Alessandro Del Rosso

HP mette un nettop dentro la cornice

Come un computer, ma non č un computer. Legge file multimediali, va online ma senza browser. E con mini applicazioni appositamente realizzate per il suo sistema operativo basato su kernel Linux

Roma - Rispolverando alcuni dei concetti che Microsoft introdusse nel 2002 con i mai decollati Smart Display, HP si appresta a lanciare sul mercato un dispositivo a metà strada tra una cornice elettronica e un nettop.

HP DreamScreenDreamScreen, questo il nome del prodotto, consiste in uno schermo touch con dimensione compresa fra i 10 e i 13 pollici e risoluzione di 800 x 480 punti. Proprio come nei PC all-in-one, sul retro del pannello LCD trova alloggio un computer ultracompatto integrante una CPU ARM, una memoria flash da 2 GB (di cui 500 MB occupati dal sistema operativo), un modulo wireless 802.11g, un adattatore Fast Ethernet, due porte USB, un lettore di memory card 6-in-2 e un'uscita cuffie.

Va subito detto che, benché ne abbia l'aria, DreamScreen non è un tablet PC ai minimi termini: la sua funzione è infatti ben diversa da quella di un computer ultraportatile, e il suo campo d'impiego è ristretto alle mura domestiche. DreamScreen si potrebbe definire una cornice digitale "intelligente": proprio come quest'ultima è stato concepito soprattutto per un uso statico, posizionato su un tavolo o una mensola o appeso a una parete. Inoltre, è in grado di riprodurre contenuti multimediali dalla memory card o via rete. Ma DreamScreen offre più di questo: grazie all'integrazione di un vero e proprio computer, il sistema di HP è altresì in grado di far girare semplici applicazioni, incluse quelle web-based.
Tra i widget già disponibili vi sono un client per Facebook ed uno per la webradio Pandora, una sveglia con orario internazionale, un servizio meteo e un calendario. In futuro HP conta di rilasciare un crescente numero di mini applicazioni e servizi, inclusi news ticker, lettori di feed RSS e client per i principali social network.

Un'altra veduta di DreamScreen


Da notare come DreamScreen non includa un browser web, assenza che contribuisce a sottolineare il suo carattere di appliance distinguendolo da un tablet o da un nettop. "DreamScreen non va inteso come un sostituto del PC, ma semmai come un suo complemento" ha commentato Ameer Karim di HP. "Questo dispositivo è stato concepito per essere usato nel modo più semplice possibile, con pochi tocchi di dito".

Il sistema operativo utilizzato da DreamScreen poggia sul kernel Linux e utilizza un'interfaccia in stile media center, controllabile anche attraverso un telecomando in dotazione. I formati multimediali supportati dal software comprendono JPEG, PNG, BMP, MP3, WMA, AAC, WAV, MPEG1/2/4 e H.264.

I modelli di DreamScreen attualmente disponibili sono due: il 100, con schermo da 10,2 pollici e prezzo di 250 dollari, e il 130, con schermo da 13,3 pollici e prezzo di 300 dollari. I due modelli condividono le stesse specifiche tecniche, inclusa la risoluzione del display. Per il momento HP non ha pianificato la distribuzione dei due prodotti al di fuori degli USA, ma è facile intuire che se incontreranno il gradimento del pubblico statunitense non tarderanno ad arrivare anche in Europa.

Alessandro Del Rosso
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