Alfonso Maruccia

NASA e ESA, novità spaziali

La settimana è iniziata con il lancio di un vascello in pre-pensionamento, l'interruzione di una missione economica e un possibile accordo per il riciclo di una vecchia capsula

Roma - Da quando lo spazio è affollato (oltre che di stelle) da uomini, stazioni orbitanti e satelliti, le cronache non peccano in avarizia nel descrivere tutto quello che succede poco fuori dall'atmosfera terrestre. Il menù della settimana appena iniziata comprende novità sullo Shuttle Discovery, la missione lunare indiana e la possibilità che gli europei si appoggino ai russi per le loro esigenze di trasporto umano verso la Stazione Spaziale Orbitante una volta pensionato definitivamente il vettore americano.

Per quanto riguarda lo Shuttle, si è finalmente conclusa in maniera positiva la parte più importante della missione STS-128, già piagata da due false partenze e da una valvola malfunzionante che ne aveva messo in forse il lancio entro tempi brevi. Lo Shuttle Discovery è partito in tempo per sfruttare l'ultima finestra temporale utile prima dell'autunno, ed è arrivato sulla ISS portando il suo carico di strumentazioni scientifiche, ricambi e astronauti.

L'aggancio con la stazione internazionale non è a ogni modo andato completamente liscio, segno evidente che il pre-pensionamento di uno dei più longevi mezzi di trasporto spaziali è una misura più che appropriata: Rick Sturckow, comandante della missione STS-128, è stato costretto a utilizzare i razzi principali per le manovre finali perché quelli di manovra risultavano fuori servizio.
Nell'arco dei 13 giorni della missione (9 dei quali passati in simbiosi con la ISS), l'equipaggio del Discovery effettuerà tre diverse "spacewalk" esterne per rimuovere e sostituire i materiali per esperimenti a bordo del modulo Columbus, installerà un serbatoio di ammoniaca pieno in sostituzione di quello esaurito e soprattutto installerà il modulo multifunzione Leonardo pensato per condurre esperimenti sulla fisica e la chimica in condizioni di microgravità.

Rifornita la stazione spaziale con tutto quanto il necessario (incluso l'astronauta statunitense Nicole Stott in sostituzione del collega Tim Kopra), la crew di STS-128 tornerà a casa entro il 10 settembre 2009. Quello che invece pare non farà più ritorno è il link delle comunicazioni tra l'Indian Space Research Organisation (ISRO) e Chandrayaan-1, il primo satellite lunare indiano lanciato lo scorso ottobre con lo scopo di esplorare il satellite terrestre su un arco temporale di due anni.

Dopo nemmeno un anno il centro spaziale asiatico ha perso contatto con la sonda, decidendo in seguito di terminare la missione dopo aver esplorato anche la possibilità di rivolgersi alla superiore tecnologia spaziale di russi e americani per tracciare il satellite. L'ISRO si dice comunque soddisfatto, perché al di là della fine precoce e della scarsa qualità delle immagini carpite a causa di un malfunzionamento, Chandrayaan-1 è stato un grande successo e ha raggiunto il 95 per cento dei suoi obiettivi.

In Europa il problema non è infine il rischio che missioni da pochi milioni di euro vadano in pezzi a metà strada, quanto piuttosto la necessità di trovare un mezzo di trasporto alternativo per gli astronauti del vecchio continente una volta completato il pensionamento degli Shuttle statunitensi entro il 2010/2011.

In attesa che il problematico progetto Constellation dia i frutti sperati e Orion contribuisca al rinnovo dell'esplorazione spaziale, l'ESA pare si sia rivolta ai russi affinché incrementino lo sviluppo di vascelli Soyuz da quattro a cinque all'anno. Un accordo definitivo ancora non c'è, ma pare che sia oramai solo una questione di pura formalità - oltre che di un contratto ben definito da presentare alla Roscosmos.

Alfonso Maruccia
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18 Commenti alla Notizia NASA e ESA, novità spaziali
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  • Spiace vedere come anche questo articolo sullo spazio riporti una serie di inesattezze sulle attività spaziali che si propone di rendicontare.

    Mi riferisco in particolare alla frase "installerà il modulo multifunzione Leonardo pensato per condurre esperimenti sulla fisica e la chimica in condizioni di microgravità", frase che è completamente errata.

    Leonardo è un modulo logistico (nome tecnico: MPLM), che ha il "solo" scopo di fungere da contenitore per il trasporto di materiale per e da la stazione spaziale. Per cui Leonardo non verrà installato per condurre esperimenti, ma verrà momentaneamente agganciato alla stazione al fine di trasferire il materiale che contiene verso gli alloggiamenti dedicati in altri moduli (permanenti) della stazione stessa. La missione STS 128 porta alla stazione una serie di rack, sorte di armadi a muro metallici facilmente rilocabili, contenenti esperimenti e altre attrezzature che renderanno "più piacevole" la permanenza dei 6 astronauti a bordo.

    Come nota a margine, sottolinerei che gli astronauti ESA hanno già sfruttato la Soyuz come sistema di trasporto per e dalla ISS. Così come hanno fatto (e faranno nuovamente dopo il ritiro dello shuttle) gli americani.

    Saluti
    non+autenticato
  • proprio il nostro vittori è salito con la soyuz... confermo, i 4 moduli tra cui leonardo sono solo moduli cargo
    non+autenticato
  • Il dominio dello spazio sembra slittare sempre più verso la Federazione Russa, come ai vecchi tempi.
    non+autenticato
  • Nello spazio si girerà sempre a sinistra.
    non+autenticato
  • Non puo' essere considerata una valida comparazione: si tratta di un'attivita' commerciale, e anche loro hanno i loro problemi di vecchiaia, non tutti i vettori hanno l'aspetto dell'immagine che allego ma sarete tutti daccordo che una mano di vernice non ne migliora l'affidabilita':
    foto qui http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/9a...
    non+autenticato
  • ok, e' tecnologia veeechia, ma funzionava. Tirarla fuori dall'armadio della storia sarebbe cosi' costoso? se si tratta di "sparare su" mareriale/uomini non sarebbe sufficente?
    E gli Arianne? anche quelli sono vettori mica male.

    PS: "la CREW" non dovrebbe avere davanti l'articolo "lo" al posto di "la"? crew = equipaggio -> l'equipaggo -> lo equipaggio.

    PS2: italica mania di mer.da di usare termini inglesi anche quando non necessario, cosi', per farsi belli... ma belli de che? Colonia USA, questo si...
    non+autenticato
  • I "vecchi" Apollo usavano strumentazioni informatiche custom che a malapena raggiungevano il Megahertz di frequenza, oltre a tutto il resto del materiale che più che vecchio definirei da museo Con la lingua fuori
  • - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > I "vecchi" Apollo usavano strumentazioni
    > informatiche custom che a malapena
    > raggiungevano il Megahertz di frequenza, oltre a
    > tutto il resto del materiale che più che vecchio
    > definirei da museo
    > Con la lingua fuori
    che, zitti zitti, sulla Luna ci sono arrivati....
    non+autenticato
  • c'era la guerra fredda, il progetto Apollo ha coinvolto il lavoro di 500mila persone ed e' costato una cifra decine e decine di volte quei soldi che la Nasa riceve adesso e che potrebbero persino diminuire, da qui la necessita' di scaricare lo shuttle con i suoi costi e impiegare quei soldi nei progetti futuri.

    Poi il costo di rimettere in piedi il Saturn sono ancora piu' elevati oltre alla sproporzione dei mezzi rispetto al loro utilizzo, che e' come utilizzare un autobus per trasportare una persona.
    Poi i motori dei razzi non sono nemmeno reciclabli al contrario dello shuttle dove tutti i componenti principali, escluso il tank che cade nell'oceano indiano, vengono recuperati e ripreparati.
    non+autenticato
  • L'articolo dipende dalla traduzione che si sottintende alla parola straniera. Es. ho usato "crew" nel senso di squadra, che è poi quello che in genere intendo quando uso questa parola inglese, quindi va benissimo usare "la".

    E vacci piano con le accuse di servilismo culturale al "demone amerikano", che non sono proprio il tipo per questo genere di cose e nemmeno mi piace sentirle accennare Con la lingua fuori
  • > E vacci piano con le accuse di servilismo
    > culturale al "demone amerikano", che non sono
    > proprio il tipo per questo genere di cose e
    > nemmeno mi piace sentirle accennare
    > Con la lingua fuori

    piu che servilismo, mi sembra assimilazione....
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > ok, e' tecnologia veeechia, ma funzionava.
    > Tirarla fuori dall'armadio della storia sarebbe
    > cosi' costoso? se si tratta di "sparare su"
    > materiale/uomini non sarebbe
    > sufficente?
    > E gli Arianne? anche quelli sono vettori mica
    > male.
    Anche un galeone dei tempi di Nelson teneva il mare, ma provare a ricostruirlo ora vorrebbe dire ri-progettarlo. Dai tempi dell'Apollo sono cambiati materiali, tecniche costruttive, strumentazione, standard di sicurezza, costi sostenibili per l'impresa (allora si finanziava tutto pur di vincere la corsa alla Luna). All'atto pratico, il vettore che stanno costruendo ha percorso la strada che suggerisci, perché il vettore ARES sfrutta esperienze testate con i motori dello Shuttle, mentre la capsula con l'equipaggio riprende le geometrie generali dell'Apollo. Purtroppo la costruzione, i test e gli adeguamenti stanno richiedendo molto più tempo e denaro di quanto stimato inizialmente, ed ecco la ragione di questo "gap" tra la fine carriera dello Shuttle e l'inizio missioni di Orion/Ares.
    non+autenticato
  • fra l'altro il progetto Orion e' una scelta abbastanza recente e condizionato da previsioni di budget limitato che si stanno rivelando sbagliate; il progetto Orion offriva il massimo alla minima spesa e la possibilita' di utilizzo durante l'evoluzione (si puo' completare e utilizzare ares I indipendentemente dagli altri), pero' quando il progetto Orion e' stato scelto senza prendere in cosniderazione la crisi che e' in corso, al punto che attualmente l'amministrazione Obama sta finanziando le attuali missioni una per una col rischio della sospensione definitiva in caso di incidente, tant'e' che la mssione STS-134 e' stata aggiunta e finanziata (ammesso che ci sara') su richiesta di Obama (o della sua amministrazione).
    Vista la situazione da questo angolo si capisce che e' brutta, almeno quanto l'affidabilita' dei 3 Orbiter di cui dispone la Nasa che hanno tutti oltrepassato i 25 anni d'eta' e di cui sta diventando critica la stessa manutenzione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > ok, e' tecnologia veeechia, ma funzionava.
    > Tirarla fuori dall'armadio della storia sarebbe
    > cosi' costoso? se si tratta di "sparare su"
    > mareriale/uomini non sarebbe
    > sufficente?

    Ci sono due fattori che rendono l'opzione Apollo semplicemente impossibile, e paradossalmente non riguarda l'obsolescenza tecnologica.

    Prima tra tutte le risorse umane e economiche: anche se è una cosa che pare impossibile, il budget a disposizione delle missioni spaziali ai tempi degli allunaggi era enormemente superiore a quello attuale, si parla di ordini di grandezza. Del resto è comprensibile, a quel tempo la corsa allo spazio aveva motivazioni politiche e militari, oggi solo scientifiche.

    Seconda cosa è la sicurezza: come detto sopra, ora che le missioni spaziali "manned" sono esclusivamente scientifiche, la richiesta di sicurezza per l'essere umano ha raggiunto livelli che rendono le vecchie tecnologie completamente inaccettabili.

    > E gli Arianne? anche quelli sono vettori mica male.

    Anche il problema dei vettori soffre delle stesse argomentazioni fatte sopra, cioè che la tecnologia in un certo senso è regredita con il passaggio da un approccio politico-militare ad uno scientifico. Ad ogni non c'è un vettore che sarebbe capace di svolgere il ruolo del vecchio Saturn V delle missioni Apollo. L'unico potrebbe essere l'Ares V, che però è ancora sul tavolo da disegno e comunque in procinto di essere tagliato dall'amministrazione Obama.

    L'Ariane V non arriva certo alla capacità di carico del vecchio Saturn V, e comunque ha standard di sicurezza solo per missioni "unmanned".

    Insomma, investimenti massivi per lo spazio non sono più giustificabili verso l'opinione pubblica e bisogna rassegnarsi ad un progressivo abbandono di queste attività. Anche la ISS sarà abbandonata tra qualche anno.
    non+autenticato
  • le previsioni per la ISS sono tuttaltro che rosee; la Nasa vorrebbe spostare a Orion il budget a disposizone e questo significherebbe fare rientrare e cadere la Iss nel pacifico entro 5-7 anni mentre la EU vorrebbe che rimanesse su, almeno fino al 2020 secondo; tuttavia se prevalesse la scelta di chi i soldi ce li mette la Iss potrebbe gia' essere buttata giu domani e i soldi risparmiati sulla stazione e sui voli STS-129 al 134 ridestinati fin da subito.
    non+autenticato
  • > PS: "la CREW" non dovrebbe avere davanti
    > l'articolo "lo" al posto di "la"? crew =
    > equipaggio -> l'equipaggo -> lo
    > equipaggio.
    >
    > PS2: italica mania di mer.da di usare termini
    > inglesi anche quando non necessario, cosi', per
    > farsi belli... ma belli de che? Colonia USA,
    > questo
    > si...

    se lo traduci con "ciurma" l'articolo LA va bene