Giorgio Pontico

Una passkey per ascoltarli tutti

Chi compra beni digitali non digerisce i sistemi anticopia attuali. La soluzione proposta da un studio USA concederebbe ai cittadini la libertà di disporre dei contenuti multimediali a proprio piacimento

Roma - Una linea che senz'altro rompe il fronte dei sodali del DRM: l'allergia alla gestione dei diritti digitali è ormai un fattore che accomuna la stragrande maggioranza dei consumatori, urge un'alternativa che non scontenti le major e che nel frattempo sappiare breccia nei portafogli degli utenti. Questa è l'opinione espressa da Paul Sweazey, autore di uno studio IEEE volto a trovare una soluzione che riavvicini i custodi dei copyright a coloro che fruiscono dei contenuti.

"La maggior parte degli utenti comprende in linea di massima le ragioni di chi detiene i diritti - ha precisato Sweazey - ma non riesce a sopportare il DRM, che viene percepito come un vero e proprio sopruso". Per Sweazey ciò che pretendono gli utenti è l'adeguamento delle leggi che regolano le proprietà digitali a quelle materiali, tra cui la possibilità che un bene possa essere indebitamente sottratto al proprietario, rubato indipendentemente dalla tipologia del supporto.

L'idea del gruppo di lavoro presieduto da Sweazey ha un nome: Digital personal property (DPP). È l'equivalente del PIN di un bancomat o di una SIM di un telefono cellulare: il bancomat e la SIM possono essere rubati, da cui la interessante definizione di Sweazey del "diritto ad essere derubati", ma senza il codice di sblocco non sono altro che due inerti pezzi di plastica.
Il DPP si discosta dal DRM proprio in questo senso. Pur essendo i contenuti inseriti in un file criptato, questo può essere copiato da chiunque e, completando la traslazione verso il mondo reale, può anche essere rubato: il file in cui alloggia il contenuto, liberamente copiabile, si associa a una playkey necessaria per accedere all'elemento principale. Quest'ultima, la chiave per far funzionare tutto il proprio archivio digitale, è l'unico elemento davvero personale di questa architettura: quello da tenere al sicuro da occhi e mani indiscrete.

Tutto ruoterebbe intorno a questa "chiave": essa non può essere copiata in alcun modo ma può essere spostata liberamente su qualunque riproduzione in proprio possesso di un contenuto. Ciò può avvenire anche senza il consenso del proprietario iniziale, e per questo Sweazey parla del diritto all'essere derubati: ma, più semplicemente, per l'utente finale diverrebbe possibile cedere a terzi (gratis o a pagamento) i propri beni che non interessano più. Un mercato dell'usato digitale diverrebbe così una realtà.

Giorgio Pontico
Notizie collegate
18 Commenti alla Notizia Una passkey per ascoltarli tutti
Ordina
  • Chi compra beni digitali non digerisce nessun sistema anticopia punto e basta

    quindi anche questo è destinato a fallire e ad essere snobbato
    non+autenticato
  • Mi sono accorto solo adesso di come il titolo descriva bene gli effetti di questi DRM:

    "Una sola passkey per trovarli
    una sola passkey per domarli
    una sola passkey per ascoltarli tutti
    e nella tenebra incatenarli"

    Bravo Pontico, bel titolo.
    non+autenticato
  • Un bene digitale non è un bene fisico. Copiarlo non costa risorse. E copiarlo per un amico non è rubarlo( a chi, a te stesso? ).
    Qui è tutto diverso, e anche le leggi sono diverse. Continuare su questa strada li porterà solo ad avere le ire degli utenti e quindi a scavarsi la fossa più in fretta.
  • Infatti, un bene digitale è teoricamente disponibile in un numero di copie illimitato. Il DRM ne limita la distribuzione, inveve di incoraggiarla, e l' utente che ha difficoltà a procurarsi un bene ne sceglie un altro.

    Spero che chi si ostina a non capire una cosa del genere vada in rovina, lui e la sua azienda; magari non cambierà idea comunque, ma sarà di esempio per gli altri.
    non+autenticato
  • Più che altro è "condividere". Se ti prestassi un CD, avresti derubato l'autore del CD stesso? Allora, a questo punto, tutte queste pericolose biblioteche che rubano agli autori dei libri? Ma andiamo!
    non+autenticato
  • comprate da li se non volete drm.

    Certo c'e' il vostro nome stampato nel file, ma nessuno vi vieta di condividerli e non ci son problemi di drm.
    non+autenticato
  • Hanno riscoperto il seriale dei cd?

    Invece quello che vorrei io sarebbe la possibilità di acquistare una licenza multipiattaforma per un prodotto.

    Ho millemila giochi che esistono sia per PC che per XBox che per PS3, vorrei poterci giocare indipendentemente dalla piattaforma (non con lo stesso supporto, ci mancherebbe altro) così come un cd lo posso ascoltare in macchina, con lo stereo in salotto o col pc senza dover ricomprare lo stesso supporto per un diverso formato.
    In fondo lo dicono sempre anche loro: non hai comprato il gioco/cd audio, hai comprato la licenza di giocare/ascoltare, quindi in teoria è slegata dal supporto, se si rovina il supporto dovrei poter aver accesso ad una sua copia in quanto possiedo la licenza, e dovrei sempre in teoria poter usare quanto acquistato dove mi pare...
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Hanno riscoperto il seriale dei cd?
    >
    > Invece quello che vorrei io sarebbe la
    > possibilità di acquistare una licenza
    > multipiattaforma per un
    > prodotto.
    >
    > Ho millemila giochi che esistono sia per PC che
    > per XBox che per PS3, vorrei poterci giocare
    > indipendentemente dalla piattaforma (non con lo
    > stesso supporto, ci mancherebbe altro) così come
    > un cd lo posso ascoltare in macchina, con lo
    > stereo in salotto o col pc senza dover ricomprare
    > lo stesso supporto per un diverso
    > formato.
    > In fondo lo dicono sempre anche loro: non hai
    > comprato il gioco/cd audio, hai comprato la
    > licenza di giocare/ascoltare, quindi in teoria è
    > slegata dal supporto, se si rovina il supporto
    > dovrei poter aver accesso ad una sua copia in
    > quanto possiedo la licenza, e dovrei sempre in
    > teoria poter usare quanto acquistato dove mi
    > pare...

    Eh sisi, e son matti loro ad affossare il loro stesso marketing e le loro amichette m$ & $ony?!Con la lingua fuori

    Senza contare che un supporto polivalente sarebbe anche piu facilmente reperibile nel p2p (alla stessa maniera in cui lo è stato con il caro vecchio multi5) che ha reso possibile giocarsi il rip x ps2 o pc pure in italiano, anzichè in eng o peggio in russo in caso di mancanza del ripper di stessa bandiera.

    Sapete chi mi sembrano?
    I dottor Frankestein del nuovo millennio!
    Ravvivatori di carcasse in decomposizione!
    Cercano inutilmente di spremere fino all ultima goccia un mercato destinato a trasformarsi radicalmente, o meglio a morire, in quanto cesserà di essere un "mercato" in quanto tale..
    non+autenticato
  • appunto: devono "morire" punto.

    è finita l'era del contenuto a pagamento a tutti i costi (anche 'sto DRM brrr) continuano a spingere sul digiale e non capiscono che più è digitale, più è riproducibile/crakkabile

    bah devono semplicemente sparire, il problema è che avevano un giro d'affari multimilionario e non vogliono mollare l'osso
    non+autenticato
  • > appunto: devono "morire" punto.

    Quoto, il mondo sarà migliore senza di loro.
    non+autenticato
  • > In fondo lo dicono sempre anche loro: non hai
    > comprato il gioco/cd audio, hai comprato la
    > licenza di giocare/ascoltare

    Solo quando fa loro comodo. Altrimenti non si spiega perchè non posso scaricare mp3 di brani audio che ho in nastri originali di trenta anni fa !
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)