Giorgio Pontico

YouTube, il ritorno dei videoclip

Si esaurisce il battibecco tra BigG e una collecting society di Sua Maestà. C'è un accordo fino al 2012: poi si vedrà

Roma - Pace fatta tra YouTube e Performing Right Society (PRS), la società britannica incaricata di raccogliere e redistribuire i proventi del diritto d'autore. L'accordo appena stipulato, del quale non sono ancora emersi i particolari economici, sancisce di fatto il ritorno sulla piattaforma video di migliaia di filmati spariti in seguito all'infiammarsi dei rapporti tra Google, padrone del Tubo, e la collecting society di Sua Maestà.

Almeno fino alla fine del 2012 le due entità manterranno un rapporto di mutua collaborazione: l'una lanciando artisti e l'altra promuovendone l'attività grazie ai propri canali e pagando le royalties, che ad aprile furono l'oggetto della disputa tra la SIAE d'oltremanica e il portalone video.

Per il rinnovo PRS esigeva pagamenti molto più alti rispetto a quanto richiesto fino ad allora. In quel caso i dirigenti di Mountain View sono stati inamovibili, rifiutando di pagare la cifra indicata da PRS e rimuovendo tutti i video musicali appartenenti ad artisti tutelati dalla stessa.
All'epoca gli amministratori di YouTube avevano dichiarato di non trarre un consistente vantaggio economico dalla diffusione dei video di proprietà di PRS. Tuttavia dopo le esternazioni del CEO di BigG Eric Schmidt, secondo il quale la situazione economica del portale era notevolmente migliorata, la forza di queste argomentazioni potrebbe andare scemando.

Giorgio Pontico
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