Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche).
Soltanto con la più organica riforma del diritto d'autore (l. 248/2000), le condotte illecite in argomento furono sanzionate da una specifica previsione, quella di cui all'art. 171-octies l.d.a. sempre in affiancamento, secondo taluni interpreti, alle citate fattispecie del codice penale.

Pochi mesi dopo, verosimilmente a causa di un mancato coordinamento legislativo, fu promulgato il d.lgs. 373/2000 (di attuazione della Direttiva 98/84/CE) riguardante tutti i servizi ad accesso condizionato, compresi quelli televisivi. L'effetto fu dirompente: depenalizzazione. In buona sostanza, alle condotte di commercializzazione diretta o indiretta non si applicavano più le sanzioni penali, ma quelle amministrative del decreto. Ciò trovò autorevole avallo anche da parte della Cassazione la quale, nel corso degli ultimi due anni, ha avuto modo di pronunciarsi anche a Sezioni Unite.

Ora, a distanza di due anni, si è tornati alle sanzioni penali. Inequivoco è, infatti, il testo dell'unico articolo della l. 22/2003 di prossima entrata in vigore: "Al comma 1 dell'articolo 6 del decreto legislativo 15 novembre 2000, n. 373, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Si applicano altresì le sanzioni penali e le altre misure accessorie previste per le attività illecite di cui agli articoli 171-bis e 171-octies della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni".

Il provvedimento, apparentemente di facile interpretazione, presta, però, il fianco a non poche critiche.

A parte il menzionato susseguirsi di norme e trattamenti che compromette una lineare e uniforme applicazione della legge (in un quadro non facilmente comprensibile anche per gli stessi operatori del diritto), la legge in commento, lungi dal fissare un semplice ritorno alle sanzioni penali, in realtà le aggiunge, nella stragrande maggioranza dei casi, a quelle amministrative del decreto di fine 2000. Ciò è chiaro dall'uso dell'avverbio "altresì". Questo "doppio binario" (penale e amministrativo), non è, di per sé, illegittimo, ma costituisce un caso unico, se si considera la non trascurabile entità delle pene, nella disciplina del diritto d'autore e comunque rarissimo se si guarda a tutto il nostro ordinamento. E, non a caso, la duplicazione delle sanzioni è stata criticata anche in Parlamento.

Si noti, infatti, che la fattispecie penale (art. 171-octies l.d.a.) prevede pene da sei mesi a tre anni di reclusione e da 2.582 a 25.823 Euro di multa; quella amministrativa (art. 6 d.lgs. 373/2000) da 5.165 a 25.823 Euro di sanzione pecuniaria oltre al pagamento di una somma da 52 a 258 Euro per ciascun dispositivo illecito.

Un'altra grave iniquità si osserva nella norma penale (ma non in quella amministrativa) che rischia di colpire, nella medesima misura in cui è punito chi fa commercio di dispositivi illeciti, anche l'utilizzatore privato. Ciò a condizione che, come anticipato a suo tempo su Punto Informatico, non si ritenga applicabile - cosa tutt'altro che pacifica - la sanzione amministrativa senz'altro più contenuta di cui all'art. 16 l. 248/2000.

Queste, per la verità, sono soltanto le storture più evidenti della disciplina così come si è venuta a formare con la legge da poco approvata. Purtroppo, situazioni di emergenza come quella prodottasi in seguito alla depenalizzazione determinata (forse involontariamente) dal d.lgs. 373/2000 difficilmente producono rimedi lucidi, ponderati ed equi.

avv. Daniele Minotti - Genova
http://www.studiominotti.it


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24 Commenti alla Notizia Sat cifrato: si torna al penale
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  • il modo si applica senza sostituzione o artifici vari sulle card
    signori interssati dovreste accontetarvi di guadagnare non di sfruttare pensate un po se gli abbonamenti costassero cifre che tutti si potessero permettere si tratterebbe solo da parte vostra di guadagnarci .Anche aziende come la Sony devono
    il successo della ps1-2-e etc ai pirati .E voi signori sapete
    che non esiste un modo per rendere sicura un qualsiasi trasmissione al 100%

            con la presente
                                 distinti saluti

    PS
           pensateci
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > il modo si applica senza sostituzione o
    > artifici vari sulle card
    > signori interssati dovreste accontetarvi di
    > guadagnare non di sfruttare pensate un po se
    > gli abbonamenti costassero cifre che tutti
    > si potessero permettere si tratterebbe solo
    > da parte vostra di guadagnarci .Anche
    > aziende come la Sony devono
    > il successo della ps1-2-e etc ai pirati .E
    > voi signori sapete
    > che non esiste un modo per rendere sicura un
    > qualsiasi trasmissione al 100%
    >
    >         con la presente
    >                                distinti
    > saluti
    >    
    >    PS
    >         pensateci

    Crittografia asimmetrica?
    non+autenticato
  • che l'uso personale di questi sistemi debba essere un illecito amministrativo, la vendita o comunque lo sfruttamente economico un illecito penale.
    non+autenticato
  • ...anche perche` non ci sarebbero mai abbastanza prigioni.
    non+autenticato

  • Il trend sembra segnato. In galera anche i piccoli utenti per crimini contro l'umanità. Attenzione, se possiedi una smartcard anche vuota o un programmatore (non importa per cosa lo usi neppure conta che col seca2 i pirati sono tutti disoccupati) rischi l'ergastolo.

    Boicottate l'industria audiovisiva. Vi piace un film ? Noleggiatelo, non compratelo. Vi piace la musica ? Ascoltate la radio o comprate CD usati, eviterete di ingrassare i soliti noti. O magari tornate al vinile, nei mercatini ci sono tonnellate di dischi spesso a 1 - 2 euro.
    Vi piacciono i videogiochi ? Idem, comprateli usati ce ne sono a centinaia in giro. Vi piace il calcio ? andate alla partita invece di stipulare abbonamenti stratosferici a D+ o magari andate a vederlo al bar o accendete la vecchia radiolina.
    Un piccolo sacrificio per una grande soddisfazione (e legale per giunta)
    non+autenticato
  • Sacrosanta riflessione, caro amico...Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Boicottate l'industria audiovisiva....

    Anche io sostengo da anni che l'unico modo per fargliela pagare è il boicottaggio.
    Le partite se non le danno in chiaro le seguo sui vari "Qui studio a voi stadio", ed al cinema è ormai dal '97 che non metto piede.
    Purtroppo siamo una minoranza. La massa si lamenta, si lamenta, ma poi affolla i cinema e scuce la pecunia nonostante i prezzi vergognosi.
  • - Scritto da: Attila Xihar
    > Purtroppo siamo una minoranza. La massa si
    > lamenta, si lamenta, ma poi affolla i cinema
    > e scuce la pecunia nonostante i prezzi
    > vergognosi.

    Verissimo, e molto triste.
    In Italia non siamo in grado di boicottare qualcosa, la gente se ne frega e pensa che comunque non cambierebbe nulla. O che comunque ci sono problemi piu` gravi al mondo. Tsk. Mica vero, e` il principio che conta. Poi pero` i risultati si vedono!

    Aggiungo per la categoria videogiochi & software in generale: freeware e open source. Tanto per rammentarli in proposito.
    non+autenticato
  • ma vi drogate?perchè pensate che l'italia sia qualcosa per il cinema?Io mi godo un bel film al cinema, e la mia cineteca è piena di DVD originali. Non capisco il boicottare il cinema.....
    E le partite?se tifo la juve,e non posso uscire di casa, come mi vedo la partita?mi faccio D+, pago, e vedo. E' legale sapete.....altro che radioline e non andare al cinema...godetevi le poche cose belle....piuttosto non guardate le tv, io la uso SOLO per vedere i film e le partite. Infatti D+ trasmette solo quello...la rai e mediaset non sono neppure sintonizzati da me...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma vi drogate?perchè pensate che l'italia
    > sia qualcosa per il cinema?Io mi godo un bel
    > film al cinema, e la mia cineteca è piena di
    > DVD originali. Non capisco il boicottare il
    > cinema.....

    Niente, solo che parte dei tuoi soldi sono già stati utilizzati negli Stati Uniti per eliminare la libertà di parola. L'Europa è in attesa. Per il resto, tutto bene.
    non+autenticato
  • > Non capisco il boicottare il
    > cinema.....

    non si tratta di boicottare "IL CINEMA" inteso come i registi, gli attori, l'arte o il divertimento in generale, ma di boicottare l'industria audiovisiva, ovvero quella che affamata sempre piu' di soldi preme perche' per violazioni del copyright anche lievissime vengano punite con pene da mafiosi.
    Il penale per un privato che ha una smartcard pirata (anche vuota a quanto sembra) ne e' l'esempio.
    Per contro un assegno scoperto (che crea un danno economico cosi' come la pirateria) e' un reato solo civile. Solo che spesso e' commesso ai danni di qualche povero cristo e non di una potente multinazionale.

    Cosa penseresti se qualcuno cercasse di imporre 3 anni di galera per il divieto di sosta ? O magari sei mesi di carcere se non attraversi sulle strisce (e' un reato civile, se le strisce sono a meno di 150 mt. devi usarle per forza) o se ti dimentichi di mettere la freccia quando parcheggi ?

    > E le partite?se tifo la juve,e non posso
    > uscire di casa, come mi vedo la partita?mi
    > faccio D+, pago, e vedo.

    Si tratta di fare una scelta. Potendo, ovviamente. Se non puoi muoverti di casa l'alternativa non c'e' e rinunciare e' un sacrificio maggiore.

    > sapete.....altro che radioline e non andare
    > al cinema...godetevi le poche cose
    > belle....

    la bellezza e' indubbiamente soggettiva, ma sul fatto che le poche cose belle della vita siano la Juve e un DVD avrei parecchio da ridire
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > ma vi drogate?

    purtroppo si, con le sigarette.

    > perchè pensate che l'italia
    > sia qualcosa per il cinema?Io mi godo un bel
    > film al cinema, e la mia cineteca è piena di
    > DVD originali. Non capisco il boicottare il
    > cinema.....

    Ah, non ribadisco certo la questione dello sbilanciamento delle pene a seconda di che reato si tratta, pero` insomma, a te sembra tutto normale... boh.

    > E le partite?se tifo la juve,e non posso
    > uscire di casa, come mi vedo la partita?mi
    > faccio D+, pago, e vedo. E' legale
    > sapete.....altro che radioline e non andare
    > al cinema...godetevi le poche cose
    > belle....piuttosto non guardate le tv, io la
    > uso SOLO per vedere i film e le partite.
    > Infatti D+ trasmette solo quello...la rai e
    > mediaset non sono neppure sintonizzati da
    > me...

    Io non sintonizzo nulla tranne i TG. Non sono tifoso, fra l'altro, e le poche cose che potrebbero piacermi sono sci-fi e cartoni animati, ed entrambi sono carenti ovunque, anche sui satelliti, almeno quelli italiani. E anche dei TG ormai me ne frega molto poco: sempre la stessa zuppa, guerre di qui e di la`, lotta al terrorismo, borsa e quotazioni... a un certo punto a me basterebbe di guardare un TG ogni tanto per sapere se per caso qualcuno ha intenzione di tirare un ICBM in Italia, cosi` al limite mi scanso prima. Ah, pero` la TV e` sempre utile per giocarci a MarioKart... in fin dei conti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma vi drogate?

    No, boicotto anche la droga.

    perchè pensate che l'italia
    > sia qualcosa per il cinema?Io mi godo un bel
    > film al cinema, e la mia cineteca è piena di
    > DVD originali. Non capisco il boicottare il
    > cinema.....

    Mi viene il voltastomaco a pensare che i miei soldi vadano in tasca a certa gente... Gente che li usa per modellare le leggi a proprio uso e consumo.

    > E le partite?se tifo la juve,e non posso
    > uscire di casa, come mi vedo la partita?mi
    > faccio D+, pago, e vedo. E' legale
    > sapete.....

    Ma è immorale... Almeno x quanto riguarda ciò che prima si poteva vedere gratis (coppe europee). X il campionato il discorso è diverso, ma x motivi di principio non pago lo stesso.

    altro che radioline e non andare
    > al cinema...godetevi le poche cose
    > belle....piuttosto non guardate le tv, io la
    > uso SOLO per vedere i film e le partite.
    > Infatti D+ trasmette solo quello...la rai e
    > mediaset non sono neppure sintonizzati da
    > me...

    Io ho scarse disponibilità economiche e non posso permettermelo, ma anche se avessi più soldi, da me continuerebbero a non vedere un soldo.

  • - Scritto da: Attila Xihar
    > Io ho scarse disponibilità economiche e non
    > posso permettermelo, ma anche se avessi più
    > soldi, da me continuerebbero a non vedere un
    > soldo.


    sei su internet....a pagamento e le disponibilità economiche?
    non+autenticato

  • - Scritto da: uomo gatto
    >
    > - Scritto da: Attila Xihar
    > > Io ho scarse disponibilità economiche e
    > non
    > > posso permettermelo, ma anche se avessi
    > più
    > > soldi, da me continuerebbero a non vedere
    > un
    > > soldo.
    >
    >
    > sei su internet....a pagamento e le
    > disponibilità economiche?

    Un conto è spendere qualche migliaio di lire per due ore di connessione, un conto è spendere *una buona quantità di migliaia di lire* per 45 minuti di vaccate ! (cioè l'ultimo cd di Sorride

    non+autenticato

  • Depenalizzano reati ben più gravi e dannosi per la generalità dei cittadini (vedi falso in bilancio), e penalizzano quelli che colpiscono al massimo una ristretta cerchia di benestanti. Eppure la definizione di reato penale è "reato che colpisce e offende la collettività nel suo insieme".

    Con buona pace dei princìpi dello stato di diritto, e sommo gaudio dei soliti dragasaccocce.
  • >
    > Con buona pace dei princìpi dello stato di
    > diritto, e sommo gaudio dei soliti
    > dragasaccocce.

    Stato di diritto? in Italia? stai scherzando....
    non+autenticato