Giorgio Pontico

C'è un po' di Wolfram in Bing

Il search engine di Microsoft includerà anche i dati di Alpha. L'obiettivo è rendere i risultati più completi e consolidare la posizione sul mercato

Roma - Un motore decisionale con un pizzico di semantica. Con un accordo riguardante alcune licenze, Bing proporrà tra i suoi risultati anche dati provenienti direttamente dal database di Wolfram Alpha. Nessuna delle due parti ha commentato il fatto, ma dopo l'alleanza siglata con Yahoo! l'ingresso, seppure parziale, di Wolfram Alpha sarebbe indirizzato a rafforzare il motore di ricerca lanciato da Microsoft. Che fino ad ora non ha deluso le aspettative, rosicchiando qualche pezzetto in più del mercato del search.

Il progetto di Stephen Wolfram ha suscitato un notevole interesse nel periodo immediatamente successivo al lancio. L'hype è andato via via esaurendosi ma la curiosità iniziale sembra essere bastata all'equipe, e agli sponsor, di Wolfram per continuare a lavorare su un progetto giudicato dai più comunque interessante.

Bing, d'altra parte, secondo ComScore è l'unico motore di ricerca che nell'ultimo mese ha visto aumentare il suo trafficonegli Stati Uniti, ma a fronte di questi dati sorprende l'andamento di Yahoo! BOSS, strumento che permette di utilizzare gli algoritmi di Sunnyvale per creare un proprio search engine da utilizzare, per esempio, sul proprio sito: in un anno la crescita del numero di query effettuate tramite Yahoo! BOSS sarebbe stata esponenziale, secondo una proiezione effettuata da Techcrunch, tanto da eguagliare il traffico dello stesso Bing.
Google con il 64,7 per cento del traffico rimane distante anni luce e questa triplice alleanza tra Bing, Yahoo! e, in misura minore, Wolfram Alpha sembra confermare la necessità per i vari concorrenti di stringere patti per contrastare il primato di BigG.

Giorgio Pontico
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