Alessandro Del Rosso
giovedì 24 settembre 2009

Speciale IDF/ Il futuro prossimo dei chip Intel

All'Intel Developer Forum Fall 2009 il chipmaker californiano si è mostrato a tutto tondo. Nuove informazioni sui futuri processori, sulle tecnologie a 32 e 22 nm, sulla GPU Larrabee e sulle prossime piattaforme Atom-based

Speciale IDF/ Il futuro prossimo dei chip IntelE a proposito di 22 nm, Intel ha annunciato che i primi chip basati su questa tecnologia saranno prodotti a partire dalla seconda metà del 2011 e conterranno quasi 3 miliardi di transistor nello spazio di un'unghia. Un wafer di chip SRAM a 22 nm è stato mostrato all'IDF dal CEO di BigI, Paul Otellini, che ha colto l'occasione per affermare che la Legge di Moore, sostenuta dai progressi realizzati da Intel nelle tecnologie di produzione a 32 e 22 nm, è destinata ad accelerare il ritmo e la portata di "innovazione e integrazione".

"Negli ultimi 40 anni le opportunità rese possibili dalla legge di Moore sono state di gran lunga superiori a semplici aumenti significativi delle prestazioni", ha affermato Sean Maloney, dirigente dell'Intel Architecture Group. "Il numero in costante aumento di transistor e istruzioni di elaborazione che abbiamo aggiunto ha reso possibile l'integrazione di una quantità sempre maggiore di funzionalità e caratteristiche nei nostri processori. Tutto questo ha portato a una notevole innovazione nell'intero settore, offrendo enormi benefici a consumatori, videogamer e aziende che acquistano questi computer basati su tecnologia Intel".

Per la produzione di chip a 22 nm Intel si avvale di una evoluzione della tecnica di stampa Immersion Lithography (IL), che conta di sostituire con la più avanzata Extreme Ultraviolet Lithography (EUV) soltanto per la produzione di circuiti con dimensione inferiore ai 15 nm.
I dirigenti di Intel hanno poi estesamente parlato del futuro di Atom, un processore con cui il big di Santa Clara spera di penetrare anche sul mercato degli smartphone e dei dispositivi consumer più compatti. Il primo passo sarà l'introduzione, nel 2010, della piattaforma mobile Moorestown, la prima basata su un system-on-chip (SoC) chiamato in codice Lincroft che integrerà una CPU Atom a 45 nm, un processore grafico con funzionalità di codifica e decodifica video, un controller di memoria e un hub per l'I/O.

L'erede di Moorestown sarà Medfield, un altro SoC questa volta basato su un Atom a 32 nm.

Intel ha detto che entrambe le sue future piattaforme Atom-based contribuiranno a tagliare significativamente i consumi energetici, spingendo le autonomie di MID e netbook oltre le 10 ore. Grazie a queste piattaforme Atom potrebbe divenire un rivale sempre più minaccioso per le CPU ARM, soprattutto considerando che è in grado di far girare l'immenso parco di software x86 nonché le versioni desktop di Windows.

Otellini sostiene che con l'arrivo della tecnologia di processo a 32 nm l'Intel Architecture (IA) arriverà ad abbracciare quasi l'intero mercato dei dispositivi elettronici, dagli smartphone ai server. Il boss di Intel ha parlato di "continuum of computing", ossia di uno scenario dove utenti e sviluppatori potranno passare da un dispositivo all'altro "senza strappi". Per la verità molto di questo "continuum" dipenderà dal sistema operativo usato e dal livello di interoperabilità che Moblin e Windows riusciranno a raggiungere.
Notizie collegate
  • TecnologiaARM sfida Intel. Con una CPU da 2GHzNuovi design, con fino a 8MB di cache e 8 core. Saranno, nelle intenzioni degli ingegneri britannici, più potenti e risparmiosi dei corrispettivi Intel: per tentare l'assalto ai netbook
  • TecnologiaGiappone, kill IntelSfoderata la katana per l'assalto al regno incontrastato dell'azienda leader nel mercato dei microprocessori. Si punta tutto su bassi consumi e l'ecologia
  • BusinessIntel sfodera Core i5, aggiorna Core i7Le prime CPU della famiglia Lynnfield comprendono anche il primo modello di Core i5. Dedicate ai PC desktop e ai server entry-level, spingono Nehalem sul mercato mainstream
  • TecnologiaLa legge di Moore è viva e lotta insieme a noiL'assunto del fondatore di Intel rivive nell'integrazione di ogni tipo di funzione nel cuore della CPU. I system-on-chip terranno in piedi per qualche anno le previsioni di crescita della potenza di calcolo
15 Commenti alla Notizia Speciale IDF/ Il futuro prossimo dei chip Intel
Ordina
  • La GPU che accompagnerà Westmere dovrebbe in ogni caso fornire performance decisamente più elevate rispetto agli attuali IGP (Integrated Graphics Processor) di Intel.

    HAHAHAHAHAHAHHAAHAHAHAAHAHA.

    Come se ci volesse tanto!

    A parte l'X4500MHD che rimane generalmente penoso ma perlomeno puo' decodificare in hardware alcuni flussi video moderni, il resto fa proprio pena. E non parlo di giocare, ma qualunque cosa che utilizzi il 3d.
    non+autenticato
  • i chip integrati di Intel saranno anche penosi ma sono praticamente gli unici ad essere supportati in 3D sotto Linux (a parte qualche modello di scheda ATI) senza utilizzare driver binari. E la qualità del supporto in questione è nettamente superiore ai driver per Win, nonché in costante miglioramento.
    non+autenticato
  • >senza utilizzare driver binari
    Ah capito! In pratica il kernel legge il codice e non li serve tradurre in binario Rotola dal ridere (sto scherzando...)

    Mplayer riesce a sfruttare l'accelerazione hardware delle schede X4500MHD sotto linux? (es. flussi h.264)

    Non riesco a trovare nessuna informazione utile a riguardo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: AAA
    > i chip integrati di Intel saranno anche penosi ma
    > sono praticamente gli unici ad essere supportati
    > in 3D sotto Linux (a parte qualche modello di
    > scheda ATI) senza utilizzare driver binari. E la
    > qualità del supporto in questione è nettamente
    > superiore ai driver per Win, nonché in costante
    > miglioramento.

    E di questo dovrebbe fregare qualcosa a qualcuno?
    non+autenticato
  • "Westmere migliorerà inoltre le performance delle macchine virtuali e introdurrà il supporto ai guest a 16 bit."

    Vi prego ditemi che è un refusoDeluso
  • - Scritto da: AtariLover
    > "Westmere migliorerà inoltre le performance delle
    > macchine virtuali e introdurrà il supporto ai
    > guest a 16
    > bit."
    >
    > Vi prego ditemi che è un refusoDeluso

    perché mai dovrebbe essere un refuso? si parla di virtualizzazioni: guest significa "ospite", ovvero un OS che viene virtualizzato sull'host, il sistema principale. posso avere un OS a 64 bit ed avere necessità di farci girare un codice a 16 bit, non compatibile (vista a 64 bit non dà la retrocompatibilità nemmeno per i 32 bit)... di qui il senso di inserire tale supporto. quali siano poi, PRATICAMENTE, i codici a 16 bit che può essere utile oggi far girare su un PC io non lo so, anche se so che per esempio CPU a 16 e 8 bit vengono tutt'ora regolarmente utilizzate in una gran varietà di microcontroller e sistemi embedded a basse prestazioni. quindi forse è utile per gli sviluppatori che lavorano su tali sistemi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Massimo
    > ...per esempio CPU a 16 e 8
    > bit vengono tutt'ora regolarmente utilizzate in
    > una gran varietà di microcontroller e sistemi
    > embedded a basse prestazioni...


    ma pure ad alte prestazioni
    di frugoli a 16bit è ancora pieno il mondoA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Massimo
    > (vista a 64 bit non dà la
    > retrocompatibilità nemmeno per i 32 bit)

    Non diciamo fesserie...
    1303
  • - Scritto da: Zeross
    > - Scritto da: Massimo
    > > (vista a 64 bit non dà la
    > > retrocompatibilità nemmeno per i 32 bit)
    >
    > Non diciamo fesserie...


    non diciamo fesserie? bé, mi sono espresso male... non GARANTISCE la retrocompatibilità...
    "Le versioni a 64 bit di Windows Vista non sono ideali per tutti gli utenti, inoltre richiedono un sistema con un processore e driver di sistema a 64 bit. Assicurati che il sistema, LE APPLICAZIONI e i dispositivi in uso siano compatibili con una versione a 64 bit di Windows Vista prima di installarla."

    Sta roba è scritta sul sito di Microsoft: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2714038#post

    Prima di tacciare un altro di "dire fesserie" informiamoci per favore!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Massimo
    > - Scritto da: Zeross
    > > - Scritto da: Massimo
    > > > (vista a 64 bit non dà la
    > > > retrocompatibilità nemmeno per i 32 bit)
    > >
    > > Non diciamo fesserie...
    >
    >
    > non diciamo fesserie? bé, mi sono espresso
    > male... non GARANTISCE la
    > retrocompatibilità...
    > "Le versioni a 64 bit di Windows Vista non sono
    > ideali per tutti gli utenti, inoltre richiedono
    > un sistema con un processore e driver di sistema
    > a 64 bit. Assicurati che il sistema, LE
    > APPLICAZIONI e i dispositivi in uso siano
    > compatibili con una versione a 64 bit di Windows
    > Vista prima di
    > installarla."
    >
    > Sta roba è scritta sul sito di Microsoft:
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2714038#post
    >
    > Prima di tacciare un altro di "dire fesserie"
    > informiamoci per
    > favore!

    Errata corrige: ho sbagliato scheda nel linkare, la pagina è questa chiaramente: http://www.microsoft.com/italy/windows/products/wi... Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Massimo
    > vista a 64 bit non dà la
    > retrocompatibilità nemmeno per i 32 bit

    Spero tu stia scherzando.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pino
    > - Scritto da: Massimo
    > > vista a 64 bit non dà la
    > > retrocompatibilità nemmeno per i 32 bit
    >
    > Spero tu stia scherzando.

    non sto scherzando: http://www.microsoft.com/italy/windows/products/wi...

    raga, fate i bravi dai...
    non+autenticato
  • Non avete idea della quantità di sistemi legacy che sono in produzione e *nessuno* vuole toccare...
    non+autenticato
  • E fino a li mi può anche andare bene, ma a he ti serve ad esempio virtualizzare "in hardware" un sistema operativo a 16 bit? Generalmente lo usi per software che sui moderni pc scheggia anche passando epr una emulazione software.
    Prendi dosbox, mi pare non abbia problemi anche senza hardware a fare girare di tutto.
  • - Scritto da: AtariLover
    > E fino a li mi può anche andare bene, ma a he ti
    > serve ad esempio virtualizzare "in hardware" un
    > sistema operativo a 16 bit? Generalmente lo usi
    > per software che sui moderni pc scheggia anche
    > passando epr una emulazione software.
    > Prendi dosbox, mi pare non abbia problemi anche
    > senza hardware a fare girare di tutto.

    Il problema e' proprio quando serve l'hardware, tipo una seriale collegata ad un tornio.
    krane
    14417