E a proposito di 22 nm, Intel ha annunciato che i primi chip basati su questa tecnologia saranno prodotti a partire dalla seconda metà del 2011 e conterranno quasi 3 miliardi di transistor nello spazio di un'unghia.
Un wafer di chip SRAM a 22 nm è stato mostrato all'IDF dal CEO di BigI, Paul Otellini, che ha colto l'occasione per affermare che la
Legge di Moore, sostenuta dai progressi realizzati da Intel nelle tecnologie di produzione a 32 e 22 nm, è destinata ad accelerare il ritmo e la portata di "innovazione e integrazione".

"Negli ultimi 40 anni le opportunità rese possibili dalla legge di Moore sono state di gran lunga superiori a semplici aumenti significativi delle prestazioni", ha affermato Sean Maloney, dirigente dell'Intel Architecture Group. "Il numero in costante aumento di transistor e istruzioni di elaborazione che abbiamo aggiunto ha reso possibile l'integrazione di una quantità sempre maggiore di funzionalità e caratteristiche nei nostri processori. Tutto questo ha portato a una notevole innovazione nell'intero settore, offrendo enormi benefici a consumatori, videogamer e aziende che acquistano questi computer basati su tecnologia Intel".
Per la produzione di chip a 22 nm Intel si avvale di una evoluzione della tecnica di stampa Immersion Lithography (IL), che conta di sostituire con la più avanzata Extreme Ultraviolet Lithography (EUV) soltanto per la produzione di circuiti con dimensione inferiore ai 15 nm.
I dirigenti di Intel hanno poi estesamente parlato del
futuro di Atom, un processore con cui il big di Santa Clara spera di penetrare anche sul mercato degli smartphone e dei dispositivi consumer più compatti. Il primo passo sarà l'introduzione, nel 2010, della piattaforma mobile
Moorestown, la prima basata su un system-on-chip (SoC) chiamato in codice
Lincroft che integrerà una CPU Atom a 45 nm, un processore grafico con funzionalità di codifica e decodifica video, un controller di memoria e un hub per l'I/O.
L'erede di Moorestown sarà
Medfield, un altro SoC questa volta basato su un Atom a 32 nm.
Intel ha detto che entrambe le sue future piattaforme Atom-based contribuiranno a tagliare significativamente i consumi energetici, spingendo le autonomie di MID e netbook oltre le 10 ore. Grazie a queste piattaforme Atom potrebbe divenire un rivale sempre più minaccioso per le CPU ARM, soprattutto considerando che è in grado di far girare l'immenso parco di software x86 nonché le versioni desktop di Windows.
Otellini sostiene che con l'arrivo della tecnologia di processo a 32 nm l'Intel Architecture (IA) arriverà ad abbracciare quasi l'intero mercato dei dispositivi elettronici, dagli smartphone ai server. Il boss di Intel ha parlato di "continuum of computing", ossia di uno scenario dove utenti e sviluppatori potranno passare da un dispositivo all'altro "senza strappi". Per la verità molto di questo "continuum" dipenderà dal sistema operativo usato e dal livello di interoperabilità che Moblin e Windows riusciranno a raggiungere.