Roma - Un detenuto che sfugge alla sorveglianza dei gendarmi ha spesso il problema di doversi liberare delle manette, testimonianza ineluttabile della sua situazione giudiziaria. In futuro per liberarsi dei
braccialetti potrà essere sufficiente utilizzare una stampante tridimensionale: la stessa utilizzata da un hacker tedesco per
copiare la chiave di un paio di manette, lasciando di stucco il poliziotto olandese che le aveva in dotazione.

Ray, questo il nick dello smanettone teutonico, aveva
indossato un paio di manette prese in prestito in una stazione di polizia olandese, le ha
scansionate con una stampante/scanner 3D da cui poi è stata prodotta una chiave di plastica perfettamente funzionante. Il novello Houdini l'ha poi usata per liberare i propri polsi.
Non è la prima volta che
stampanti del
genere entrano in
azione, ma ciò che desta scalpore è l'oggetto partorito dal replicatore tridimensionale.
Alcuni fanno notare che tra le tante applicazioni possibili vi è quella di potersi fabbricare oggetti varia foggia che non verrebbero rilevati dai metal detector. Probabile che l'industria e le istituzioni si interroghino presto su questa eventualità.
Giorgio Pontico