Ultimi provini per il fratellone di Wi-Fi

In attesa dell'approvazione delle specifiche finali la Wi-Fi Alliance guadagna tempo avviando i test finali d'interoperabilità per i prodotti basati sulla tecnologia 802.11g, ultimo arrivo nella famiglia di Wi-Fi

Roma - La Wi-Fi Alliance (WECA), l'organizzazione non profit che si occupa della certificazione dei prodotti basati sullo standard wireless Wi-Fi, ha dato il via ai test finali di interoperabilità per i prodotti basati su 802.11g. Sebbene l'IEEE debba ancora approvare le specifiche finali di questa tecnologia, la WECA intende anticipare lo sviluppo del programma di certificazione in modo da colmare almeno in parte il ritardo accumulato da 802.11g e preparare la sua discesa verso il mercato.

La WECA conta di completare il proprio lavoro entro luglio, all'incirca nello stesso periodo in cui l'IEEE dovrebbe approvare a standard le specifiche di 802.11g.

La WECA sostiene che sul mercato c'è già una forte aspettativa per 802.11g, questo anche grazie a quei produttori, come Apple, che hanno già cominciato a commercializzare soluzioni basate sul futuro standard. Nonostante questo, il consorzio sostiene che il processo di certificazione dei prodotti potrà iniziare solo dopo l'approvazione, da parte dell'IEEE, delle specifiche finali.
Alla base dei requisiti per la certificazione di interoperabilità, un prodotto basato su 802.11g dovrà garantire la piena compatibilità con 802.11b e la capacità di operare simultaneamente con reti miste basate sia sul vecchio che sul nuovo standard. Verrà invece considerata opzionale la velocità di 54 Mbps e altre funzionalità avanzate per l'ottimizzazione delle prestazioni di rete.

Apple, che ha implementato le specifiche 802.11g all'interno della propria tecnologia wireless Airport Extreme, è convinta che il futuro stia nell'802.11g e non, come sembrano credere altri (fra cui Intel), nell'802.11a: la differenza principale fra i due standard sta nel fatto che mentre il primo opera sulla stessa banda di frequenza di Wi-Fi (2,4 GHz), mantenendone così la compatibilità, il secondo opera su una banda di 5 GHz. Sebbene la scelta di una diversa banda, per 802.11a, pregiudichi la compatibilità con il passato, alcuni esperti sostengono che questo ponga fine ai problemi di interferenza di cui soffre l'attuale versione di Wi-Fi: diversi altri standard wireless, come quelli dei telefoni cordless, operano infatti nello stesso range di frequenze di 802.11b/g.

La WECA prevede che i primi prodotti 802.11g certificati arriveranno sul mercato durante il mese di agosto.
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