Giorgio Pontico

Sony-Ericsson fila sul green

Nuovi prodotti e politiche societarie innovative stanno facendo dell'azienda nippo-svedese un faro della tecnologia eco-friendly. Green tech che punta sul riciclaggio

Roma - In Sony-Ericcson sta prendendo corpo un'iniziativa volta a rinverdire non solo il bilancio aziendale, vittima del credit crunch, ma anche ad indirizzare le politiche economiche del sodalizio nippo-svedese verso un atteggiamento più eco-friendly.

Evitare l'inclusione di sostanze nocive nei prodotti può non essere sufficiente per dare un freno al fenomeno dell'e-waste, pertanto Sony-Ericsson tempo fa aveva avviato dei centri di raccolta per cellulari usati. Una volta ritornati alla casa madre i telefonini venivano disassemblati e trasformati in pezzi di ricambio o destinati a tutt'altro uso.

Con il passare del tempo è aumentato il numero di cellulari riconsegnati al produttore, che forniscono una vera e propria riserva di componenti ancora funzionanti da riutilizzare in altri ambienti: "Il volume di telefonini che stiamo raccogliendo per il riciclaggio dimostra la concreta possibilità per un'azienda di riutilizzare parti di vecchie periferiche - ha spiegato Mats Pellback-Scharp - così come sta già accadendo da noi, tanto che è possibile ritrovare in strumenti nuovi dei pezzi che in precedenza facevano parte di un nostro prodotto".
A confermare la rotta verde, confermata da Greenpeace, su cui sta navigando l'azienda vi sarebbe Naite, un cellulare che riduce al minimo la richiesta di energia per funzionare ed è composto in gran parte da materiali riciclati.

Giorgio Pontico
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