Vincenzo Gentile

Il Giappone contro la pirateria mobile

L'equivalente della RIAA statunitense sta per lanciare nel paese del Sol Levante un piano per arginare i download illegali

Roma - Avere la più potente e veloce rete wireless per telefonia mobile al mondo comporta numerosi vantaggi, ma anche qualche grattacapo. Il Giappone, paese che vanta tale infrastruttura, si trova a dover risolvere alcuni problemi, dal dilagare della pornografia via cellulare al downloading non autorizzato di musica.

In particolare secondo i dati diffusi dalla RIAJ, l'associazione che rappresenta l'industria musicale in Giappone, ogni anno contro i 330 milioni di canzoni scaricate legalmente via cellulare vi sarebbero 400 milioni di brani ottenuti illegalmente attingendo alla rete. Per questo motivo, l'ente starebbe pensando di approntare delle strategie volte a limitare il fenomeno.

Il sistema di filtraggio dovrebbe essere approntato entro il 2010 e prevede la collaborazione attiva dei fornitori di connettività. Il suo funzionamento è alquanto semplice: ad ogni brano musicale verrà associato un ID, che al momento del download verrà controllato da un apposito server. Qualora il file dovesse non corrispondere all'ID, sul display dell'utente comparirà un messaggio di allerta che lo informerà dell'illegalità dell'azione.
Qualora questi preavvisi dovessero essere ignorati dall'utente, il server provvederà ad annullare il download o a rendere indisponibile all'ascolto il brano scaricato.

Come già detto, questo non è l'unico problema relativo alla rete mobile nipponica, i cui operatori sono già costretti a fare i conti con le massicce dosi di materiale pornografico scaricate dagli utenti.

Vincenzo Gentile
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