Roma - Era stato
mandato in un campo di riabilitazione nella provincia di Guangxi Zhuang (Cina) per risolvere il problema legato alla sue attività nel mondo virtuale: quella
dipendenza da Internet temuta dal governo cinese tanto da approntare apposite
strutture rieducative.
I genitori dell'adolescente Deng Senshan avevano pagato circa mille dollari nel tentativo di aiutarlo. Quello che doveva essere un percorso riabilitativo si è trasformato in una
tragedia: le percosse con cui i guardiani del centro di recupero di Nanning si sono accaniti sul ragazzo non erano affatto virtuali.
Deng Senshan
è morto in seguito al trattamento ricevuto da coloro che avrebbero dovuto
salvarlo dalla sua dipendenza.
Sul
Wall Street Journal si
legge che i tre responsabili sono stati trattenuti dalla polizia locale: "Stiamo investigando su un caso in cui un ragazzo sarebbe stato ucciso dai suoi insegnanti - ha dichiarato un funzionario della polizia di Nanning - e al momento non ci sono sviluppi".
Fino a poco tempo fa uno degli espedienti per far
rinsavire i malati era la
pratica dell'elettroshock,
abolita solo il mese scorso in seguito ad un rapporto che ne sconfessava l'efficacia.
Giorgio Pontico