Claudio Tamburrino

Microsoft, DRM per P2P

Redmond ha ottenuto un brevetto per un sistema di digital right management. Con lo scopo di cacciare i materiali pirata dal P2P

Roma - Microsoft ha appena ottenuto un brevetto per un digital rights management destinato al P2P.

Redmond ha brevettato un DRM versione shared, un sistema di frazionamento della licenza necessaria a decriptare un file, che utilizza chiavi pubbliche e private come meccanismo per ricostruire la licenza stessa. Tale metodo permetterebbe di scambiare con il P2P fonti protette ma utilizzabili.

Il P2P non sarebbe attualmente controllabile da parte delle major. Regno del passaggio di file sottobanco, difficilmente le detentrici dei diritti riescono a intervenire, se non indirettamente con pressioni e processi. Il P2P rimane così perlopiù incontrollabile e per questo "è diventato - si legge nella descrizione dell'invenzione - complice nell'infrazione del copyright delle opere scambiate attraverso le sue reti". Oltretutto non ha la possibilità di mantenere un sistema centralizzato di licenza.
Domanda deposita nel 2003, per alcuni osservatori resta un'idea ormai vecchia: in fondo il sistema di protezione DRM adottato dall'industria dei contenuti per difendere il proprio materiale coperto da copyright è stato lentamente accantonato per la domanda di file non protetti da parte degli utenti, in primis dagli store centralizzati come Amazon e iTunes.

Con questo brevetto, tuttavia, Microsoft sembrerebbe voler ribaltare la questione: non si tratterebbe più di bloccare gli scambi P2P, finora individuati come esclusivo canale di pirateria, ma di trasformarli in canali di distribuzione di materiale legalmente ottenuto. Potenzialmente qualsiasi tipo di file, anche MP3 e DIVX, potrebbe circolare protetto e libero. Controllare l'incontrollabile sarebbe possibile.

Claudio Tamburrino
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18 Commenti alla Notizia Microsoft, DRM per P2P
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  • Come da titolo...

    Non c'è barba di geniacci di casa M$ che tenga di fronte all'impossibilità logica di distinguere contenuti "leciti" dagli "illleciti" in transito sui circuiti P2P (allo stato dell'arte solo l'umana sensibilità è in grado di giudicare se una sequenza audio video .avi o .mp3 o similare è frutto di videocamere e microfoni privati piuttosto che di accurato lavoro degli studios...).

    E' una pia ILLUSIONE!

    Salvo interdire su P2P il transito di tutti i contenuti "non taggati". Il che bloccherebbe il legittimo scambio di contenuti privati ovvero autoprodotti, cosa palesemente improponibile...
    Salvo produrre per legge d'ora in poi solo contenuti "taggati" (tag o flag o artifizio di sorta indicante contenuto "protetto" e di conseguenza adeguatamente criptato). Il che non potrebbe proteggere tutta l'immensa produzione finora realizzata...

    E tutto ciò ammesso e non concesso che gente più in gamba di suddetti geniacci non faccia saltare il tutto depurando i contenuti artefatti e ricodificandoli all'uopo, cosa per altro sempre regolarmete sinora accaduta...

    Mo'... fate voi che sapete!
    non+autenticato
  • Finalmente! Ci voleva Microsoft per trovare una soluzione ad un problema così annoso! Finalmente tutti i file spazzatura saranno segnati con una croce, così almeno spariranno dalla circolazione, manderanno in soffitta la RIAA e tutta la bella compagnia che le gira attorno (pseudo artisti, avvocati, giudici, politici corrotti, lobby e via dicendo), e, finalmente le reti p2p potranno essere utilizzate per lo scambio di musica libera! Una bella rivoluzione!
    non+autenticato
  • ... che è il copyright a rappresentare un problema. Non i malware e tutti i danni che fanno.

    Mi sa che sti qua, fra un pò, chiuderanno il reparto OS e passeranno alla vendita di sole console.
    non+autenticato
  • Ti vorrei far notare che MS è una grande azienda informatica, e non tratta solo OS, per cui è normale che ci siano dei reparti che si occupano di questioni del genere.
    E poi trovare una soluzione legale al problema eliminerebbe un bel pò di problemi...
    non+autenticato
  • Caro in una democrazia la maggioranza ha ragione.
    Se tutti vogliono scaricare è sbagliato lasciare che una major si metta a dar battaglia, se non dietro un tribunale (l'unico garante di giustizia).
    L'unica cosa corretta la fatta il canada, una tassa che viene ridistribuita alle major, in rapporto alle statistiche.
    Alla fine se fosserò onesti non venderebberò del gas compresso (dvd) a 20€ (quando costa poco).
    non+autenticato
  • WTO viva il terrorismo organizzato
    non può essere che questo il suo significato
    non+autenticato
  • basta brevetti basta diritti d'autore... brevettano piante animali sequenze di dna umani brevettano tutto dalle conoscenze indigene di popolazioni al dna di un malato di cancro... stiamo a parlare di musica e film quando i veri problemi sono i brevetti sulle piante sulle biotecnologie sui farmaci sulla biodiversità i brevetti sul software sono di relativa importanza... comunque abbasso i brevetti che non sono altro che uno strumento di colonizzazione e servono per mantenere povere le popolazioni del mondo!
    il fatto poi che multinazionali e privati brevettino i lavori delle università e' una indecenza
    non+autenticato
  • Recentemente, in TV, a Matrix, parlavano di Jackson, e della vicenda con Albano, dove parrebbe che, secondo Albano, Jackson sarebbe stato ad origliare alla porta della sua camera, perchè è li che il noto (in italia, meno altrove) cantante italiano avrebbe concepito la sua canzonetta, Jackson lo avrebbe poi copiato.
    I giudici in un primo momento hanno dato ragione ad Albano perchè una trentina di note della sua canzone erano uguali a quelle della canzone di Jackson....
    Mi chiedo però, se le note sono solo sette, tredici se consideriamo anche i semitoni, come è possibile copiarne trenta?
    non+autenticato
  • Urca che confusione!
    Le "note" di una scala sono 7 (piú 5 semitoni fanno 12, non 13). Sono "quanti tipi diversi di suoni puoi fare".
    Le "note" di una canzone sono "quante volte usi quei suoni ed in quale sequenza e durata".
    Altrimententi col tuo "com'é possibile copiarne trenta se ce ne sono solo 13", in un attimo copi tutte le canzoni del mondo, passato e futuro! Complimenti!
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    Modificato dall' autore il 28 settembre 2009 13.09
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  • hehehehe, fortuna che non hanno messo il copiright sulle note!
    non+autenticato
  • in italia paghiamo l'equo compenso!!!!!
    la siae non ci puo' toccare o sarebbe costretta a rinunciare all'equo compenso
    non+autenticato
  • Tutti davano per morto il DRM ma ora è tempo che risorge, finalmente!Sorride
    Ci voleva una grande azienda come Microsoft, che ha sempre portato ordine e innovazione nell'informatica, alla faccia di tutti i piratucoli che pensano di vivere di cracks (alla faccia di chi lavora onestamente, e danneggiando la cultura).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giovanni90
    > Tutti davano per morto il DRM ma ora è tempo che
    > risorge, finalmente!
    >Sorride
    > Ci voleva una grande azienda come Microsoft, che
    > ha sempre portato ordine e innovazione
    > nell'informatica, alla faccia di tutti i
    > piratucoli che pensano di vivere di cracks (alla
    > faccia di chi lavora onestamente, e danneggiando
    > la cultura).

    Altro materiale con cui far giocar i piratucoli in realta' Rotola dal ridere
    krane
    22544
  • Quoto pienamente, e poi , sarebbe ora che questi lavoratori onesti abbassino i prezzi di videogames, musica e films...
    non+autenticato
  • Soprattutto che il discorso è sempre lo stesso: le major incassano la maggior parte dei guadagni, mentre agli autori restano "pochi spiccioli"(ovviamente si fa per modo di dire)... Difatti gli autori guadagnano per TUTTO ciò che fanno AL DI FUORI dalla vendita di cd/dvd... Gli incassi per gli attori sono i cinema, gli incassi per i musicisti sono i live...
  • ti ricordo che ci sono artisti sia in america che in italia che vorrebbero vendere liberamente ma che sono incatenate alle major e alla siae quindi lasciamo decidere a chi produce
    non+autenticato